La Regione Veneto ha ottenuto lo stato di calamità naturale per la crisi, dovuta principalmente a fattori ambientali, che sta colpendo i pescatori di vongole di mare. Lo ha annunciato l’assessore regionale alla pesca Cristiano Corazzari.
«Siamo al fianco delle impresa della pesca e dell’acquacoltura» ha detto Corazzari «in questo momento così difficile. L’impatto dei cambiamenti climatici sul comparto è sotto gli occhi di tutti e, come sostengono i pescatori, gli eventi meteorologici estremi avversi si susseguono purtroppo da più di cinque anni. La crisi legata alla presenza delle mucillagini, dovuta alle alte temperature, nell’estate del 2024 è stata particolarmente pesante e allo scoppio dell’emergenza la Regione Veneto si è attivata tempestivamente chiedendo al Ministero dell’Agricoltura il riconoscimento di calamità naturale. Già nel 2021 la nostra Regione si era attivata per sostenere i Co.ge.vo. e le imprese che sin dedicano alla pesca dei molluschi di mare, sostenendo un progetto pluriennale per la riattivazione ambientale e produttiva della fascia costiera, stanziando due milioni di euro per i sei anni del progetto (2021-2026)».
Da tempo i Co.ge.vo. continuano a sostenere che non è solo il granchio blu ad essere la piaga del nostro mare, ma anche le opere dell’uomo a salvaguardia della laguna (Mose, dighe e quant’altro) unite a mareggiate e cicloni sempre più violenti che hanno alterato l’habitat dei banchi sabbiosi delle coste venete, che hanno contribuito alla moria dei bivalvi e alla non riproduzione degli stessi, finendo per esaurire la risorse.
«La Regione» ha spiegato Corazzari «con la legge collegata al bilancio 2025-2027 – ha previsto uno specifico fondo, attivato con risorse regionali per far fronte agli eventi climatici estremi e chiederà al Ministero dell’Agricoltura di attivare misure straordinarie, tra le quali dare la possibilità di accesso anche alle draghe idrauliche e sovvenzioni specifiche per il ritiro definitivo dei motopescherecci per le imprese che intendano richiederlo».
Del resto i presidenti dei Co.ge.vo.di Chioggia e Venezia, Michele Boscolo Marchi e Gianni Stival, stanno sostenendo da tempo che le risorse presenti in mare non sono più sufficienti per sostenere tutte le imprese ittiche dedite alla pesca delle vongole lungo tutta la costa venete.
Per questo è stato dichiarato lo stato di agitazione e sempre per questo motivo è pronta una manifestazione di protesta portando, come già accaduto, le barche da pesca a Venezia. L’assessore Corazzari ha annunciato che presto verrà convocata una riunione che vedrà partecipare il Distretto di pesca dell’Alto Adriatico, gli assessori di competenza di Veneto, Friuli Venezia e Romagna, per proporre nuove misure straordinarie a salvaguardia dei pescatori di vongole.
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