È pronto a portare, nel cuore dell’area industriale di Salerno, innovazione, ricerca e sviluppo. Si tratta di un incubatore di imprese della filiera aerospaziale che vedrà la luce, già nel giugno prossimo, dopo l’accordo siglato ieri da Regione Campania e Consorzio Asi Salerno con cui si punta a rendere il territorio un polo d’eccellenza per l’industria di questo settore.
L’investimento ammonta a 4,4 milioni di euro. Ieri, nella sede del Consorzio a Salerno, la firma del protocollo tra il governatore Vincenzo De Luca e il presidente dell’Asi Antonio Visconti. L’intesa, della durata di tre anni, va a disciplinare la collaborazione tra i due enti per la realizzazione del polo di Salerno dell’Esa Bic che Regione Campania e Agenzia Spaziale Italiana intendono realizzare e avviare qui.
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«Abbiamo firmato questo protocollo d’intesa tra Regione e Area Asi per far nascere, nella zona Asi di Salerno, un polo aerospaziale», premette il presidente della Regione, sottolineando come quello dell’aerospazio sia «un settore produttivo importante in Campania». Difatti, «abbiamo l’unico distretto dell’aerospaziale che ci sia in Italia – fa notare – e che tiene insieme una trentina di medie ma anche grandi aziende impegnate nelle produzioni aerospaziali. Nelle nostre aziende, ci sono produzioni che vengono utilizzate dalla Nasa per le iniziative spaziali in America».
Nel corso del suo intervento, l’ex sindaco di Salerno evidenzia che quello dell’aerospazio «è uno dei settori nei quali abbiamo puntato come Regione Campania per ricollocare sul piano internazionale l’apparato produttivo della regione ed è uno dei punti di eccellenza». «Non lo sanno neanche in Italia, ma abbiamo fabbriche dell’aerospaziale – ribadisce De Luca – che producono componentistica per la Nasa. Abbiamo realtà all’avanguardia per la produzione aerospaziale. Questo è uno dei settori nei quali, tra l’altro, dovremo misurare la ricaduta dell’operazione di Trump sui dazi».
Per Visconti, «quello aerospaziale è un comparto nel quale la provincia di Salerno e la regione Campania, in maniera anche non troppo nota, eccellono a livello nazionale e internazionale». E spiega: «Noi abbiamo un Distretto aerospaziale campano (il Dac), il Cira, il Consorzio delle imprese che operano nell’aerospazio, realtà nelle provincie di Avellino, Salerno, Napoli. Ed esportiamo ai principali player operatori». E, dunque, «avere un incubatore che possa sviluppare competenze e tecnologie ed essere un punto di riferimento per tutte queste aziende è uno strumento utile, anzi indispensabile per rafforzare questo comparto e farlo proprio a Salerno». Tra l’altro, il presidente del Consorzio Asi ricorda che «l’area industriale di Salerno dista qualche centinaio di metri dall’aeroporto, quindi c’è anche una condizione logistica favorevolissima. E, poi, soprattutto, tenta di dare una nuova connotazione a quest’area».
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Inoltre, «l’aerospazio, in particolare, potrà cogliere opportunità anche dal collegamento con la facoltà di Ingegneria dell’Università di Salerno e, quindi, creare sempre di più un ambiente, un ecosistema importante», rimarca Visconti, confermando che, in linea generale, «abbiamo raccolto l’invito della Regione a creare una serie di acceleratori, investimenti pubblici che possano essere precondizione per la creazione e l’implementazione di ulteriori comparti». Il professore Luigi Carrino, presidente del Dac (Distretto aerospaziale della Campania), che raccoglie le trenta imprese del territorio regionale, 160 Pmi, 5 atenei, il Cnr, il Cira, l’Enea, anticipa che l’incubatore «sarà un riferimento fondamentale». «Qui, non creeremo solamente degli uffici a basso costo per ospitare delle startup – precisa – ma creeremo un laboratorio di integrazione dei satelliti, quindi si fabbricheranno i satelliti, un laboratorio di qualifica spaziale, quindi qualificheremo, e soprattutto saremo impegnati nell’inserire, all’interno dei satelliti, la quantum technology e l’intelligenza artificiale facendo sinergia». Il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, intervenendo all’incontro, saluta «con grande orgoglio e grande piacere questa iniziativa con l’aerospaziale, che è un’altra freccia al nostro arco».
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