Elezioni comunali a Reggio Calabria, il 2026 non è poi così lontano. In riva allo Stretto il clima nelle ultime settimane si è surriscaldato, i segnali si colgono in maniera chiara ed univoca. Quanto accaduto la scorsa settimana in occasione dell’evento organizzato dalla Lega a Reggio Calabria rappresenta uno dei fisiologici momenti di ‘dialettica’, come vengono spesso definiti per ridimensionare accaduti di questo tipo, in vista di quella che sarà l’individuazione del candidato sindaco di centrodestra, con Forza Italia che mantiene salda la presa sulla paternità, con l’intenzione di non lasciarsela sfuggire.
E il centrosinistra? Su queste pagine, lo scorso novembre, avevamo fatto un primo punto della situazione. Qualche novità ma anche diverse conferme rispetto a quanto prospettato circa 4 mesi fa. Anna Nucera ad esempio ha rotto gli indugi, annunciando la volontà di scendere in campo. La diretta interessata però si autodefinisce una candidata ‘con il punto interrogativo’, la volontà quindi sembra essere quella di capire quali e quante anime della sinistra raccoglierà attorno a sé stessa prima di capire se il gioco varrà la candela.
Nella corsa alle primarie reggine, per esprimere il prossimo candidato sindaco del centrosinistra, possibile l’inserimento anche di Saverio Pazzano, con la volontà di raccogliere consensi da un mondo di sinistra (fatto anche di associazioni e movimenti) che non si è riconosciuto in questa amministrazione.
Da ribadire che il centrosinistra, salvo sorprese, punterà alle primarie quale percorso di individuazione del miglior candidato possibile, di coalizione o soltanto in ambito Partito Democratico questo è ancora da vedere. Diverse le prese di posizioni in questo senso, quella dell’ex capogruppo PD Giuseppe Sera una delle ultime in ordine temporale: le primarie vengono reputate quale strumento ideale per incoronare il candidato sindaco D.F., inteso come Dopo Falcomatà e i suoi quasi 12 anni (quando si andrà alle urne) di amministrazione.
Possibili inversioni di candidature
Rispetto a quanto già riportato, potrebbe verificarsi invece una ‘inversione’ di candidature tra le primarie e le prossime elezioni al consiglio regionale. Se in un primo momento il capogruppo del PD Giuseppe Marino sembrava favorito per strappare la candidatura alle primarie nell’area riferibile al senatore e segretario regionale Nicola Irto e Demetrio Battaglia, saggia eminenza dem, con l’avvocato Massimo Canale diretto verso Palazzo Campanella, i rumors delle ultime settimane soffiano in direzione contraria.
Quelli di Canale e Marino infatti, secondo fonti interne al centrosinistra, sarebbero profili alternativi e non in coabitazione proprio perché riferibili alla stessa area dem. I rumors di questa fase vedrebbero Canale (già candidato sindaco ) più interessato ad attraversare la cruna delle primarie per ottenere la candidatura a sindaco, con Marino che allo stesso tempo preferirebbe una candidatura al consiglio regionale. Il maggiore dinamismo di questi mesi e una diversa comunicazione social da parte di Giuseppe Marino lasciano intendere la volontà di recitare un ruolo alle prossime elezioni, che siano comunali o regionali.
Quale invece il profilo che Falcomatà individuerà per tramandare la propria eredità? In questo caso la nebbia è più fitta. Per rapporti personali, stima e una sorta di continuità rispetto al proprio operato, quello di Paolo Brunetti rimane il nome più accreditato. Ma le sorprese non sono da escludere, tutt’altro.
Il primo cittadino intanto continua a costruirsi un cammino che secondo le sue aspirazioni dovrebbe portarlo alla candidatura quale governatore di centrosinistra alle prossime regionali, percorso complicato e con una serie di ostacoli non indifferente.
Infine, un altro nome che risuona insistentemente nelle ultime settimane è quello di Demetrio Naccari. Profilo esperto e che orbita da sempre attorno e sopra di Palazzo San Giorgio (che ha conosciuto bene anche direttamente), Naccari è soggetto certamente interessato alle dinamiche politiche reggine, che continua a frequentare da vicino, ma salvo sorprese non ci sarà un ritorno in campo in prima persona.
Di sicuro, la partita delle prossime comunali reggine sarà un appuntamento particolarmente importante e pesante. Il momento storico infatti vede una serie di combinazioni ed investimenti strategici e potenzialmente decisivi per il rilancio del territorio.
Allo stesso tempo, si tratterà di un antipasto (anzi, qualcosa di più) rispetto alle successive elezioni regionali, con centrodestra e centrosinistra chiamati a misurarsi prima a Reggio Calabria, pesando le varie candidature e valutando quelle che saranno le possibili ripercussioni tra la prima e la seconda tornata elettorale.
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