Dazi Trump, Ue studia contromisure. Male le Borse europee, giù anche Wall Street


Con il \”Liberation Day\” il presidente degli Stati Uniti ha ufficializzato la guerra commerciale globale: dazi reciproci del 10% a tutti (in vigore dal 5 aprile), che aumentano poi a seconda dei Paesi (dal 9 aprile). Al 20% quelli per l’Ue. I dazi più alti al Vietnam (46%). Tra gli altri Stati più colpiti Thailandia (36%), Taiwan (32%), Indonesia (32%), Svizzera (31%) e India (26%). Le aliquote più basse sono al 10%, come quelle applicate al Regno Unito (GUARDA IL DISCORSO COMPLETO: PARTE 1 – PARTE 2). Confermati al 25% sulle auto straniere, acciaio e alluminio, già entrati in vigore in queste ore. \”Paese ed economia avranno un boom\”, assicura Donald Trump. “Non reagite o ci sarà un’escalation\”, minaccia l’amministrazione Usa. Le tensioni si riversano sulle Borse, con Milano che chiude a -3,6%. Wall Street affonda: il Dow Jones chiude in calo del 3,98% a 40.544,64 punti, il Nasdaq perde il 5,97% a 16.550,61 punti dopo essere arrivato a cedere il 6,04%.\n

La presidente della Commissione Ue von der Leyen parla di \”colpo all’economia globale\” che avrà \”conseguenze terribili su milioni di persone\”, aggiungendo che l’Ue reagirà ma resta pronta a negoziare. Il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, annuncia che domani parlerà con i suoi omologhi statunitensi. Intanto, secondo quanto fanno sapere alcune fonti Ue, le prime contromisure potrebbero entrare in vigore già dal 15 aprile.

Microcredito

per le aziende

 

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\”Penso che la scelta degli Usa sia sbagliata, ma penso anche che non dobbiamo alimentare l’allarmismo. Abbiamo un altro problema che dobbiamo risolvere, ma non è la catastrofe che alcuni stanno raccontando”, ha detto Meloni, aggiungendo che farà di tutto per trovare un accordo con Trump. La premier ha annullato tutti gli impegni di oggi per lavorare a una risposta ai dazi. Macron invita gli imprenditori francesi a non fare investimenti negli Usa. Forti critiche a Trump anche da Cina e Giappone.

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Per approfondire:

Contributi e agevolazioni

per le imprese

 

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Segui il liveblog del 4 aprile sulla guerra dei dazi di Trump

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Assistenza e consulenza

per acquisto in asta

 

I dazi sulla farmaceutica e i chip inizieranno presto. Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riferito dai giornalisti al seguito. \”Sui chip inizieremo molto presto. Stiamo guardando alla farmaceutica ora, annunceremo qualcosa nel futuro a breve\”, ha osservato Trump

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Donald Trump ha detto di essere disposto a trattare sui dazi se i Paesi \”offrissero qualcosa di fenomenale\”. Il presidente ha parlato a bordo dell’Air Force One, secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg.

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La risposta dei mercati finanziari ai dazi \”era attesa\”. Lo ha detto Donald Trump a bordo dell’Air Force One, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg.

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Lo S&P 500 chiude la sua peggiore seduta dal 2020 e brucia circa 2.000 miliardi di dollari di valore.

Prestito personale

Delibera veloce

 

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Amazon chiude in forte calo a Wall Street, dove perde il 9%. Apple archivia la seduta cedendo il 9,25% dopo essere arrivata a perdere il 10%. Nike perde il 14,47%.

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L’euro è scambiato a 1,1026 dollari dopo la chiusura di Wall Street. La moneta unica sale dell’1,58% verso il biglietto verde, che ha perso – riporta l’agenzia Bloomberg – tutti i guadagni accumulati dall’elezione di Donald Trump.

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Tonfo Wall Street con i dazi. Il Dow Jones chiude in calo del 3,98% a 40.544,64 punti, il Nasdaq perde il 5,97% a 16.550,61 punti dopo essere arrivato a cedere il 6,04%. Lo S&P 500 arretra del 4,84% a 5.396,60 punti.

Prestito condominio

per lavori di ristrutturazione

 

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Di fronte ai dazi \”serve sangue freddo, bisogna cercare il negoziato, evitare di entrare nelle provocazioni e di mettere in campo ritorsioni senza valutare gli effetti, anche a lungo termine. E poi puntare a nuovi mercati, perché in questa situazione si apriranno nuove aree commerciali di libero scambio e si verranno a creare nuovi equilibri. Gli Usa rappresentano il 20% del commercio mondiale, abbiamo un 80% di aree con cui continuare a tenere aperti i nostri mercati\”. Lo ha detto Valentino Valentini, vice ministro delle Imprese e del Made in Italy, intervenendo a Sky TG24 Economia. \”Trump – ha aggiunto Valentini – mostra di pensare che dopo una prima fase si aprirà un’epoca straordinaria per gli Usa ma se la Borsa continua a scendere si tramuterà in un rischio di recessione, il fermo degli investimenti, un’atmosfera di pessimismo. Non mi pare che ci sia una riflessione meramente economica dietro le mosse: dobbiamo quindi attendere ed evitare un gioco di aumento dei dazi\”.

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I dazi di Donald Trump costeranno a una famiglia media americana 2.100 dollari l’anno. A fare i conti è la Tax Foundation, stimando che il piano del presidente si tradurrà in un significativo calo delle importazioni americane con i consumatori che acquisteranno più prodotti Made in Usa o semplicemente rinunceranno a comprare determinati beni perché troppo costosi.

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\”Abbiamo 6.000-7.000 miliardi che arriveranno nel nostro Paese\”, ha detto ancora Trump riferendosi ai dazi. \”Il mercato avrà un boom, il Paese e l’economia avranno un boom. E il resto del mondo vuole vedere se c’è modo per fare un accordo\” dopo essersi \”approfittato di noi per molti, molti anni. Quello di cui la gente deve parlare sono i miliardi di investimento che stanno arrivando nel Paese\”, ha sottolineato Trump.

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Assistenza per i sovraindebitati

Saldo e stralcio

 

Il petrolio ha chiuso in forte calo a New York: le quotazioni perdono il 6,64% a 69,95 dollari al barile.

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Il mercato finanziario \”avrà un boom\”. Lo ha detto Donald Trump rispondendo a chi gli chiedeva un commento sulla reazione di Wall Street ai dazi. Lo riporta l’agenzia Bloomberg.

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“Non ci dobbiamo farci prendere dal panico e dobbiamo reagire tutti uniti compatti in Europa per negoziare con gli Stati Uniti\”, ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, al Tg1 sui dazi. \”Il valore stimato dal rapporto presentato ieri dal nostro centro studi è una perdita per le imprese italiane tra i 7 e i 14 miliardi, che è equivalente allo 0,3-0,5% del Pil\”, ha spiegato. E ha avvertito: \”Il rischio di perdere posti di lavoro e di delocalizzazione esiste, pertanto serve, da subito, fare tutto per mantenere le nostre imprese in Italia\”. E \”serve un piano strategico di investimenti e innovazione per le imprese, serve abbassare il costo dell’energia che è un gap competitivo anche verso i Paesi europei, aprire nuovi mercati da subito come il Mercosur e l’India e liberare l’Europa dalla burocrazia. Penso, ad esempio – ha detto ancora il leader degli industriali –, ai dazi imposti all’auto ieri del 25% che ci obbligano, da subito, a eliminare le sanzioni e a rivedere tutti gli obiettivi del green deal\”.

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Tra le azioni da chiedere all’Europa \”cito il patto di stabilità, forse una revisione del patto di stabilità a questo punto sarebbe necessaria\”, ha detto a presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una intervista al Tg1 in cui ha elencato \”le proposte che l’Italia porterà in Europa\”. È \”possibile che non siano perfettamente sovrapponibili con i partner ma abbiamo il dovere di farlo\”, ha aggiunto.

Finanziamo agevolati

Contributi per le imprese

 

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\”Bisogna ovviamente condividere le nostre proposte con i partner europei. Qui sì ci sono scelte che possono essere diverse. Ad esempio, io non sono convinta che la scelta migliore sia quella di rispondere a dazi con altri dazi, perché l’impatto potrebbe essere maggiore sulla nostra economia rispetto a quello che accade fuori dai nostri confini. E bisogna aprire una discussione franca, nel merito, con gli americani con l’obiettivo dal mio punto di vista di arrivare a rimuovere i dazi, non a moltiplicarli\”, ha detto ancora Meloni.

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\”Stiamo facendo e dobbiamo fare uno studio sull’impatto reale che settore per settore ha questa scelta\” dei dazi americani, ha detto ancora Giorgia Meloni. \”Ci confronteremo la settimana prossima con i rappresentanti delle categorie produttive per confrontare anche le stime che hanno loro, cercare le soluzioni migliori\”, ha aggiunto in una intervista al Tg1.

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La premier Giorgia Meloni ha parlato dei dazi imposti da Donald Trump. \”Penso che la scelta degli Stati Uniti sia una scelta sbagliata, che non favorisce né l’economia europea né quella americana, ma penso anche che non dobbiamo alimentare l’allarmismo che sto sentendo in queste ore. Il mercato degli Stati Uniti è un mercato importante per le esportazioni italiane, vale alla fine il 10% del complessivo delle nostre esportazioni e noi non smetteremo di esportare negli Stati Uniti. Significa che ovviamente abbiamo un altro problema che dobbiamo risolvere, ma non è la catastrofe che insomma, alcuni stanno raccontando\”, ha detto in un’intervista al Tg1. LEGGI I DETTAGLI

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Carta di credito con fido

Procedura celere

 

Le aziende slovene dipendono maggiormente dal mercato europeo che da quello americano, quindi per loro è più importante che l’Europa aumenti la spesa pubblica per le infrastrutture e la difesa, che non reagire ai dazi introdotti dall’amministrazione americana. Lo ha detto il capo economista della Camera di commercio e industria della Slovenia, Bojan Ivanc, secondo cui è necessario un coordinamento europeo per rispondere alle tariffe introdotte da Donald Trump. Le esportazioni slovene verso gli Stati Uniti sono state pari a 922 milioni di euro nel 2024, meno dell’1,5% del totale, quindi gli effetti diretti dei dazi saranno relativamente bassi, fatta eccezione per alcune aziende. A preoccupare sono gli effetti negativi indiretti, che saranno significativi a causa dell’integrazione nelle catene di fornitura estere, in particolare nel settore automobilistico.

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Della questione dazi ha parlato anche Stefano Ruvolo, presidente di Confimprenditori. \”Gli Stati Uniti rappresentano oggi il mercato estero più importante per il Made in Italy. Nel 2024 l’Italia ha esportato verso gli Usa beni per un valore di circa 70,9 miliardi di dollari, confermandosi tra i principali attori europei nel commercio transatlantico. Le esportazioni italiane verso gli Stati Uniti rappresentano da sole circa l’11,3% del totale delle esportazioni dell’Unione Europea verso quel mercato. Un dato che testimonia chiaramente quanto il Made in Italy sia non solo un simbolo di eccellenza, ma un motore reale dell’economia italiana\”, ha spiegato. \”In questo scenario – ha avvertito – l’Italia non può permettersi di attendere passivamente i tempi lunghi di una risposta comune europea. Serve un’azione decisa, concreta e tempestiva per tutelare le imprese italiane, in particolare le PMI, che rischiano di essere le più penalizzate da politiche commerciali restrittive come l’imposizione di nuovi dazi\”.

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Il premier romeno Marcel Ciolacu ha annunciato che il governo prepara un piano di aiuti statali per le compagnie danneggiate dai dazi doganali imposti da Donald Trump, senza però entrare nei dettagli e spiegare il tipo di misure previste. \”Proteggeremo le compagnie romene, con tutte le risorse disponibili, dagli effetti della nuova guerra commerciale dei dazi doganali tra America e Europa. Prepariamo misure di supporto per tutte le industrie danneggiate attraverso uno schema di aiuti di stato efficienti e semplici da applicare, che abbiano effetto in breve periodo\”, ha detto il premier.

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Confitarma stima un possibile impatto sullo shipping dei dazi fino a 52 miliardi di dollari di sovraccosti. Il rapporto pubblicato oggi dal centro studi della Confederazione italiana degli armatori analizza le misure ipotizzate dall’Ustr (United states trade representative), che includono dazi fino a 1,5 milioni di dollari per ogni scalo negli Stati Uniti di navi costruite in Cina o gestite da operatori con commesse in cantieri cinesi. Le simulazioni stimano appunto costi aggiuntivi potenziali fino a 52 miliardi \”con ricadute dirette sulla competitività dell’industria marittima e manifatturiera europea\”.

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Fitch taglia il rating di Stellantis a ‘BBB’ da ‘BBB+’, mentre l’outlook è stabile. In una nota si spiega che il downgrade riflette il peggioramento delle condizioni di mercato in Nord America e l’aumento delle pressioni sui costi in seguito ai dazi imposti sulle auto.

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Secondo la Wto, l’organizzazione mondiale del commercio, i dazi americani potrebbero causare una contrazione dei volumi degli scambi di merci globali dell’1% nel 2025. 

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Pesante il saldo della prima seduta dopo l’annuncio sui nuovi dazi Usa per le Borse europee: bruciati oltre 422 miliardi di euro in un solo giorno.

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Il premier canadese Mark Carney ha annunciato dazi del 25% sulle auto americane non incluse nel trattato tra Stati Uniti, Messico e Canada.

“,”postId”:”82985bd8-c8a7-4d37-bbab-fce3a540ca19″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T15:59:45.648Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T17:59:45+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Segretario Commercio Usa: \”Non c’è nessun piano per il dollaro\””,”content”:”

\”Non abbiamo un piano per il dollaro\” – attualmente in calo su euro e sterlina – ma se il biglietto verde è \”debole è più facile esportare\”, dice il segretario al commercio Howard Lutnick in un’intervista a Cnn.

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Il segretario al Commercio americano ha assicurato che Donald Trump \”non farà marcia indietro\” sui dazi. In un’intervista alla Cnn Howard Lutnick ha detto che il presidente è \”molto determinato\”.

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Chiusura in forte calo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib cede il 3,6% a 37.070 punti, bruciati 26 miliardi di euro. Parigi cede il 3,31% a 7.598 punti e Francoforte il 3,01% a 21.717 punti. Più caute Londra (-1,55% a 8.474 punti) e Madrid (-1,08% a 13.192 punti).

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Secondo Fitch Rating, le tariffe di Trump \”aumentano significativamente i rischi di una recessione negli Stati Uniti\”. Si stima che la crescita americana sarà quest’anno più lenta dell’1,7% previsto in marzo a causa dei dazi. Fitch sottolinea poi che le tariffe si tradurranno in più alti prezzi al consumo e utili societari più bassi. \”I dazi americani hanno raggiunto livelli che stanno trasformando le prospettive economiche globali, aumentando significativamente i rischi di recessione negli Stati Uniti e limitando la capacità delle Fed di ridurre ulteriormente i tassi\”, mette in evidenza Fitch Ratings.

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Anche il Bitcoin sembra patire i dazi di Donald Trump. La criptovaluta perde oltre il 4,5% e scivola sotto gli 82.000 dollari. In calo anche le altre valute digitali, quali Ether.

“,”postId”:”8fc193e1-20f8-4780-9c04-0610814f1c14″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T15:14:01.377Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T17:14:01+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Si indebolisce il dollaro, crolla il greggio, oro sui massimi”,”content”:”

Si indebolisce ulteriormente il dollaro a meno di 0,9 euro e di 0,76 sterline, mentre inverte la rotta l’oro (+0,8% a 3.120,83 dollari l’oncia), che si mantiene sui massimi. Crollo del greggio (Wti -7,61%% a 66,27 dollari al barile).

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I dazi di Donald Trump mettono sotto scacco le borse europee e americane, con lo spettro della recessione che avanza da entrambi i lati dell’Atlantico. Milano lascia sul campo il 3,6% ed è la peggiore in Europa dietro a Parigi (-3,4%) e Francoforte (-2,94%). Più caute Londra (-1,7%), grazie a dazi più leggeri sul Regno Unito, e Madrid (-1,05%). Pesanti il Dow Jones (-3,71%) e soprattutto il Nasdaq (-5,61%) a New York. 

“,”postId”:”d9a25e8f-6dfc-4505-a24a-2aabdbf0acdc”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T15:10:48.478Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T17:10:48+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://static.sky.it/editorialimages/7174687741211613531898202732162516876904/external-upload/liveblog-manager/tg24/2025/04/03/borsa_wall_street_ansa.jpeg”,”imgAlt”:”wall street”,”imgCredits”:”©Ansa”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”Dazi mandano in fumo 2.000 miliardi a Wall Street “,”content”:”

I dazi di Donald Trump stanno spazzando via 2.000 miliardi di dollari di valore da Wall Street. Per Apple stanno andando in fumo 274,0 miliardi di dollari, per Amazon 181,9 miliardi e per Nvidia 143,4 miliardi. Meta invece sta perdendo 143,4 miliardi, mentre Microsoft e Google 69,1 miliardi ciascuna.

“,”postId”:”a53f205d-c813-44b5-8ecf-949b3f180668″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T15:09:26.736Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T17:09:26+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://static.sky.it/editorialimages/3261780389886013048280416282339472710943/external-upload/liveblog-manager/tg24/2025/04/03/macron_ansa.jpeg”,”imgAlt”:”macron”,”imgCredits”:”©Ansa”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”Macron a imprenditori francesi: \”Stop investimenti in Usa\””,”content”:”

Emmanuel Macron ha invitato gli imprenditori francesi dei settori colpiti dai dazi a \”sospendere gli investimenti negli Stati Uniti\” in attesa di \”ogni ulteriore chiarimento\”: quale sarebbe il messaggio \”se avessimo grandi protagonisti europei che si mettono ad investire miliardi di euro nell’economia americana nel momento in cui loro stanno ‘picchiando’ su di noi?\”. Ricevendo gli imprenditori all’Eliseo, il presidente francese ha aggiunto che \”nulla è escluso\” nella risposta della Francia e dell’Unione europea ai dazi americani.

“,”postId”:”9d2c0484-3542-448e-bb2e-d33d40b94656″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T15:00:14.478Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T17:00:14+0200″,”video”:{“videoId”:”999843″,”videoPageUrl”:”https://video.sky.it/news/mondo/video/spagna-dazi-usa-trump-999843″},”altBackground”:true,”title”:”Spagna, il piano del governo contro i dazi Usa di Trump”,”content”:”

Il governo spagnolo ha annunciato un piano da 14,1 miliardi di euro per attenuare l’impatto dei nuovi dazi statunitensi sull’economia del paese. Il pacchetto prevede 7,4 miliardi di nuovi finanziamenti, mentre il resto sarà erogato tramite strumenti esistenti, come prestiti agevolati .

“,”postId”:”abef5cea-bf97-42ab-80b6-47551e5c2388″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T14:54:55.633Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T16:54:55+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Macron: \”Da Trump mossa brutale, impatto massiccio su economia Ue\””,”content”:”

Il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato oggi dei dazi come di uno \”shock per il commercio internazionale\”. In occasione di una riunione all’Eliseo con i rappresentanti delle filiere esportatrici e dell’imprenditoria, Macron ha denunciato la decisione \”brutale e infondata\” di Donald Trump di aumentare i dazi sui prodotti importati negli Stati Uniti. \”Non si correggono i deficit commerciali mettendo dei dazi\”, ha detto il capo dello stato, ammettendo poi che queste tasse avranno \”un impatto massiccio\” sull’economia europea.

“,”postId”:”f7ff75b5-8061-400c-b89b-6ab1d08ecdd1″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T14:42:27.399Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T16:42:27+0200″,”video”:{“videoId”:”999813″,”videoPageUrl”:”https://video.sky.it/news/politica/video/la-russa-dazi-usa-trump-dichiarazione-999813″},”altBackground”:true,”title”:”La Russa: \”I dazi Usa di Trump preoccupano tutti\””,”postId”:”98594328-e1fa-443c-ac62-3c4c9165b469″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T14:42:00.456Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T16:42:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Per dazi Trump export Spagna verso Stati Uniti ridotto del 14%”,”content”:”

I dazi imposti da Donald Trump ai prodotti importati dall’Ue comporterebbero una riduzione del 14% delle esportazioni dalla Spagna agli Usa, che sono state superiori a 18 miliardi di euro nel 2024. Così stima la Camera di Commercio spagnola, secondo cui il peso del minore export equivarrebbe a una riduzione annuale dello 0,21% del Pil. I settori più colpiti sarebbero quelli di macchinari, apparecchi meccanici e materiale elettrico, dove la riduzione delle esportazioni potrebbe arrivare al 22,1%.

“,”postId”:”810f6707-4b0a-4154-b83d-e1ac424a355d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T14:38:00.155Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T16:38:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Messico: \”Niente dazi a noi, ci fa bene\””,”content”:”

La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha affermato che la decisione del suo omologo americano Donald Trump di non applicare dazi doganali reciproci con il Messico è qualcosa di \”buono\” per il suo Paese. \”Fa bene al Messico\”, ha detto il capo dello Stato in una conferenza stampa, chiarendo che questa decisione è dovuta \”al buon rapporto\” che il suo governo ha costruito con l’amministrazione americana.

“,”postId”:”172a4c36-4e6f-4eb4-9288-671d4e745a5c”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T14:29:59.099Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T16:29:59+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Wall Street peggiora, Dj -3,72%, Nasdaq -5,05%”,”content”:”

Wall Street peggiora ancora. Il Dow Jones perde il 3,72% a 40.652,03 punti, il Nasdaq cede il 5,05% a 16.713,74 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 4,08% a 5.439,65 punti.

“,”postId”:”1eb39276-2e4b-483d-9e6a-a80a2adbf650″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T14:21:52.725Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T16:21:52+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Automotive Ue, no a escalation dazi: \”Trovare intesa con Usa\””,”content”:”

\”Siamo profondamente preoccupati per l’escalation delle tensioni commerciali nel mondo\” ed \”esortiamo i nostri leader a incontrarsi urgentemente in modo che possano trovare una soluzione a qualsiasi problema che impedisca il commercio libero ed equo tra alleati storici e consentire alla relazione Ue-Usa di prosperare ancora una volta\”, dice la direttrice generale dell’Acea, l’associazione europea che riunisce i costruttori, Sigrid de Vries. \”Le case automobilistiche europee si impegnano a essere attive negli Stati Uniti, dando un contributo importante all’economia statunitense\”, ha evidenziato.

“,”postId”:”0035bc6e-7e33-4624-8aeb-75dc1ae4f6e2″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T14:19:05.864Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T16:19:05+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Vance: \”Ci vorrà del tempo per vedere gli effetti dei dazi\””,”content”:”

I dazi sono \”necessari\” per raddrizzare gli squilibri commerciali ma ci vorrà del tempo per vedere i loro effetti. Così il vicepresidente JD Vance in un’intervista a Fox. Senza nascondere che gli americani potrebbero potenzialmente pagare gli effetti delle tariffe nel breve termine, Vance ha difeso l’azione del governo: \”Non possiamo continuare a seguire la strada globalista di Biden\”.

“,”postId”:”0df64c38-6c45-4009-9763-14eeea848792″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T14:00:00.367Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T16:00:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Urso: \”Contro dazi chiediamo a Ue uno shock di deregulation\””,”content”:”

Contro i dazi \”chiediamo all’Ue di agire subito\” e di \”sospendere le regole del Green deal che hanno portato al collasso l’industria dell’auto, di realizzare uno shock di deregulation che elimini lacci e lacciuoli per le imprese europee, di sostenere il buy european, di dare preferenza al made in Europe negli appalti, e di favorire il libero scambio per aprirsi ad altri mercati alternativi\”, ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo al question time di oggi.

“,”postId”:”3695c745-eceb-4938-a0cd-1633aee5f90c”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T13:55:00.683Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T15:55:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Istituto tedesco Ifo: \”Dazi potranno portare Pil Germania sottozero\””,”content”:”

\”Quella di oggi è una giornata amara per l’economia mondiale\”. È questo il commento del presidente dell’istituto economico tedesco Ifo, Clamens Fuest, all’annuncio dei dazi di Donald Trump. \”Se gli Stati Uniti si atterranno alle tariffe annunciate, si tratterà del più grande attacco al libero scambio dalla Seconda Guerra Mondiale\”, ha continuato. I dazi potrebbero già ridurre il prodotto interno lordo tedesco dello 0,3% quest’anno, e quindi \”spingere la crescita economica sotto la linea dello zero\”.

“,”postId”:”1e882b9f-722b-4625-af8b-e3c099e6d824″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T13:36:19.605Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T15:36:19+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Tonfo Wall Street in apertura, Dj -2,62%, Nasdaq -4,40% “,”content”:”

Tonfo per Wall Street in apertura. Il Dow Jones perde il 2,62% a 41.142,50 punti, il Nasdaq cede il 4,40% a 16.831,59 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 3,4% a 5.486,62 punti. Nike perde il 13% scendendo ai minimi dal 2017. Apple perde l’8,5% e brucia 255 miliardi di dollari di valore.

“,”postId”:”b98d276b-1cf5-43af-9f18-00256a401374″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T13:35:40.876Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T15:35:40+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Federconsumatori, con dazi export rischia di passare da 16% a 8%”,”content”:”

I dazi avranno un impatto negativo sul Pil italiano di 6 o 7 decimi, tanto quanto la crescita programmata dal governo, stima Federconsumatori: \”L’export italiano è più esposto della media UE verso il mercato statunitense, con vendite complessive superiori al 16% dell’export totale, e secondo stime del nostro Osservatorio Nazionale, con i dazi a questo livello si rischia una diminuzione di circa l’8%, che la debole domanda interna avrà difficoltà a compensare\”.

“,”postId”:”4343a664-49e9-4f2c-a67f-5cc590d223a6″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T13:32:29.253Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T15:32:29+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Borsa, Milano amplia il calo (-3%)”,”content”:”

Frena ulteriormente Piazza Affari poco prima dell’avvio dei listini Usa all’indomani dell’annuncio del presidente Donald Trump sui dazi.L’indice Ftse Mib cede il 3% a 37.290 punti con il dollaro in calo a meno di 0,9 euro e a quasi 0,76 sterline.Si assesta a 112,4 punti, con il rendimento annuo italiano in calo di 4,3 punti al 3,77% e quello tedesco di 7 punti al 2,64%. Sotto pressione per effetto dei dazi sull’acciaio Tenaris (-8,22%) e Saipem (-7,14%), penalizzata anche dal crollo del greggio (Wti -7,22% a 66,58 dollari al barile) e del gas (-6,21% a 38,7 euro al MWh).

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Giovedì chiuderà la fabbrica Chrysler nella città canadese di Windsor per due settimane per adeguarsi alle elevate tariffe sulle auto imposte dagli Stati Uniti. La notizia del sindacato locale Unifor è stata confermata da Stellantis. Si tratta di una delle tre fabbriche che Stellantis ha in Canada, dove si produce il minivan Chrysler Pacifica e la Dodge Charger elettrica.

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Ancora pesante Piazza Affari a metà seduta nel primo giorno dopo l’annuncio dei dazi. L’indice Ftse Mib cede il 2,5% a 37.300 punti, con il dollaro in calo a 0,9 euro e 0,75 sterline, mentre lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi si assesta a 112,3 punti, con il rendimento annuo italiano in calo di 4 punti al 3,77% e quello tedesco di 6,6 punti al 2,65%. Sotto pressione per effetto dei dazi sull’acciaio Tenaris (-8,03%) e Saipem (-6,2%). Male anche Prysmian (-4,64%), che produce in Usa cavi in rame e alluminio, quest’ultimo importato per il 50% dal Canada. Lo spettro della recessione colpisce i bancari Unicredit (-5,13%), Popolare Sondrio (-4,98%), Intesa (-4,33%), Banco Bpm (-4,21%) ed Mps (-2,06%). Difficoltà per il lusso con Cucinelli (-4,75%), Moncler (-2,75%) e Ferragamo (-4,78%). Più caute Stellantis (-1,82%) e Ferrari (-1,61%).

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L’imposizione dei dazi da parte degli Usa è \”contraria\” alla richiesta di salire al 5% del Pil per quanto riguarda le spese nella difesa, dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della ministeriale Nato, sottolineando che l’articolo 2 del trattato di Washington – ovvero l’atto fondativo dell’Alleanza – prevede \”la collaborazione economica tra i paesi che ne fanno parte\”. La guerra commerciale \”certamente non fa parte di quello che dice l’articolo 2, dobbiamo evitarla\”.

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\”Ho consegnato al commissario Sefcovic una lunga lista di prodotti italiani sui quali bisogna intervenire affinché possano essere tutelati\”, ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della ministeriale Nato. La lista comprende una trentina di prodotti, tra cui il settore vinicolo – ecco perché si chiede l’esclusione del whisky dalle contromosse Ue – il motociclo e la gioielleria.

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\”A Wall Street diciamo: ‘fidatevi di Donald Trump’\”, assicura la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, in un’intervista alla Cnn. E ancora: \”Questo è l’inizio dell’età dell’oro. Gli Stati Uniti non saranno più fregati dalle altre nazioni\”.

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\”L’intervento è finito! Il paziente è sopravvissuto e sta guarendo, la prognosi è che il paziente sarà molto più forte, più grande, migliore e più resiliente che mai prima. Rendiamo l’America di nuovo grande!!!\”, scrive Donald Trump su Truth all’indomani dell’annuncio di una nuova ondata di dazi.

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I dazi al 20% annunciati dagli Stati Uniti sono \”una grande preoccupazione\” per Confcooperative, che stima \”per ogni 10% di calo dei volumi il rischio di perdita di 15mila posti di lavoro in tutta Italia\”. L’allarme arriva da Maurizio Gardini, presidente dell’organizzazione. \”Come Confcooperative – spiega all’ANSA – siamo esposti per oltre 3 miliardi di esportazione verso gli Usa, quindi gli effetti di dazi possono essere direttamente pesanti, anche con una possibile riduzione di occupazione che in qualche misura abbiamo valutato\”.

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Il calcolo del possibile impatto sul Pil Ue dei nuovi dazi \”reciproci\” annunciati dagli Usa prevede \”un’analisi sofisticata\”, dice un alto funzionario europeo. \”Penso che sia abbastanza chiaro che sarà negativo\”, ma si sta ancora \”cercando di elaborare un modello\” per la stima. Quanto invece al costo dei dazi totali Usa per i singoli Paesi Ue, \”le catene di approvvigionamento sono così interconnesse nell’Ue, che non ha molto senso fare quel tipo di ripartizione teorica di quanto esattamente i dazi\” peseranno. Non si può, insomma, fare una mera ripartizione partendo dalle statistiche commerciali dei Paesi.

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I dazi di Trump si tradurranno in costi più elevati per aziende e consumatori Usa, con una \”graduale erosione della competività americana\”, scrive il board editoriale del Wall Street Journal. La nuova politica commerciale metterà fine alla leadership economica americana: \”Trump ha adottato una visione più mercantile del commercio e dell’interesse personale degli Usa. Il risultato sarà probabilmente ogni nazione per sé\”, osserva il board. Si mette in evidenza come i dazi sono un’opportunità per la Cina \”per usare il suo ampio mercato per corteggiare gli alleati americani\”. Corea del Sud e Giappone sono i primi obiettivi, ma anche l’Ue è sulla lista della Cina.

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Bruxelles respinge al mittente le accuse di Donald Trump che parla di dazi del 50% da parte dell’Ue sui prodotti provenienti dagli Stati Uniti. \”È una rappresentazione profondamente distorta della realtà\”, hanno replicato fonti Ue, snocciolando numeri che raccontano un’altra storia: i dazi medi effettivi, secondo le stime di Bruxelles, sono dell’1,2%, contro l’1,4% già applicato da Washington ai prodotti europei. Il dato del 50% \”è tecnicamente corretto solo da un certo punto di vista, ma non restituisce un’immagine fedele del nostro commercio\”, hanno evidenziato le stesse fonti, indicando che il problema risiede nel metodo di calcolo: si tratta di una media semplice calcolata su tutte le linee tariffarie, senza considerare i reali volumi di scambio. Parlando quindi di \”un approccio fuorviante\”. Solo per il pollo, ad esempio, \”abbiamo 110 linee tariffarie: ogni taglio ha un proprio dazio, e questi tendono a essere più alti\”.

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\”Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione\”, si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce dello scorso 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano \”importante\” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, \”tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo\”.

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La decisione \”unilaterale\” di imporre dazi di Trump \”è \”contraria alla verità, perché non è vero che la Ue applica dazi del 39% agli Stati Uniti. Se guardiamo le cifre, l’Ue applica solo tariffe intorno al 3%, dipendendo dai casi\” e \”la bilancia commerciale di beni e servizi fra Europa e Usa è alla pari\”, ha evidenziato il premier spagnolo Pedro Sanchez, secondo cui \”la presunta reciprocità\” dei dazi di Trump \”è solo una scusa per punire Paesi\”, per \”applicare uno sterile protezionismo e mitigare un deficit provocato\”, in sua opinione, \”da una politica fiscale a più che discutibile\”.

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Di norma, i dazi sono tariffe pagate da chi importa le merci. Spesso costituiscono un freno al commercio, proprio perché alzano i prezzi e rendono alcuni prodotti meno convenienti. Vengono però utilizzati anche per tutelare il mercato interno di un Paese (nel caso dell’Europa, quello comunitario) e per contrastare frodi o traffici illeciti. Sono tornati al centro del dibattito adesso che Donald Trump ha di fatto avviato una guerra commerciale globale. L’APPROFONDIMENTO.

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Si è conclusa la riunione di governo a Palazzo Chigi sui dazi Usa verso l’Unione europea, a cui hanno partecipato la premier Giorgia Meloni e i ministri competenti.

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\”Ci sono contromisure in arrivo in risposta ai dazi sull’alluminio e l’acciaio annunciati il 12 marzo\” dall’amministrazione Trump: \”la decisione avverrà in comitologia, (una procedura speciale in sede Ue, ndr), e i Paesi saranno chiamati a votare il 9 aprile\”, fanno sapere fonti Ue, precisando che a seguito del voto – a maggioranza qualificata – i primi controdazi potranno entrare in vigore il 15 aprile, seguiti poi da una seconda tranche di misure il 15 maggio. \”Eravamo pronti il 12 marzo, siamo pronti ora. C’è ancora qualche consultazione in corso e poi procederemo\”, hanno ribadito le stesse fonti, precisando che \”la ritorsione rifletterà\” gli input ricevuti dai governi nazionali.

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Dopo mesi di annunci, oggi scattano intanto i dazi sulle automobili importate dall’Unione europea. Alcuni sostengono che l’Europa non dovrebbe fare nulla, cercando comunque di convincere gli Usa a un passo indietro. Ma non reagire potrebbe essere sbagliato almeno per quattro motivi. L’ANALISI DI CARLO COTTARELLI.

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Londra è \”delusa\” per l’imposizione dei dazi Usa ma è impegnata nel raggiungimento di un accordo commerciale con l’amministrazione Trump, dice il ministro delle Attività Produttive, Jonathan Reynolds, riferendo alla Camera dei Comuni. Reynolds ha sottolineato che una intesa con Washington \”non solo eviterebbe l’imposizione di dazi più pesanti, ma approfondirebbe la nostra relazione economica\”. Annunciata una consultazione con le aziende del Paese su possibili ritorsioni future contro gli Stati Uniti.

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A Bruxelles il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani ha incontrato il Commissario Europeo con delega al commercio, Maroš Šefčovič, per discutere delle recenti decisioni Usa in materia commerciale. Nel corso dell’incontro, \”i due hanno convenuto sulla necessità di mantenere un approccio fermo ma basato sul dialogo, volto ad evitare un’ulteriore escalation sul fronte commerciale\”, si legge in una nota. Il ministro ha quindi ribadito il sostegno italiano per la finalizzazione di nuovi accordi commerciali con Paesi terzi per diversificare le nostre esportazioni, come con Mercosur, India e altre economie emergenti chiave nell’Indo-Pacifico, in Africa e nel Golfo.

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Le Borse europee peggiorano, in scia con il calo dei listini asiatici. La politica commerciale di Trump, secondo gli analisti, porta il rischio di una recessione globale. Lo stoxx 600, l’indice che raccoglie 600 delle principali capitalizzazioni di mercato europee, lascia sul terreno il 2%. In rosso Parigi (-2,5%), Milano e Francoforte (-2,2%), Londra (-1,5%) e Madrid (-1,2%). Sui principali listini pesano il settore tecnologico (-3,9%) e il lusso (-4,6%). Contiene le perdite il comparto dell’auto (-1,9%). Vendite sulle banche (-3,7%). 

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I rischi di recessione si abbattono anche sul petrolio e il gas. Il Wti cede il 4,7% a 68,34 dollari al barile. Il Brent scende a 71,60 dollari, con una flessione del 4,5%. Ad Amsterdam le quotazioni del gas mettono a segno un calo del 5% a 39 euro al megawattora. Inverte la rotta l’oro che si attesta a 3.097 dollari l’oncia.

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Si va verso un avvio pesante di Wall Street, dove i future sullo S&P cedono il 3,5% e sul Nasdaq il 4%, in pre-apertura è in rosso. Tesla (-5,5%), Apple (-7,4%) e Amazon (-6%). Sul fronte valutario soffre il dollaro che si è indebolito sulle principali valute internazionali.L’euro sale a 1,1054 sul biglietto verde.

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Le risposte che l’Ue valuta contro i dazi annunciati dagli Usa non sono solo contro-dazi, secondo quanto dichiara un alto funzionario europeo. \”Abbiamo delle opzioni da mettere in atto, delle misure di ritorsione che non siano misure tariffarie\”, ha spiegato. Nessun commento all’ipotesi che vengano imposti dazi o misure sui servizi Usa. \”Posso solo dire che abbiamo molte possibili risposte e non toglieremo nulla dal tavolo oggi\”.

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\”I dazi di Trump sono una mazzata per le imprese e i lavoratori italiani che faranno perdere all’Italia miliardi di euro e decine di migliaia di posti di lavoro.I danni saranno enormi, sia per i Paesi colpiti (l’Italia, che con gli USA ha registrato nel 2024 un surplus commerciale di 39 miliardi, il secondo in Europa dopo la Germania) che per gli Stati Uniti.È incredibile come il governo sia rimasto fermo, senza fare niente, si sapeva da mesi che questo giorno sarebbe arrivato.Ma Giorgia Meloni ha usato il condizionale fino a ieri per non urtare l’amico Donald e fa arrivare l’Italia impreparata a questo disastro\” .Così la segretaria del Pd Elly Schlein. \”Adesso basta, il governo deve svegliarsi e scegliere di stare dalla parte dell’Europa.Bisogna reagire uniti come Unione Europea in maniera mirata e proporzionata, e costringere Trump a negoziare con una voce unica europea e tenendo la schiena dritta per scongiurare una guerra commerciale senza limiti e evitare la delocalizzazione di produzioni manifatturiere dall’Europa e dall’Italia verso gli USA\”, conclude.

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Trump \”ha deciso di tornare al protezionismo del XIX secolo che, a mio giudizio non è una maniera intelligente per far fronte alle sfide del XXI secolo in un mondo interconnesso\”, dice il premier spagnolo Pedro Sanchez. L’imposizione delle nuove tariffe, aggiunge, è \”un attacco unilaterale\” degli Stati Uniti all’Europa. Sanchez ha chiesto a Trump di ripensarci e di \”sedersi al tavolo di negoziati con la Ue e con il resto del mondo\” e ha annunciato l’attivazione immediata di un \”piano di contingenza\” con misure commerciali e finanziarie per la protezione dei settori più colpiti.

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\”I dazi ingiustificati inevitabilmente si ritorcono contro. Agiremo in modo calmo, graduale e unificato\” e \”calibriamo la nostra risposta, lasciando tempo adeguato per i colloqui. Ma non resteremo inerti se non riuscissimo a raggiungere un accordo equo\”, scrive su X il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, annunciando che domani parlerà con i suoi omologhi statunitensi.

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In base alle nuove tariffe annunciate \”il totale dei dazi che gli Usa sono destinati a riscuotere sulle esportazioni Ue è di poco superiore a 81 miliardi\”, tra i dazi su auto, acciaio alluminio e i nuovi dazi ‘reciproci’ annunciati ieri. \”Evidentemente un balzo enorme\”, dice un alto funzionario europeo. \”Le nostre cifre dicono che si tratta di circa 290 miliardi di euro di esportazioni Ue con i dazi teorici del 20% da applicare dagli Usa\” con le nuove tariffe. \”Sono circa 58 miliardi di dazi extra che applicherebbero sulle esportazioni Ue\”. \”Il 70% delle nostre esportazioni, verso gli Usa sarebbe colpito da tariffe\”.

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\”Meloni è arrivata impreparata sulla catastrofe dei dazi\” che si abbatterà sulla nostra economia \”come uno tsunami. Ora dovrà chiedere scusa a Xi e recuperare\”, ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte in un punto stampa.

“,”postId”:”a1ff08d8-d058-438d-8412-0724f6b59b1f”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T10:40:00.904Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T12:40:00+0200″,”video”:{“videoId”:”999747″,”videoPageUrl”:”https://video.sky.it/news/politica/video/guerra-dei-dazi-calenda-trump-ci-riporta-all800-litalia-e-troppo-lenta-999747″},”altBackground”:true,”postId”:”193a04c7-e61b-484b-a1d2-207d2d5f76f2″,”postLink”:{“imageSrc”:””,”title”:””,”url”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T10:34:52.115Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T12:34:52+0200″,”video”:{“videoId”:”999770″,”videoPageUrl”:”https://video.sky.it/news/mondo/video/dazi-trump-ue-scholz-999770″},”altBackground”:true,”title”:”Scholz: \”Con dazi ci saranno solo perdenti, anche Usa\””,”content”:”

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz definisce l’imposizione dei nuovi dazi Usa come una  scelta \”fondamentalmente sbagliata\”. Ci saranno \”solo perdenti, anche negli Stati Uniti\”, scrive su X. Poi conclude: \”La Germania e l’Europa sono a favore del libero scambio. Difenderemo i nostri interessi\”.

“,”postId”:”4f803b2f-4baa-40f1-ba8e-fe7a0f54bc42″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T10:28:55.542Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T12:28:55+0200″,”video”:{“videoId”:”999749″,”videoPageUrl”:”https://video.sky.it/news/mondo/video/dazi-trump-usa-cina-ministro-esteri-guo-jiakun-999749″},”altBackground”:true,”title”:”Dazi Trump, la Cina si oppone”,”content”:”

La Cina ha dichiarato che intende opporsi ai dazi imposti dagli Stati Uniti e di essere pronta a prendere misure per difendere i propri interessi. Il ministro degli Esteri cinese Guo Jiakun ha ribadito che le guerre commerciali non hanno vincitori e che il protezionismo non è una soluzione.

“,”postId”:”19c6a9b5-3bfd-4833-bee5-2ae6ef4783cb”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T10:20:19.576Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T12:20:19+0200″,”altBackground”:false,”title”:” Meloni a Palazzo Chigi, task force sui dazi con ministri “,”content”:”

Riunione in corso a Palazzo Chigi sui dazi Usa verso l’Unione europea. Dopo la premier Meloni, in mattinata sono arrivati alcuni ministri, fra cui Giancarlo Giorgetti (Economia), Adolfo Urso (Imprese), Francesco Lollobrigida (Agricoltura) e Tommaso Foti (Affari europei). All’incontro partecipano anche i due vicepremier Matteo Salvini in presenza ed Antonio Tajani in videocollegamento.

“,”postId”:”5628ef69-873c-4968-bd39-ebef03557862″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T10:18:31.254Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T12:18:31+0200″,”altBackground”:false,”title”:”I dazi “reciproci” imposti da Trump: la mappa dei Paesi colpiti”,”content”:”

Il presidente degli Stati Uniti ha svelato le nuove tariffe commerciali verso il resto del mondo. Tra i più danneggiati le maggiori economie asiatiche ma anche Paesi poveri, appena usciti da conflitti o colpiti da calamità naturali come Myanmar, Siria, Madagascar. LA MAPPA.

“,”postId”:”fbf07e64-26f8-4264-b0fd-7bbd96483f9d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T09:55:00.709Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T11:55:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Codacons, con dazi fino a 4,2 miliardi in più spesa italiani”,”content”:”

I dazi Usa potrebbero determinare, a regime, un incremento dei prezzi al dettaglio in Italia, con una stangata fino a 4,2 miliardi di euro sulla spesa delle famiglie. I calcoli arrivano dal Codacons, che ipotizzan a regime un effetto sul tasso generale di inflazione italiano del +0,3% come conseguenza non solo delle misure protezionistiche varate dagli Usa, ma anche dei controdazi dell’Ue verso i prodotti importati dagli Stati Uniti, la spesa delle famiglie italiane, a parità di consumi, aumenterebbe di 2,55 miliardi di euro all’anno. Ma se l’effetto sull’inflazione fosse più alto, ad esempio del +0,5%, la stangata arriverebbe a complessivi 4,23 miliardi di euro.

“,”postId”:”3c780a12-5961-42d8-a16d-3cdf059604e1″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T09:45:00.297Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T11:45:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Dazi, indagine YouGov: 47% americani manterrà acquisti prodotti italiani”,”content”:”

Un’indagine rapida per misurare l’impatto che i dazi americani avranno sull’industria di marca italiana, condotta da YouGov, dimostrerebbe come per quel che riguarda i prodotti alimentari made in Italy, il 47% degli americani continuerà ad acquistarne la stessa quantità, mentre il 30% la ridurrebbe. Di contro, solo il 16% dei consumatori duice di essere disposto a pagare di più per acquistare prodotti alimentari italiani. Circa la metà dei consumatori americani utilizza prodotti alimentari italiani, con il 14% che lo fa ogni settimana, il 25% mensilmente. Tra i prodotti usati abitualmente, nelle prime cinque posizioni troviamo pasta, seguita da olio di oliva, formaggi, salse e vino.

“,”postId”:”0c387c55-1dd4-4816-80e0-d448962ebe88″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T09:40:00.655Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T11:40:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Macron incontra oggi rappresentanti settori colpiti da dazi Usa”,”content”:”

Il presidente francese Emmanuel Macron si incontrerà oggi pomeriggio all’Eliseo con \”rappresentanti delle industrie colpite dalle misure tariffarie annunciate dagli Stati Uniti\”.

“,”postId”:”f6b76177-7dcf-491b-9959-9ed9a40e8a08″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T09:39:50.581Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T11:39:50+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Punto Salvini-Lega sui dazi: \”Troppi limiti dell’Ue\””,”content”:”

Nelle ultime ore Matteo Salvini si è confrontato con il gruppo economico della Lega, ribadendo che se gli Stati Uniti hanno deciso di tutelare le proprie imprese, è necessario che l’Italia continui a difendere con determinazione il proprio interesse nazionale anche alla luce dei troppi limiti dell’Europa. Così fonti della Lega.

“,”postId”:”b1f09367-8784-4591-b147-908bc632b1f2″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T09:38:43.692Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T11:38:43+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Urso annulla impegni, al lavoro sui dazi”,”content”:”

Come la premier Giorgia Meloni, anche il ministro per le Imprese e il Made in Italy Adolfo Urso ha annullato gli impegni previsti per oggi per contribuire alle azioni che il governo dovrà intraprendere dopo l’introduzione dei dazi da parte del governo Usa. Lo fanno sapere fonti del Mimit. Il ministro aveva in programma la partecipazione alla seconda edizione dell’Innovation Training Summit e alla presentazione del progetto \”treno La Dolce Vita Orient-Express\” e, alle ore 12.00, il Tavolo STMicroelectronics, rinviato. Confermata la partecipazione di Urso al Questione time al Senato in cui sono previste interrogazioni anche sulla risposta del governo ai dazi americani e sullo sviluppo di STMicroelectronics in Italia.

“,”postId”:”19b7ae93-af52-491e-859e-58160f70bcae”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T09:35:00.186Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T11:35:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Borsa, i dazi colpiscono lusso e tecnologia. Tengono le auto”,”content”:”

Il lusso e i tecnologici sono i settori europei più colpiti in Borsa dopo i dazi americani decisi da Trump. Contiene le perdite, invece, il comparto dell’automotive. L’indice stoxx 600, che raccoglie 600 delle principali capitalizzazioni di mercato europee, registra una flessione dell’1,3%. Il settore del lusso cede il 4,5% con Adidas (-10%), Pandora (-12%), Puma (-9%), Burberry e Richemont (-6%), Lvmh (-3,5%), Cucinelli (-4,2%), Hermes (-3,3%) e Moncler (-2,3%). Sul fronte del settore tecnologico Logitech International (-11%), Nokia (-5%), Asml (-3%), Stm (-1,7%). Giù anche l’automotive (-0,9%) dove Porsche cede l’1,5%, Valeo (-1,8%), Iveco (-0,8%), Renault e Volkswagen (-0,6%), Mercedes (-0,3%), Pirelli (-1,2%), Brembo (-0,3%). In controtendenza Stellantis (+0,8%).

“,”postId”:”22c8b2f4-322d-4a5f-b389-5e1efd70547b”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T09:30:00.354Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T11:30:00+0200″,”video”:{“videoId”:”999739″,”videoPageUrl”:””},”altBackground”:true,”title”:”Dazi, Starmer: \”Cercheremo accordo migliore per Gb\””,”content”:”

Sebbene la Gran Bretagna abbia evitato le misure più severe, con un’aliquota minima del 10% sulle importazioni, rimane esposta al rallentamento economico globale e a un’eventuale guerra commerciale. Il premier Starmer ha assicurato che il governo britannico si batterà per ottenere il miglior accordo possibile .

“,”postId”:”b1bff859-4baf-406c-b475-f653f1de0ad1″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T09:24:07.919Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T11:24:07+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Media Cina: \”Concessioni incoraggerebbero bullismo di Trump\””,”content”:”

\”Una cosa è diventata sempre più chiara: questa amministrazione statunitense sotto Donald Trump considera la coercizione economica semplicemente come una strategia vincente\”. È l’accusa di un duro editoriale dell’agenzia statale cinese Xinhua, ripreso dal Quotidiano del Popolo, secondo cui \”le concessioni possono solo incoraggiare la propensione al bullismo\” del presidente Usa. La verità \”più allarmante – si legge – è che la costruzione di barriere commerciali è già diventata uno dei tentativi di Washington di usare i dolori economici come leva per guadagni geopolitici, mentre sposta le colpe per i fallimenti strutturali interni all’estero\”.

“,”postId”:”d22a58e5-04d6-4b91-a4c3-579eba6c6fc1″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T09:18:30.406Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T11:18:30+0200″,”altBackground”:false,”title”:”I dazi affossano il dollaro, l’euro sale a 1,1010″,”content”:”

Il dollaro continua a indebolirsi sulle principali valute dopo l’avvio dei dazi decisi da Donald Trump. L’euro sale dell’1,6% sul biglietto verde a 1,1032. In aumento anche la sterlina a 1,3175 (+1,3%) e il franco svizzero a 1,1560 (+1,9%).

“,”postId”:”4a458713-a1cd-424a-ad52-b4c13e37d0d8″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T09:16:16.464Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T11:16:16+0200″,”video”:{“videoId”:”999722″,”videoPageUrl”:”https://video.sky.it/news/mondo/video/guerra-dei-dazi-von-der-leyen-reagiremo-ma-pronti-a-negoziare-999722″},”altBackground”:true,”title”:”Dazi, von der Leyen: \”Reagiremo ma pronti a negoziare\””,”postId”:”b7ca3c3a-53e2-4e97-9cdf-f2bf4d7cab23″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T09:11:24.001Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T11:11:24+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Dazi Usa, nella lista di Trump anche i pinguini dell’isole Heard e McDonald”,”content”:”

L’amministrazione americana ha esteso la sua politica di dazi commerciali a territori remoti e disabitati, includendo le isole Heard e McDonald nell’Oceano Antartico. La mossa ha suscitato perplessità, data l’assenza di attività economiche e popolazione umana in queste zone, una possibile spiegazione potrebbe essere quella di prevenire possibili triangolazioni commerciali.

“,”postId”:”0ceabe70-76c7-4790-8ca2-c78c8d29635b”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T08:52:39.074Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T10:52:39+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Budapest: \”Ue incompetente, prezzo dei dazi ai cittadini\””,”content”:”

\”L’economia europea e i suoi cittadini stanno ancora una volta pagando il prezzo dell’incompetenza di Bruxelles. La decisione sui dazi di ieri degli Stati Uniti ha chiarito una cosa: la Commissione europea avrebbe dovuto negoziare. Hanno avuto due mesi e mezzo di tempo. Non hanno fatto nulla\”. Lo scrive in un tweet il ministro degli Esteri ungherese.

“,”postId”:”5dbb0169-9a86-426a-9a71-f87fe00a0edc”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T08:39:50.994Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T10:39:50+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Kiev: \”Dazi al 10% dagli Usa, complicato ma non critico\””,”content”:”

Gli Usa hanno introdotto un dazio del 10% sull’Ucraina che determinerà una situazione \”critica ma non complicata\”, afferma il ministro dell’Economia ucraino Yulia Sviridenko che poi aggiunge che nel 2024 l’Ucraina ha esportato negli Stati Uniti 874 milioni di dollari e nello stesso periodo, negli Stati Uniti sono stati acquistati beni per un valore di 3,4 miliardi di dollari.

“,”postId”:”bbc95aa5-d931-427d-a69c-ef141593b16c”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T08:27:45.732Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T10:27:45+0200″,”altBackground”:false,”title”:”JPMorgan: da dazi rischio recessione per economia mondiale”,”content”:”

Se gli Usa manterranno gli ingenti dazi annunciati, c’è un rischio recessione per l’economia statunitense e mondiale nel 2025. Lo afferma JPMorgan in una nota agli investitori, riportata da Cnn. \”Sottolineiamo che queste politiche, se mantenute, probabilmente spingerebbero l’economia statunitense e mondiale in recessione quest’anno\”, hanno affermato gli analisti. JPMorgan ha osservato che le tariffe aumenterebbero le tasse per gli americani di 660 miliardi di dollari l’anno, il più grande aumento fiscale nella memoria recente. E aumenteranno anche i prezzi, aggiungendo il 2% all’indice dei prezzi al consumo, una misura dell’inflazione statunitense che ha fatto fatica a tornare con i piedi per terra negli ultimi anni. \”L’impatto sull’inflazione sarà sostanziale\”, hanno affermato gli analisti. \”Consideriamo la piena attuazione di queste politiche come uno shock macroeconomico sostanziale\”.

“,”postId”:”d6e48139-4917-401f-84d2-fb0656c5043b”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T08:13:08.128Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T10:13:08+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Europa colpita dai dazi ma non crolla”,”content”:”

Le Borse europee proseguono la seduta in netto calo ma non crollano, dopo l’avvio dei dazi americani decisi da Trump. Sui mercati si registra un clima di nervosismo per l’impatto che avrà una guerra commerciale sull’economia globale. Sul fronte valutario il dollaro si indebolisce sulle principali valute. Il biglietto verde passa di mano a 1,0971 sull’euro. L’indice stoxx 600, che raccoglie 600 delle principali capitalizzazioni di mercato europee, registra una flessione dell’1,3%. In rosso Parigi (-1,8%), Francoforte (-1,5%), Londra (-1,3%) e Madrid (-1,2%).

“,”postId”:”53b836a9-85a8-4169-b34e-639ad877b696″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T08:09:43.030Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T10:09:43+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Meloni annulla impegni per concentrarsi su risposta dazi”,”content”:”

Palazzo Chigi fa sapere che la premier Giorgia Meloni ha annullato tutti gli impegni presi per la giornata odierna, per concentrarsi sulle azioni da adottare in risposta ai dazi

“,”postId”:”db90c55c-d7ec-4510-85ca-00c3a77778a1″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T08:01:17.349Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T10:01:17+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Industria auto tedesca: \”Da dazi impatto enorme sul settore\””,”content”:”

\”Questo non è ‘America first’, questo è ‘America alone’\”. È quello che ha affermato la presidente dell’Industria dell’auto tedesca, Hildegard Mueller, commentando i dazi americani. Con la mossa di Donald Trump, \”si segna un cambiamento fondamentale nella politica commerciale\”. \”Questo protezionismo vedrà solo perdenti\”, aggiunge. Secondo l’analisi della Mueller, l’impatto sull’industria dell’auto \”sarà enorme\”. \”L’Ue deve rispondere in modo determinato e forte, e allo stesso tempo segnalare la disponibilità a trattare\”.

“,”postId”:”8110429f-1fe5-4f25-b49b-7f0c6096fa4a”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T08:00:16.501Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T10:00:16+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Vino, Uiv: \”Con dazi Usa danni per 323 milioni l’anno\””,”content”:”

\”Con i sanguinosi dazi americani al 20% il mercato dovrà tagliare i propri ricavi di 323 milioni di euro all’anno, pena l’uscita dal mercato per buona parte delle nostre produzioni. Perciò Uiv è convinta della necessità di fare un patto tra le nostre imprese e gli alleati commerciali d’oltreoceano che più di noi traggono profitto dai vini importati; serve condividere l’onere dell’extra-costo ed evitare di riversarlo sui consumatori\”. Lo ha detto il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Lamberto Frescobaldi. Secondo Uiv, ben il 76% delle 480 milioni di bottiglie tricolori spedite lo scorso anno verso gli Stati Uniti si trova in \”zona rossa\” con una esposizione sul totale delle spedizioni superiore al 20%. Aree enologiche con picchi assoluti per il Moscato d’Asti (60%), il Pinot grigio (48%), il Chianti Classico (46%), i rossi toscani Dop al 35%, i piemontesi al 31%, così come il Brunello di Montalcino, per chiudere con il Prosecco al 27% e il Lambrusco. In totale sono 364 milioni di bottiglie, per un valore di oltre 1.3 miliardi di euro, ovvero il 70% dell’export italiano verso gli Stati Uniti.

“,”postId”:”db8290ac-c35f-442d-b198-ba084f4b01c3″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T07:47:35.521Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T09:47:35+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Madrid: \”Se non c’è spazio per i negoziati, proteggeremo imprese\””,”content”:”

\”Se non c’è spazio per i negoziati\” con l’amministrazione Trump sui dazi annunciati per la Ue \”prenderemo misure per proteggere le nostre imprese e i nostri consumatori\”, ha detto il ministro spagnolo dell’Economia, Carlos Cuerpo, nel deplorare la guerra tariffaria scatenata dal presidente statunitense che Madrid considera \”ingiusta e ingiustificata\”. Il ministro ha sottolineato che provocherà \”un mondo più frammentato e povero\” e \”colpirà tutti\”. Il titolare dell’Economia ha confermato che il governo prepara \”una rete di sicurezza\” per i settori più colpiti dall’aumento dei dazi, sia per aiuti e breve termine che \”per rilanciarli sul medio periodo\”, favorendone l’accesso a nuovi mercati e cercando nuovi soci strategici, con l’accelerazione della ratifica dell’accordo della Ue con Mercosur, così con \”lo sfruttamento dei mercati interni\” soprattutto all’Unione europea.

“,”postId”:”64078199-6248-4eab-82e9-50811e384ada”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T07:44:36.806Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T09:44:36+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Starmer: \”Reagiremo ai dazi a mente fredda, nulla escluso\””,”content”:”

Il governo britannico reagirà a \”mente fredda e calma\” ai dazi Usa, ha affermato il primo ministro Keir Starmer, sottolineando che \”nulla è escluso\” e che Londra prenderà decisioni \”guidate solo dal nostro interesse nazionale\”: lo riporta il Guardian. \”Chiaramente ci sarà un impatto economico\”, ha detto questa mattina Starmer ricevendo un gruppo di dirigenti aziendali nel suo ufficio a Downing Street. \”Uno dei grandi punti di forza di questa nazione è la nostra capacità di mantenere la calma\”, ha sottolineato il primo ministro, aggiungendo: \”La nostra intenzione rimane quella di concludere un accordo, ma nulla è escluso\”.

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La Borsa di Milano (-1,9%) prosegue in forte calo, in linea con gli altri listini europei dopo l’avvio dei dazi americani. A Piazza Affari scivolano le banche.

“,”postId”:”cb885cce-5f99-47f2-a0d4-98777af93af5″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T07:15:26.934Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T09:15:26+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Borse Europee aprono in profondo rosso con il peso dei dazi”,”content”:”

Le Borse europee aprono in profondo rosso con l’avvio dei dazi americani. Sui mercati torna un clima di forte preoccupazione per la guerra commerciale, con gli analisti che vendono aumentare i rischi di una recessione globale. In forte calo Francoforte (-2,4%), Parigi (-2,15%) e Londra (-1,43%).

“,”postId”:”dfabcaee-7029-48ef-ba9d-b72cebbeeb19″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2025-04-03T07:14:12.552Z”,”timestampUtcIt”:”2025-04-03T09:14:12+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Borsa Milano apre in calo del 2,12%, scivolano le banche”,”content”:”

La Borsa di Milano apre in forte calo. Il primo indice Ftse Mib cede il 2,12% a 37.640 punti. A Piazza Affari scivola Prysmian (-4,4%), in flessione anche le banche.

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La Borsa di Tokyo conclude la seduta netto calo, sui timori di pesanti ripercussioni sul commercio globale, a fronte dell’entrata in vigore dei dazi Usa, una dinamica inasprita dalla rivalutazione dello yen che complica ancora di più le prospettive sull’export giapponese. Il listino di riferimento Nikkei cede il 2,77% fino a scendere ai minimi in 8 mesi, a quota 34.735,93, con una perdita di 989 punti. Sul mercato dei cambi, in un quadro di sempre maggiore incertezza, la divisa nipponica torna ad assumere lo status di bene rifugio, trattando sul dollaro a 147,20, e sull’euro a 161,50.

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Il dollaro si indebolisce ancora rispetto alle altre principali valute. Sull’andamento del biglietto verde pesa l’arrivo della politica dei dazi di Donald Trump. Il dollaro scende dell’1,1% sull’euro e sfiora 1,1 (1,0987). In netto calo anche sulla sterlina a 1,3112 (-0,8%) e sul franco svizzero a 1,1497 (-1,4%).

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Le Borse asiatiche sono in forte calo con l’arrivo dei dazi resi noti dal presidente degli Stati Uniti. Sui mercati pesano i timori di un aumento dell’inflazione con un conseguente rallentamento dell’economia. La politica commerciale di Trump mette in difficoltà il dollaro che si indebolisce rispetto alle principali valute. In calo i future europei e quelli di Wall Street. Scivolano Tokyo (-2,8%) e Hong Kong (-1,6%). Sul fronte valutario lo yen sale sul dollaro a 147,17 e sul dollaro a 161,56. Seduta negativa anche per Shanghai (-0,3%), Shenzhen (-1,1%), Seul (-0,8%) e Mumbai (-0,2%). Crolla Hanoi (-6,7%).

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La Germania è pronta ad appoggiare l’Unione Europea nella ricerca di una \”soluzione negoziata\” con Washington sui nuovi dazi annunciati da Trump, ma ha ribadito che l’Europa è altrettanto pronto reagire. \”È positivo che la Commissione europea continui a puntare a una soluzione negoziata con gli Stati Uniti\”, ha affermato il vicecancelliere tedesco Robert Habeck. In caso di fallimento, \”l’Ue darà una risposta equilibrata, chiara e determinata. Siamo preparati a questo\”, ha aggiunto, esprimendo preoccupazione per il fatto che questa valanga di dazi americani \”trascinerà i Paesi in recessione e causerà danni considerevoli in tutto il mondo\”.

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L’Unione Europea è \”pronta per una guerra commerciale\” con gli Stati Uniti e ha in programma di \”attaccare i servizi online\” in risposta all’annuncio del presidente Donald Trump, ha detto oggi la portavoce del governo francese. \”Siamo abbastanza certi che avremo effettivamente un effetto negativo sulla produzione\”, ha affermato Sophie Primas esprimendo particolare preoccupazione per l’impatto dei dazi Usa su vino e liquori.

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Avvio in rialzo per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra i due titoli di Stato sale a 112 punti dai 109 della vigilia. Il rendimento del decennale italiano scende al 3,77% dal 3,81% della chiusura di ieri.

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Dazi minimi del 10%, che diventano \”reciproci\” per i Paesi che la Casa Bianca ritiene ingiusti nelle proprie politiche commerciali verso gli Usa: a partire dalla Cina che si vede inflitto un 34% sul proprio export verso gli Usa, mentre l’Unione europea vedrà un aggravio del 20% per il suo export nel momento in cui approda alle dogane Usa e la Gran Bretagna si fermerebbe alla soglia minima del 10%. Ecco la lista dei dazi più significativi annunciati dal presidente Donald Trump. Con l’eccezione significativa di Canada e Messico, per ora esenti dai dazi reciproci ma soggetti ai dazi selettivi del 25% su alcuni beni già annunciati nei giorni scorsi: Cina 34%, Ue 20%, Svizzera 31%, Regno Unito 10%, Giappone 24%, India 26%, Corea del Sud 25%, Indonesia 32%, Cambogia 49%, Thailandia 36%, Taiwan 32%.

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\”I dazi americani sono un colpo importante per l’economia globale. Ci saranno conseguenze per milioni di consumatori nel mondo”, ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. \”Siamo pronti a reagire, ma siamo pronti a negoziare, non è troppo tardi. Finalizzeremo il primo pacchetto di contromisure sull’acciaio e prepareremo altri contro dazi in caso di fallimento dei negoziati”

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Sono ufficialmente entrate in vigore le tariffe degli Stati Uniti sulle automobili importate. I dazi del 25% sono scattati alle 00:01 americane (le 6:01 in Italia) sulle auto e sui camion leggeri di fabbricazione estera, con i pezzi di ricambio per automobili che saranno colpiti entro il 3 maggio, secondo un avviso del Federal Register.

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\”Da Paese esportatore i dazi ci preoccupano, il 20% è un dato importante ma aspettiamo di capire esattamente quali saranno gli effetti delle scelte dell’amministrazione americana”, ha detto Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura , commentando i dazi di Trump. \”Ora dobbiamo evitare una guerra commerciale che non è utile a nessuno. Il nostro obiettivo è collaborare con l’Unione europea e con i nostri alleati occidentali e strategici, come gli Usa, per trovare soluzioni che tutelino l’interesse nazionale italiano, europeo e americano”.

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La Cina ha dichiarato di \”opporsi fermamente\” all’imposizione di nuovi dazi statunitensi sulle sue esportazioni, promettendo \”contromisure per salvaguardare i propri diritti e interessi\”. Le tariffe Usa \”non sono conformi alle norme del commercio internazionale e danneggiano gravemente i legittimi diritti e interessi delle parti coinvolte\”, ha affermato il Ministero del Commercio di Pechino in una nota, chiedendo poi a Washington di \”annullare immediatamente\” i nuovi dazi e avvertendo che \”mettono a repentaglio lo sviluppo economico globale\” e danneggerebbero gli interessi degli Stati Uniti e le catene di fornitura internazionali. Secondo il dicastero di Pechino \”non c’è un vincitore in una guerra commerciale e non c’è via d’uscita per il protezionismo\”.

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Il dollaro è in caduta libera dopo l’annuncio dei dazi da parte di Trump. Scende dello 0,5% sull’euro e passa di mano a 1,0910. In flessione dell’1,2% sullo yen a 147,55. Anche la sterlina sale a 1,3061, in aumento dello 0,4 per cento.

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Nuovo record nella notte per l’oro con consegna immediata dopo le dichiarazioni di Trump sui dazi: il metallo prezioso Spot è stato scambiato a 3.167 dollari per poi ripiegare. Poco prima delle 8 è scambiato a 3.131,97 dollari con un avanzamento dello 0,5%.

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Le Borse dell’area del sud-est asiatico soffrono con l’arrivo dei dazi decisi da Donald Trump. L’indice azionario principale del Vietnam è sceso del 6,2%, registrando il più grande calo da oltre quattro anni. Sono in calo anche i listini delle Filippine (-1,5%) e della Thailandia (-1,1%). Più contenuti i cali della Malesia (-0,4%). \”Nei prossimi mesi le economie dell’Asean si troveranno ad affrontare mesi a causa dell’impatto diretto delle forti impennate dei dazi statunitensi sulle loro delle tariffe doganali statunitensi sulle loro esportazioni, nonché dell’impatto indiretto sulla crescita globale\”, affermano gli analisti a Bloomberg, Le economie del sud-est asiatico sono molto sensibili ai dazi statunitensi. Gli Stati Uniti, infatti, sono tra i principali partner commerciali di Singapore, Vietnam, Thailandia.

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Con il “Liberation Day” il presidente degli Stati Uniti ha ufficializzato la guerra commerciale globale: dazi reciproci del 10% a tutti (in vigore dal 5 aprile), che aumentano poi a seconda dei Paesi (dal 9 aprile). Al 20% quelli per l’Ue. I dazi più alti al Vietnam (46%). Tra gli altri Stati più colpiti Thailandia (36%), Taiwan (32%), Indonesia (32%), Svizzera (31%) e India (26%). Le aliquote più basse sono al 10%, come quelle applicate al Regno Unito (GUARDA IL DISCORSO COMPLETO: PARTE 1 – PARTE 2). Confermati al 25% sulle auto straniere, acciaio e alluminio, già entrati in vigore in queste ore. “Paese ed economia avranno un boom”, assicura Donald Trump. “Non reagite o ci sarà un’escalation”, minaccia l’amministrazione Usa. Le tensioni si riversano sulle Borse, con Milano che chiude a -3,6%. Wall Street affonda: il Dow Jones chiude in calo del 3,98% a 40.544,64 punti, il Nasdaq perde il 5,97% a 16.550,61 punti dopo essere arrivato a cedere il 6,04%.

La presidente della Commissione Ue von der Leyen parla di “colpo all’economia globale” che avrà “conseguenze terribili su milioni di persone”, aggiungendo che l’Ue reagirà ma resta pronta a negoziare. Il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, annuncia che domani parlerà con i suoi omologhi statunitensi. Intanto, secondo quanto fanno sapere alcune fonti Ue, le prime contromisure potrebbero entrare in vigore già dal 15 aprile.

“Penso che la scelta degli Usa sia sbagliata, ma penso anche che non dobbiamo alimentare l’allarmismo. Abbiamo un altro problema che dobbiamo risolvere, ma non è la catastrofe che alcuni stanno raccontando”, ha detto Meloni, aggiungendo che farà di tutto per trovare un accordo con Trump. La premier ha annullato tutti gli impegni di oggi per lavorare a una risposta ai dazi. Macron invita gli imprenditori francesi a non fare investimenti negli Usa. Forti critiche a Trump anche da Cina e Giappone.

Per approfondire:

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Trump: presto dazi sulla farmaceutica e sui chip

I dazi sulla farmaceutica e i chip inizieranno presto. Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riferito dai giornalisti al seguito. “Sui chip inizieremo molto presto. Stiamo guardando alla farmaceutica ora, annunceremo qualcosa nel futuro a breve”, ha osservato Trump

Trump: tratterei sui dazi in cambio di offerta fenomenale

Donald Trump ha detto di essere disposto a trattare sui dazi se i Paesi “offrissero qualcosa di fenomenale”. Il presidente ha parlato a bordo dell’Air Force One, secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg.

Trump: la risposta dei mercati ai dazi era attesa

La risposta dei mercati finanziari ai dazi “era attesa”. Lo ha detto Donald Trump a bordo dell’Air Force One, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg.

Lo S&P 500 chiude la sua peggiore seduta dal 2020 e brucia circa 2.000 miliardi di dollari di valore.

Tonfo Amazon e Apple: perdono il 9%. Nike -14,47%

Amazon chiude in forte calo a Wall Street, dove perde il 9%. Apple archivia la seduta cedendo il 9,25% dopo essere arrivata a perdere il 10%. Nike perde il 14,47%.

Dollaro brucia i guadagni realizzati da elezione Trump

L’euro è scambiato a 1,1026 dollari dopo la chiusura di Wall Street. La moneta unica sale dell’1,58% verso il biglietto verde, che ha perso – riporta l’agenzia Bloomberg – tutti i guadagni accumulati dall’elezione di Donald Trump.

Wall Street affonda: Dj chiude a -3,98%, Nasdaq -5,97%

Tonfo Wall Street con i dazi. Il Dow Jones chiude in calo del 3,98% a 40.544,64 punti, il Nasdaq perde il 5,97% a 16.550,61 punti dopo essere arrivato a cedere il 6,04%. Lo S&P 500 arretra del 4,84% a 5.396,60 punti.

Valentini (Mimit): “Sangue freddo sui dazi, bisogna negoziare”

Di fronte ai dazi “serve sangue freddo, bisogna cercare il negoziato, evitare di entrare nelle provocazioni e di mettere in campo ritorsioni senza valutare gli effetti, anche a lungo termine. E poi puntare a nuovi mercati, perché in questa situazione si apriranno nuove aree commerciali di libero scambio e si verranno a creare nuovi equilibri. Gli Usa rappresentano il 20% del commercio mondiale, abbiamo un 80% di aree con cui continuare a tenere aperti i nostri mercati”. Lo ha detto Valentino Valentini, vice ministro delle Imprese e del Made in Italy, intervenendo a Sky TG24 Economia. “Trump – ha aggiunto Valentini – mostra di pensare che dopo una prima fase si aprirà un’epoca straordinaria per gli Usa ma se la Borsa continua a scendere si tramuterà in un rischio di recessione, il fermo degli investimenti, un’atmosfera di pessimismo. Non mi pare che ci sia una riflessione meramente economica dietro le mosse: dobbiamo quindi attendere ed evitare un gioco di aumento dei dazi”.

Lo studio: “Dazi costeranno a famiglie Usa più di 2.100 dollari l’anno”

I dazi di Donald Trump costeranno a una famiglia media americana 2.100 dollari l’anno. A fare i conti è la Tax Foundation, stimando che il piano del presidente si tradurrà in un significativo calo delle importazioni americane con i consumatori che acquisteranno più prodotti Made in Usa o semplicemente rinunceranno a comprare determinati beni perché troppo costosi.

Trump: “Il Paese e l’economia avranno un boom”

“Abbiamo 6.000-7.000 miliardi che arriveranno nel nostro Paese”, ha detto ancora Trump riferendosi ai dazi. “Il mercato avrà un boom, il Paese e l’economia avranno un boom. E il resto del mondo vuole vedere se c’è modo per fare un accordo” dopo essersi “approfittato di noi per molti, molti anni. Quello di cui la gente deve parlare sono i miliardi di investimento che stanno arrivando nel Paese”, ha sottolineato Trump.

Petrolio chiude in forte calo a New York

Il petrolio ha chiuso in forte calo a New York: le quotazioni perdono il 6,64% a 69,95 dollari al barile.

Trump: il mercato finanziario avrà un boom

Il mercato finanziario “avrà un boom”. Lo ha detto Donald Trump rispondendo a chi gli chiedeva un commento sulla reazione di Wall Street ai dazi. Lo riporta l’agenzia Bloomberg.

Orsini: “No al panico, dobbiamo reagire uniti in Europa”

“Non ci dobbiamo farci prendere dal panico e dobbiamo reagire tutti uniti compatti in Europa per negoziare con gli Stati Uniti”, ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, al Tg1 sui dazi. “Il valore stimato dal rapporto presentato ieri dal nostro centro studi è una perdita per le imprese italiane tra i 7 e i 14 miliardi, che è equivalente allo 0,3-0,5% del Pil”, ha spiegato. E ha avvertito: “Il rischio di perdere posti di lavoro e di delocalizzazione esiste, pertanto serve, da subito, fare tutto per mantenere le nostre imprese in Italia”. E “serve un piano strategico di investimenti e innovazione per le imprese, serve abbassare il costo dell’energia che è un gap competitivo anche verso i Paesi europei, aprire nuovi mercati da subito come il Mercosur e l’India e liberare l’Europa dalla burocrazia. Penso, ad esempio – ha detto ancora il leader degli industriali –, ai dazi imposti all’auto ieri del 25% che ci obbligano, da subito, a eliminare le sanzioni e a rivedere tutti gli obiettivi del green deal”.

Meloni: proporremo una revisione del Patto di stabilità Ue

Tra le azioni da chiedere all’Europa “cito il patto di stabilità, forse una revisione del patto di stabilità a questo punto sarebbe necessaria”, ha detto a presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una intervista al Tg1 in cui ha elencato “le proposte che l’Italia porterà in Europa”. È “possibile che non siano perfettamente sovrapponibili con i partner ma abbiamo il dovere di farlo”, ha aggiunto.

Meloni: “Rispondere a dazi con dazi non è la scelta migliore”

“Bisogna ovviamente condividere le nostre proposte con i partner europei. Qui sì ci sono scelte che possono essere diverse. Ad esempio, io non sono convinta che la scelta migliore sia quella di rispondere a dazi con altri dazi, perché l’impatto potrebbe essere maggiore sulla nostra economia rispetto a quello che accade fuori dai nostri confini. E bisogna aprire una discussione franca, nel merito, con gli americani con l’obiettivo dal mio punto di vista di arrivare a rimuovere i dazi, non a moltiplicarli”, ha detto ancora Meloni.

Meloni: “Prossima settimana confronto con le imprese sui dazi”

“Stiamo facendo e dobbiamo fare uno studio sull’impatto reale che settore per settore ha questa scelta” dei dazi americani, ha detto ancora Giorgia Meloni. “Ci confronteremo la settimana prossima con i rappresentanti delle categorie produttive per confrontare anche le stime che hanno loro, cercare le soluzioni migliori”, ha aggiunto in una intervista al Tg1.

Meloni: “Dazi Usa scelta sbagliata ma non è una catastrofe”

La premier Giorgia Meloni ha parlato dei dazi imposti da Donald Trump. “Penso che la scelta degli Stati Uniti sia una scelta sbagliata, che non favorisce né l’economia europea né quella americana, ma penso anche che non dobbiamo alimentare l’allarmismo che sto sentendo in queste ore. Il mercato degli Stati Uniti è un mercato importante per le esportazioni italiane, vale alla fine il 10% del complessivo delle nostre esportazioni e noi non smetteremo di esportare negli Stati Uniti. Significa che ovviamente abbiamo un altro problema che dobbiamo risolvere, ma non è la catastrofe che insomma, alcuni stanno raccontando”, ha detto in un’intervista al Tg1. LEGGI I DETTAGLI

Le aziende slovene dipendono maggiormente dal mercato europeo che da quello americano, quindi per loro è più importante che l’Europa aumenti la spesa pubblica per le infrastrutture e la difesa, che non reagire ai dazi introdotti dall’amministrazione americana. Lo ha detto il capo economista della Camera di commercio e industria della Slovenia, Bojan Ivanc, secondo cui è necessario un coordinamento europeo per rispondere alle tariffe introdotte da Donald Trump. Le esportazioni slovene verso gli Stati Uniti sono state pari a 922 milioni di euro nel 2024, meno dell’1,5% del totale, quindi gli effetti diretti dei dazi saranno relativamente bassi, fatta eccezione per alcune aziende. A preoccupare sono gli effetti negativi indiretti, che saranno significativi a causa dell’integrazione nelle catene di fornitura estere, in particolare nel settore automobilistico.

Confimprenditori: “Serve confronto tra politica e impresa”

Della questione dazi ha parlato anche Stefano Ruvolo, presidente di Confimprenditori. “Gli Stati Uniti rappresentano oggi il mercato estero più importante per il Made in Italy. Nel 2024 l’Italia ha esportato verso gli Usa beni per un valore di circa 70,9 miliardi di dollari, confermandosi tra i principali attori europei nel commercio transatlantico. Le esportazioni italiane verso gli Stati Uniti rappresentano da sole circa l’11,3% del totale delle esportazioni dell’Unione Europea verso quel mercato. Un dato che testimonia chiaramente quanto il Made in Italy sia non solo un simbolo di eccellenza, ma un motore reale dell’economia italiana”, ha spiegato. “In questo scenario – ha avvertito – l’Italia non può permettersi di attendere passivamente i tempi lunghi di una risposta comune europea. Serve un’azione decisa, concreta e tempestiva per tutelare le imprese italiane, in particolare le PMI, che rischiano di essere le più penalizzate da politiche commerciali restrittive come l’imposizione di nuovi dazi”.

Romania, governo prepara piano di aiuti ad aziende dopo dazi Usa

Il premier romeno Marcel Ciolacu ha annunciato che il governo prepara un piano di aiuti statali per le compagnie danneggiate dai dazi doganali imposti da Donald Trump, senza però entrare nei dettagli e spiegare il tipo di misure previste. “Proteggeremo le compagnie romene, con tutte le risorse disponibili, dagli effetti della nuova guerra commerciale dei dazi doganali tra America e Europa. Prepariamo misure di supporto per tutte le industrie danneggiate attraverso uno schema di aiuti di stato efficienti e semplici da applicare, che abbiano effetto in breve periodo”, ha detto il premier.

Armatori, con dazi per shipping fino a 52mld dollari costi in più

Confitarma stima un possibile impatto sullo shipping dei dazi fino a 52 miliardi di dollari di sovraccosti. Il rapporto pubblicato oggi dal centro studi della Confederazione italiana degli armatori analizza le misure ipotizzate dall’Ustr (United states trade representative), che includono dazi fino a 1,5 milioni di dollari per ogni scalo negli Stati Uniti di navi costruite in Cina o gestite da operatori con commesse in cantieri cinesi. Le simulazioni stimano appunto costi aggiuntivi potenziali fino a 52 miliardi “con ricadute dirette sulla competitività dell’industria marittima e manifatturiera europea”.

Dazi, Fitch taglia il rating di Stellantis a BBB

Fitch taglia il rating di Stellantis a ‘BBB’ da ‘BBB+’, mentre l’outlook è stabile. In una nota si spiega che il downgrade riflette il peggioramento delle condizioni di mercato in Nord America e l’aumento delle pressioni sui costi in seguito ai dazi imposti sulle auto.

Wto, da dazi possibile contrazione scambi dell’1% nel 2025

Secondo la Wto, l’organizzazione mondiale del commercio, i dazi americani potrebbero causare una contrazione dei volumi degli scambi di merci globali dell’1% nel 2025. 

Borsa, l’Europa brucia 422 miliardi di euro con i dazi Usa

Pesante il saldo della prima seduta dopo l’annuncio sui nuovi dazi Usa per le Borse europee: bruciati oltre 422 miliardi di euro in un solo giorno.

Canada, dazi del 25% su auto Usa non incluse nel trattato

Il premier canadese Mark Carney ha annunciato dazi del 25% sulle auto americane non incluse nel trattato tra Stati Uniti, Messico e Canada.

Segretario Commercio Usa: “Non c’è nessun piano per il dollaro”

“Non abbiamo un piano per il dollaro” – attualmente in calo su euro e sterlina – ma se il biglietto verde è “debole è più facile esportare”, dice il segretario al commercio Howard Lutnick in un’intervista a Cnn.

Segretario Commercio Usa: “Trump non farà marcia indietro”

Il segretario al Commercio americano ha assicurato che Donald Trump “non farà marcia indietro” sui dazi. In un’intervista alla Cnn Howard Lutnick ha detto che il presidente è “molto determinato”.

In rosso le Borse in Europa, Milano chiude a -3,6%

Chiusura in forte calo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib cede il 3,6% a 37.070 punti, bruciati 26 miliardi di euro. Parigi cede il 3,31% a 7.598 punti e Francoforte il 3,01% a 21.717 punti. Più caute Londra (-1,55% a 8.474 punti) e Madrid (-1,08% a 13.192 punti).

Fitch: “Con dazi aumento significativo rischi recessione Usa”

Secondo Fitch Rating, le tariffe di Trump “aumentano significativamente i rischi di una recessione negli Stati Uniti”. Si stima che la crescita americana sarà quest’anno più lenta dell’1,7% previsto in marzo a causa dei dazi. Fitch sottolinea poi che le tariffe si tradurranno in più alti prezzi al consumo e utili societari più bassi. “I dazi americani hanno raggiunto livelli che stanno trasformando le prospettive economiche globali, aumentando significativamente i rischi di recessione negli Stati Uniti e limitando la capacità delle Fed di ridurre ulteriormente i tassi”, mette in evidenza Fitch Ratings.

Bitcoin cala con i dazi, scivola sotto 82.000 dollari

Anche il Bitcoin sembra patire i dazi di Donald Trump. La criptovaluta perde oltre il 4,5% e scivola sotto gli 82.000 dollari. In calo anche le altre valute digitali, quali Ether.

Si indebolisce il dollaro, crolla il greggio, oro sui massimi

Si indebolisce ulteriormente il dollaro a meno di 0,9 euro e di 0,76 sterline, mentre inverte la rotta l’oro (+0,8% a 3.120,83 dollari l’oncia), che si mantiene sui massimi. Crollo del greggio (Wti -7,61%% a 66,27 dollari al barile).

Dazi, Borse sotto scacco: Milano -3,6%

I dazi di Donald Trump mettono sotto scacco le borse europee e americane, con lo spettro della recessione che avanza da entrambi i lati dell’Atlantico. Milano lascia sul campo il 3,6% ed è la peggiore in Europa dietro a Parigi (-3,4%) e Francoforte (-2,94%). Più caute Londra (-1,7%), grazie a dazi più leggeri sul Regno Unito, e Madrid (-1,05%). Pesanti il Dow Jones (-3,71%) e soprattutto il Nasdaq (-5,61%) a New York. 

Dazi mandano in fumo 2.000 miliardi a Wall Street

I dazi di Donald Trump stanno spazzando via 2.000 miliardi di dollari di valore da Wall Street. Per Apple stanno andando in fumo 274,0 miliardi di dollari, per Amazon 181,9 miliardi e per Nvidia 143,4 miliardi. Meta invece sta perdendo 143,4 miliardi, mentre Microsoft e Google 69,1 miliardi ciascuna.

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Macron a imprenditori francesi: “Stop investimenti in Usa”

Emmanuel Macron ha invitato gli imprenditori francesi dei settori colpiti dai dazi a “sospendere gli investimenti negli Stati Uniti” in attesa di “ogni ulteriore chiarimento”: quale sarebbe il messaggio “se avessimo grandi protagonisti europei che si mettono ad investire miliardi di euro nell’economia americana nel momento in cui loro stanno ‘picchiando’ su di noi?”. Ricevendo gli imprenditori all’Eliseo, il presidente francese ha aggiunto che “nulla è escluso” nella risposta della Francia e dell’Unione europea ai dazi americani.

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Spagna, il piano del governo contro i dazi Usa di Trump

Il governo spagnolo ha annunciato un piano da 14,1 miliardi di euro per attenuare l’impatto dei nuovi dazi statunitensi sull’economia del paese. Il pacchetto prevede 7,4 miliardi di nuovi finanziamenti, mentre il resto sarà erogato tramite strumenti esistenti, come prestiti agevolati .

Macron: “Da Trump mossa brutale, impatto massiccio su economia Ue”

Il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato oggi dei dazi come di uno “shock per il commercio internazionale”. In occasione di una riunione all’Eliseo con i rappresentanti delle filiere esportatrici e dell’imprenditoria, Macron ha denunciato la decisione “brutale e infondata” di Donald Trump di aumentare i dazi sui prodotti importati negli Stati Uniti. “Non si correggono i deficit commerciali mettendo dei dazi”, ha detto il capo dello stato, ammettendo poi che queste tasse avranno “un impatto massiccio” sull’economia europea.

La Russa: “I dazi Usa di Trump preoccupano tutti”

Per dazi Trump export Spagna verso Stati Uniti ridotto del 14%

I dazi imposti da Donald Trump ai prodotti importati dall’Ue comporterebbero una riduzione del 14% delle esportazioni dalla Spagna agli Usa, che sono state superiori a 18 miliardi di euro nel 2024. Così stima la Camera di Commercio spagnola, secondo cui il peso del minore export equivarrebbe a una riduzione annuale dello 0,21% del Pil. I settori più colpiti sarebbero quelli di macchinari, apparecchi meccanici e materiale elettrico, dove la riduzione delle esportazioni potrebbe arrivare al 22,1%.

Messico: “Niente dazi a noi, ci fa bene”

La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha affermato che la decisione del suo omologo americano Donald Trump di non applicare dazi doganali reciproci con il Messico è qualcosa di “buono” per il suo Paese. “Fa bene al Messico”, ha detto il capo dello Stato in una conferenza stampa, chiarendo che questa decisione è dovuta “al buon rapporto” che il suo governo ha costruito con l’amministrazione americana.

Wall Street peggiora, Dj -3,72%, Nasdaq -5,05%

Wall Street peggiora ancora. Il Dow Jones perde il 3,72% a 40.652,03 punti, il Nasdaq cede il 5,05% a 16.713,74 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 4,08% a 5.439,65 punti.

Automotive Ue, no a escalation dazi: “Trovare intesa con Usa”

“Siamo profondamente preoccupati per l’escalation delle tensioni commerciali nel mondo” ed “esortiamo i nostri leader a incontrarsi urgentemente in modo che possano trovare una soluzione a qualsiasi problema che impedisca il commercio libero ed equo tra alleati storici e consentire alla relazione Ue-Usa di prosperare ancora una volta”, dice la direttrice generale dell’Acea, l’associazione europea che riunisce i costruttori, Sigrid de Vries. “Le case automobilistiche europee si impegnano a essere attive negli Stati Uniti, dando un contributo importante all’economia statunitense”, ha evidenziato.

Vance: “Ci vorrà del tempo per vedere gli effetti dei dazi”

I dazi sono “necessari” per raddrizzare gli squilibri commerciali ma ci vorrà del tempo per vedere i loro effetti. Così il vicepresidente JD Vance in un’intervista a Fox. Senza nascondere che gli americani potrebbero potenzialmente pagare gli effetti delle tariffe nel breve termine, Vance ha difeso l’azione del governo: “Non possiamo continuare a seguire la strada globalista di Biden”.

Urso: “Contro dazi chiediamo a Ue uno shock di deregulation”

Contro i dazi “chiediamo all’Ue di agire subito” e di “sospendere le regole del Green deal che hanno portato al collasso l’industria dell’auto, di realizzare uno shock di deregulation che elimini lacci e lacciuoli per le imprese europee, di sostenere il buy european, di dare preferenza al made in Europe negli appalti, e di favorire il libero scambio per aprirsi ad altri mercati alternativi”, ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo al question time di oggi.

Istituto tedesco Ifo: “Dazi potranno portare Pil Germania sottozero”

“Quella di oggi è una giornata amara per l’economia mondiale”. È questo il commento del presidente dell’istituto economico tedesco Ifo, Clamens Fuest, all’annuncio dei dazi di Donald Trump. “Se gli Stati Uniti si atterranno alle tariffe annunciate, si tratterà del più grande attacco al libero scambio dalla Seconda Guerra Mondiale”, ha continuato. I dazi potrebbero già ridurre il prodotto interno lordo tedesco dello 0,3% quest’anno, e quindi “spingere la crescita economica sotto la linea dello zero”.

Tonfo Wall Street in apertura, Dj -2,62%, Nasdaq -4,40%

Tonfo per Wall Street in apertura. Il Dow Jones perde il 2,62% a 41.142,50 punti, il Nasdaq cede il 4,40% a 16.831,59 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 3,4% a 5.486,62 punti. Nike perde il 13% scendendo ai minimi dal 2017. Apple perde l’8,5% e brucia 255 miliardi di dollari di valore.

Federconsumatori, con dazi export rischia di passare da 16% a 8%

I dazi avranno un impatto negativo sul Pil italiano di 6 o 7 decimi, tanto quanto la crescita programmata dal governo, stima Federconsumatori: “L’export italiano è più esposto della media UE verso il mercato statunitense, con vendite complessive superiori al 16% dell’export totale, e secondo stime del nostro Osservatorio Nazionale, con i dazi a questo livello si rischia una diminuzione di circa l’8%, che la debole domanda interna avrà difficoltà a compensare”.

Borsa, Milano amplia il calo (-3%)

Frena ulteriormente Piazza Affari poco prima dell’avvio dei listini Usa all’indomani dell’annuncio del presidente Donald Trump sui dazi.L’indice Ftse Mib cede il 3% a 37.290 punti con il dollaro in calo a meno di 0,9 euro e a quasi 0,76 sterline.Si assesta a 112,4 punti, con il rendimento annuo italiano in calo di 4,3 punti al 3,77% e quello tedesco di 7 punti al 2,64%. Sotto pressione per effetto dei dazi sull’acciaio Tenaris (-8,22%) e Saipem (-7,14%), penalizzata anche dal crollo del greggio (Wti -7,22% a 66,58 dollari al barile) e del gas (-6,21% a 38,7 euro al MWh).

Dazi, Stellantis chiude per 2 settimane fabbrica Chrysler Canada

Giovedì chiuderà la fabbrica Chrysler nella città canadese di Windsor per due settimane per adeguarsi alle elevate tariffe sulle auto imposte dagli Stati Uniti. La notizia del sindacato locale Unifor è stata confermata da Stellantis. Si tratta di una delle tre fabbriche che Stellantis ha in Canada, dove si produce il minivan Chrysler Pacifica e la Dodge Charger elettrica.

Borsa, Milano a -2,5%

Ancora pesante Piazza Affari a metà seduta nel primo giorno dopo l’annuncio dei dazi. L’indice Ftse Mib cede il 2,5% a 37.300 punti, con il dollaro in calo a 0,9 euro e 0,75 sterline, mentre lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi si assesta a 112,3 punti, con il rendimento annuo italiano in calo di 4 punti al 3,77% e quello tedesco di 6,6 punti al 2,65%. Sotto pressione per effetto dei dazi sull’acciaio Tenaris (-8,03%) e Saipem (-6,2%). Male anche Prysmian (-4,64%), che produce in Usa cavi in rame e alluminio, quest’ultimo importato per il 50% dal Canada. Lo spettro della recessione colpisce i bancari Unicredit (-5,13%), Popolare Sondrio (-4,98%), Intesa (-4,33%), Banco Bpm (-4,21%) ed Mps (-2,06%). Difficoltà per il lusso con Cucinelli (-4,75%), Moncler (-2,75%) e Ferragamo (-4,78%). Più caute Stellantis (-1,82%) e Ferrari (-1,61%).

Tajani: “Dazi Usa sono contrari a richiesta di salire a 5% Pil per difesa”

L’imposizione dei dazi da parte degli Usa è “contraria” alla richiesta di salire al 5% del Pil per quanto riguarda le spese nella difesa, dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della ministeriale Nato, sottolineando che l’articolo 2 del trattato di Washington – ovvero l’atto fondativo dell’Alleanza – prevede “la collaborazione economica tra i paesi che ne fanno parte”. La guerra commerciale “certamente non fa parte di quello che dice l’articolo 2, dobbiamo evitarla”.

Tajani: “Ho dato a Sefcovic lista di nostri prodotti da proteggere”

“Ho consegnato al commissario Sefcovic una lunga lista di prodotti italiani sui quali bisogna intervenire affinché possano essere tutelati”, ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della ministeriale Nato. La lista comprende una trentina di prodotti, tra cui il settore vinicolo – ecco perché si chiede l’esclusione del whisky dalle contromosse Ue – il motociclo e la gioielleria.

Casa Bianca a Wall Street: “Fidatevi di Trump”

“A Wall Street diciamo: ‘fidatevi di Donald Trump'”, assicura la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, in un’intervista alla Cnn. E ancora: “Questo è l’inizio dell’età dell’oro. Gli Stati Uniti non saranno più fregati dalle altre nazioni”.

Trump: “Usa saranno più forti e più grandi che mai”

“L’intervento è finito! Il paziente è sopravvissuto e sta guarendo, la prognosi è che il paziente sarà molto più forte, più grande, migliore e più resiliente che mai prima. Rendiamo l’America di nuovo grande!!!”, scrive Donald Trump su Truth all’indomani dell’annuncio di una nuova ondata di dazi.

Confcooperative, rischio 15mila posti con calo 10% volumi

I dazi al 20% annunciati dagli Stati Uniti sono “una grande preoccupazione” per Confcooperative, che stima “per ogni 10% di calo dei volumi il rischio di perdita di 15mila posti di lavoro in tutta Italia”. L’allarme arriva da Maurizio Gardini, presidente dell’organizzazione. “Come Confcooperative – spiega all’ANSA – siamo esposti per oltre 3 miliardi di esportazione verso gli Usa, quindi gli effetti di dazi possono essere direttamente pesanti, anche con una possibile riduzione di occupazione che in qualche misura abbiamo valutato”.

Fonti Ue, impossibile fare stime impatto dazi su Pil

Il calcolo del possibile impatto sul Pil Ue dei nuovi dazi “reciproci” annunciati dagli Usa prevede “un’analisi sofisticata”, dice un alto funzionario europeo. “Penso che sia abbastanza chiaro che sarà negativo”, ma si sta ancora “cercando di elaborare un modello” per la stima. Quanto invece al costo dei dazi totali Usa per i singoli Paesi Ue, “le catene di approvvigionamento sono così interconnesse nell’Ue, che non ha molto senso fare quel tipo di ripartizione teorica di quanto esattamente i dazi” peseranno. Non si può, insomma, fare una mera ripartizione partendo dalle statistiche commerciali dei Paesi.

Wsj, dazi mettono in crisi leadership Usa. Opportunità per Cina

I dazi di Trump si tradurranno in costi più elevati per aziende e consumatori Usa, con una “graduale erosione della competività americana”, scrive il board editoriale del Wall Street Journal. La nuova politica commerciale metterà fine alla leadership economica americana: “Trump ha adottato una visione più mercantile del commercio e dell’interesse personale degli Usa. Il risultato sarà probabilmente ogni nazione per sé”, osserva il board. Si mette in evidenza come i dazi sono un’opportunità per la Cina “per usare il suo ampio mercato per corteggiare gli alleati americani”. Corea del Sud e Giappone sono i primi obiettivi, ma anche l’Ue è sulla lista della Cina.

Fonti Ue: Trump distorce realtà, media dazi Ue dell’1,2% non 50%

Bruxelles respinge al mittente le accuse di Donald Trump che parla di dazi del 50% da parte dell’Ue sui prodotti provenienti dagli Stati Uniti. “È una rappresentazione profondamente distorta della realtà”, hanno replicato fonti Ue, snocciolando numeri che raccontano un’altra storia: i dazi medi effettivi, secondo le stime di Bruxelles, sono dell’1,2%, contro l’1,4% già applicato da Washington ai prodotti europei. Il dato del 50% “è tecnicamente corretto solo da un certo punto di vista, ma non restituisce un’immagine fedele del nostro commercio”, hanno evidenziato le stesse fonti, indicando che il problema risiede nel metodo di calcolo: si tratta di una media semplice calcolata su tutte le linee tariffarie, senza considerare i reali volumi di scambio. Parlando quindi di “un approccio fuorviante”. Solo per il pollo, ad esempio, “abbiamo 110 linee tariffarie: ogni taglio ha un proprio dazio, e questi tendono a essere più alti”.

Bce, i dazi sono un grosso motivo di preoccupazione

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione”, si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce dello scorso 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.

Sanchez: “Non è vero che Ue applica il 39% dei dazi agli Usa”

La decisione “unilaterale” di imporre dazi di Trump “è “contraria alla verità, perché non è vero che la Ue applica dazi del 39% agli Stati Uniti. Se guardiamo le cifre, l’Ue applica solo tariffe intorno al 3%, dipendendo dai casi” e “la bilancia commerciale di beni e servizi fra Europa e Usa è alla pari”, ha evidenziato il premier spagnolo Pedro Sanchez, secondo cui “la presunta reciprocità” dei dazi di Trump “è solo una scusa per punire Paesi”, per “applicare uno sterile protezionismo e mitigare un deficit provocato”, in sua opinione, “da una politica fiscale a più che discutibile”.

Dazi, cosa sono, come funzionano e quali novità ha introdotto Trump?

Di norma, i dazi sono tariffe pagate da chi importa le merci. Spesso costituiscono un freno al commercio, proprio perché alzano i prezzi e rendono alcuni prodotti meno convenienti. Vengono però utilizzati anche per tutelare il mercato interno di un Paese (nel caso dell’Europa, quello comunitario) e per contrastare frodi o traffici illeciti. Sono tornati al centro del dibattito adesso che Donald Trump ha di fatto avviato una guerra commerciale globale. L’APPROFONDIMENTO.

Terminata la riunione sui dazi a Palazzo Chigi

Si è conclusa la riunione di governo a Palazzo Chigi sui dazi Usa verso l’Unione europea, a cui hanno partecipato la premier Giorgia Meloni e i ministri competenti.

Primi contro-dazi Ue forse il 15 aprile, altre misure a maggio

“Ci sono contromisure in arrivo in risposta ai dazi sull’alluminio e l’acciaio annunciati il 12 marzo” dall’amministrazione Trump: “la decisione avverrà in comitologia, (una procedura speciale in sede Ue, ndr), e i Paesi saranno chiamati a votare il 9 aprile”, fanno sapere fonti Ue, precisando che a seguito del voto – a maggioranza qualificata – i primi controdazi potranno entrare in vigore il 15 aprile, seguiti poi da una seconda tranche di misure il 15 maggio. “Eravamo pronti il 12 marzo, siamo pronti ora. C’è ancora qualche consultazione in corso e poi procederemo”, hanno ribadito le stesse fonti, precisando che “la ritorsione rifletterà” gli input ricevuti dai governi nazionali.

Dazi sulle auto, perché l’Ue dovrebbe rispondere a Trump

Dopo mesi di annunci, oggi scattano intanto i dazi sulle automobili importate dall’Unione europea. Alcuni sostengono che l’Europa non dovrebbe fare nulla, cercando comunque di convincere gli Usa a un passo indietro. Ma non reagire potrebbe essere sbagliato almeno per quattro motivi. L’ANALISI DI CARLO COTTARELLI.

Germania, Scholz critica Trump per i dazi Usa all’Ue

Gb: “Delusi da dazi ma scommettiamo su accordo con Trump”

Londra è “delusa” per l’imposizione dei dazi Usa ma è impegnata nel raggiungimento di un accordo commerciale con l’amministrazione Trump, dice il ministro delle Attività Produttive, Jonathan Reynolds, riferendo alla Camera dei Comuni. Reynolds ha sottolineato che una intesa con Washington “non solo eviterebbe l’imposizione di dazi più pesanti, ma approfondirebbe la nostra relazione economica”. Annunciata una consultazione con le aziende del Paese su possibili ritorsioni future contro gli Stati Uniti.

Tajani e Šefčovič: “Sui dazi Usa fermi, ma serve dialogo”

A Bruxelles il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani ha incontrato il Commissario Europeo con delega al commercio, Maroš Šefčovič, per discutere delle recenti decisioni Usa in materia commerciale. Nel corso dell’incontro, “i due hanno convenuto sulla necessità di mantenere un approccio fermo ma basato sul dialogo, volto ad evitare un’ulteriore escalation sul fronte commerciale”, si legge in una nota. Il ministro ha quindi ribadito il sostegno italiano per la finalizzazione di nuovi accordi commerciali con Paesi terzi per diversificare le nostre esportazioni, come con Mercosur, India e altre economie emergenti chiave nell’Indo-Pacifico, in Africa e nel Golfo.

Peggiorano Borse europee

Le Borse europee peggiorano, in scia con il calo dei listini asiatici. La politica commerciale di Trump, secondo gli analisti, porta il rischio di una recessione globale. Lo stoxx 600, l’indice che raccoglie 600 delle principali capitalizzazioni di mercato europee, lascia sul terreno il 2%. In rosso Parigi (-2,5%), Milano e Francoforte (-2,2%), Londra (-1,5%) e Madrid (-1,2%). Sui principali listini pesano il settore tecnologico (-3,9%) e il lusso (-4,6%). Contiene le perdite il comparto dell’auto (-1,9%). Vendite sulle banche (-3,7%). 

Rischi di recessione anche su petrolio e gas

I rischi di recessione si abbattono anche sul petrolio e il gas. Il Wti cede il 4,7% a 68,34 dollari al barile. Il Brent scende a 71,60 dollari, con una flessione del 4,5%. Ad Amsterdam le quotazioni del gas mettono a segno un calo del 5% a 39 euro al megawattora. Inverte la rotta l’oro che si attesta a 3.097 dollari l’oncia.

Wall Street verso avvio pesante

Si va verso un avvio pesante di Wall Street, dove i future sullo S&P cedono il 3,5% e sul Nasdaq il 4%, in pre-apertura è in rosso. Tesla (-5,5%), Apple (-7,4%) e Amazon (-6%). Sul fronte valutario soffre il dollaro che si è indebolito sulle principali valute internazionali.L’euro sale a 1,1054 sul biglietto verde.

Fonti: “Ritorsioni Ue a dazi Usa non solo con altri dazi”

Le risposte che l’Ue valuta contro i dazi annunciati dagli Usa non sono solo contro-dazi, secondo quanto dichiara un alto funzionario europeo. “Abbiamo delle opzioni da mettere in atto, delle misure di ritorsione che non siano misure tariffarie”, ha spiegato. Nessun commento all’ipotesi che vengano imposti dazi o misure sui servizi Usa. “Posso solo dire che abbiamo molte possibili risposte e non toglieremo nulla dal tavolo oggi”.

Schlein: “Incredibile come il governo sia rimasto fermo, senza fare niente”

“I dazi di Trump sono una mazzata per le imprese e i lavoratori italiani che faranno perdere all’Italia miliardi di euro e decine di migliaia di posti di lavoro.I danni saranno enormi, sia per i Paesi colpiti (l’Italia, che con gli USA ha registrato nel 2024 un surplus commerciale di 39 miliardi, il secondo in Europa dopo la Germania) che per gli Stati Uniti.È incredibile come il governo sia rimasto fermo, senza fare niente, si sapeva da mesi che questo giorno sarebbe arrivato.Ma Giorgia Meloni ha usato il condizionale fino a ieri per non urtare l’amico Donald e fa arrivare l’Italia impreparata a questo disastro” .Così la segretaria del Pd Elly Schlein. “Adesso basta, il governo deve svegliarsi e scegliere di stare dalla parte dell’Europa.Bisogna reagire uniti come Unione Europea in maniera mirata e proporzionata, e costringere Trump a negoziare con una voce unica europea e tenendo la schiena dritta per scongiurare una guerra commerciale senza limiti e evitare la delocalizzazione di produzioni manifatturiere dall’Europa e dall’Italia verso gli USA”, conclude.

Sanchez: “Trump torna al protezionismo del XIX secolo”

Trump “ha deciso di tornare al protezionismo del XIX secolo che, a mio giudizio non è una maniera intelligente per far fronte alle sfide del XXI secolo in un mondo interconnesso”, dice il premier spagnolo Pedro Sanchez. L’imposizione delle nuove tariffe, aggiunge, è “un attacco unilaterale” degli Stati Uniti all’Europa. Sanchez ha chiesto a Trump di ripensarci e di “sedersi al tavolo di negoziati con la Ue e con il resto del mondo” e ha annunciato l’attivazione immediata di un “piano di contingenza” con misure commerciali e finanziarie per la protezione dei settori più colpiti.

Sefcovic: “Domani colloqui con Usa, l’Ue non resta inerte”

“I dazi ingiustificati inevitabilmente si ritorcono contro. Agiremo in modo calmo, graduale e unificato” e “calibriamo la nostra risposta, lasciando tempo adeguato per i colloqui. Ma non resteremo inerti se non riuscissimo a raggiungere un accordo equo”, scrive su X il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, annunciando che domani parlerà con i suoi omologhi statunitensi.

Fonti Ue, Usa con dazi riscuoteranno da Ue 81 miliardi totali

In base alle nuove tariffe annunciate “il totale dei dazi che gli Usa sono destinati a riscuotere sulle esportazioni Ue è di poco superiore a 81 miliardi”, tra i dazi su auto, acciaio alluminio e i nuovi dazi ‘reciproci’ annunciati ieri. “Evidentemente un balzo enorme”, dice un alto funzionario europeo. “Le nostre cifre dicono che si tratta di circa 290 miliardi di euro di esportazioni Ue con i dazi teorici del 20% da applicare dagli Usa” con le nuove tariffe. “Sono circa 58 miliardi di dazi extra che applicherebbero sulle esportazioni Ue”. “Il 70% delle nostre esportazioni, verso gli Usa sarebbe colpito da tariffe”.

Conte: “Meloni impreparata a tsunami che arriverà”

“Meloni è arrivata impreparata sulla catastrofe dei dazi” che si abbatterà sulla nostra economia “come uno tsunami. Ora dovrà chiedere scusa a Xi e recuperare”, ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte in un punto stampa.

Scholz: “Con dazi ci saranno solo perdenti, anche Usa”

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz definisce l’imposizione dei nuovi dazi Usa come una  scelta “fondamentalmente sbagliata”. Ci saranno “solo perdenti, anche negli Stati Uniti”, scrive su X. Poi conclude: “La Germania e l’Europa sono a favore del libero scambio. Difenderemo i nostri interessi”.

Dazi Trump, la Cina si oppone

La Cina ha dichiarato che intende opporsi ai dazi imposti dagli Stati Uniti e di essere pronta a prendere misure per difendere i propri interessi. Il ministro degli Esteri cinese Guo Jiakun ha ribadito che le guerre commerciali non hanno vincitori e che il protezionismo non è una soluzione.

Meloni a Palazzo Chigi, task force sui dazi con ministri

Riunione in corso a Palazzo Chigi sui dazi Usa verso l’Unione europea. Dopo la premier Meloni, in mattinata sono arrivati alcuni ministri, fra cui Giancarlo Giorgetti (Economia), Adolfo Urso (Imprese), Francesco Lollobrigida (Agricoltura) e Tommaso Foti (Affari europei). All’incontro partecipano anche i due vicepremier Matteo Salvini in presenza ed Antonio Tajani in videocollegamento.

I dazi “reciproci” imposti da Trump: la mappa dei Paesi colpiti

Il presidente degli Stati Uniti ha svelato le nuove tariffe commerciali verso il resto del mondo. Tra i più danneggiati le maggiori economie asiatiche ma anche Paesi poveri, appena usciti da conflitti o colpiti da calamità naturali come Myanmar, Siria, Madagascar. LA MAPPA.

Codacons, con dazi fino a 4,2 miliardi in più spesa italiani

I dazi Usa potrebbero determinare, a regime, un incremento dei prezzi al dettaglio in Italia, con una stangata fino a 4,2 miliardi di euro sulla spesa delle famiglie. I calcoli arrivano dal Codacons, che ipotizzan a regime un effetto sul tasso generale di inflazione italiano del +0,3% come conseguenza non solo delle misure protezionistiche varate dagli Usa, ma anche dei controdazi dell’Ue verso i prodotti importati dagli Stati Uniti, la spesa delle famiglie italiane, a parità di consumi, aumenterebbe di 2,55 miliardi di euro all’anno. Ma se l’effetto sull’inflazione fosse più alto, ad esempio del +0,5%, la stangata arriverebbe a complessivi 4,23 miliardi di euro.

Dazi, indagine YouGov: 47% americani manterrà acquisti prodotti italiani

Un’indagine rapida per misurare l’impatto che i dazi americani avranno sull’industria di marca italiana, condotta da YouGov, dimostrerebbe come per quel che riguarda i prodotti alimentari made in Italy, il 47% degli americani continuerà ad acquistarne la stessa quantità, mentre il 30% la ridurrebbe. Di contro, solo il 16% dei consumatori duice di essere disposto a pagare di più per acquistare prodotti alimentari italiani. Circa la metà dei consumatori americani utilizza prodotti alimentari italiani, con il 14% che lo fa ogni settimana, il 25% mensilmente. Tra i prodotti usati abitualmente, nelle prime cinque posizioni troviamo pasta, seguita da olio di oliva, formaggi, salse e vino.

Macron incontra oggi rappresentanti settori colpiti da dazi Usa

Il presidente francese Emmanuel Macron si incontrerà oggi pomeriggio all’Eliseo con “rappresentanti delle industrie colpite dalle misure tariffarie annunciate dagli Stati Uniti”.

Punto Salvini-Lega sui dazi: “Troppi limiti dell’Ue”

Nelle ultime ore Matteo Salvini si è confrontato con il gruppo economico della Lega, ribadendo che se gli Stati Uniti hanno deciso di tutelare le proprie imprese, è necessario che l’Italia continui a difendere con determinazione il proprio interesse nazionale anche alla luce dei troppi limiti dell’Europa. Così fonti della Lega.

Urso annulla impegni, al lavoro sui dazi

Come la premier Giorgia Meloni, anche il ministro per le Imprese e il Made in Italy Adolfo Urso ha annullato gli impegni previsti per oggi per contribuire alle azioni che il governo dovrà intraprendere dopo l’introduzione dei dazi da parte del governo Usa. Lo fanno sapere fonti del Mimit. Il ministro aveva in programma la partecipazione alla seconda edizione dell’Innovation Training Summit e alla presentazione del progetto “treno La Dolce Vita Orient-Express” e, alle ore 12.00, il Tavolo STMicroelectronics, rinviato. Confermata la partecipazione di Urso al Questione time al Senato in cui sono previste interrogazioni anche sulla risposta del governo ai dazi americani e sullo sviluppo di STMicroelectronics in Italia.

Borsa, i dazi colpiscono lusso e tecnologia. Tengono le auto

Il lusso e i tecnologici sono i settori europei più colpiti in Borsa dopo i dazi americani decisi da Trump. Contiene le perdite, invece, il comparto dell’automotive. L’indice stoxx 600, che raccoglie 600 delle principali capitalizzazioni di mercato europee, registra una flessione dell’1,3%. Il settore del lusso cede il 4,5% con Adidas (-10%), Pandora (-12%), Puma (-9%), Burberry e Richemont (-6%), Lvmh (-3,5%), Cucinelli (-4,2%), Hermes (-3,3%) e Moncler (-2,3%). Sul fronte del settore tecnologico Logitech International (-11%), Nokia (-5%), Asml (-3%), Stm (-1,7%). Giù anche l’automotive (-0,9%) dove Porsche cede l’1,5%, Valeo (-1,8%), Iveco (-0,8%), Renault e Volkswagen (-0,6%), Mercedes (-0,3%), Pirelli (-1,2%), Brembo (-0,3%). In controtendenza Stellantis (+0,8%).

Dazi, Starmer: “Cercheremo accordo migliore per Gb”

Sebbene la Gran Bretagna abbia evitato le misure più severe, con un’aliquota minima del 10% sulle importazioni, rimane esposta al rallentamento economico globale e a un’eventuale guerra commerciale. Il premier Starmer ha assicurato che il governo britannico si batterà per ottenere il miglior accordo possibile .

Media Cina: “Concessioni incoraggerebbero bullismo di Trump”

“Una cosa è diventata sempre più chiara: questa amministrazione statunitense sotto Donald Trump considera la coercizione economica semplicemente come una strategia vincente”. È l’accusa di un duro editoriale dell’agenzia statale cinese Xinhua, ripreso dal Quotidiano del Popolo, secondo cui “le concessioni possono solo incoraggiare la propensione al bullismo” del presidente Usa. La verità “più allarmante – si legge – è che la costruzione di barriere commerciali è già diventata uno dei tentativi di Washington di usare i dolori economici come leva per guadagni geopolitici, mentre sposta le colpe per i fallimenti strutturali interni all’estero”.

I dazi affossano il dollaro, l’euro sale a 1,1010

Il dollaro continua a indebolirsi sulle principali valute dopo l’avvio dei dazi decisi da Donald Trump. L’euro sale dell’1,6% sul biglietto verde a 1,1032. In aumento anche la sterlina a 1,3175 (+1,3%) e il franco svizzero a 1,1560 (+1,9%).

Dazi, von der Leyen: “Reagiremo ma pronti a negoziare”

Dazi Usa, nella lista di Trump anche i pinguini dell’isole Heard e McDonald

L’amministrazione americana ha esteso la sua politica di dazi commerciali a territori remoti e disabitati, includendo le isole Heard e McDonald nell’Oceano Antartico. La mossa ha suscitato perplessità, data l’assenza di attività economiche e popolazione umana in queste zone, una possibile spiegazione potrebbe essere quella di prevenire possibili triangolazioni commerciali.

Budapest: “Ue incompetente, prezzo dei dazi ai cittadini”

“L’economia europea e i suoi cittadini stanno ancora una volta pagando il prezzo dell’incompetenza di Bruxelles. La decisione sui dazi di ieri degli Stati Uniti ha chiarito una cosa: la Commissione europea avrebbe dovuto negoziare. Hanno avuto due mesi e mezzo di tempo. Non hanno fatto nulla”. Lo scrive in un tweet il ministro degli Esteri ungherese.

Kiev: “Dazi al 10% dagli Usa, complicato ma non critico”

Gli Usa hanno introdotto un dazio del 10% sull’Ucraina che determinerà una situazione “critica ma non complicata”, afferma il ministro dell’Economia ucraino Yulia Sviridenko che poi aggiunge che nel 2024 l’Ucraina ha esportato negli Stati Uniti 874 milioni di dollari e nello stesso periodo, negli Stati Uniti sono stati acquistati beni per un valore di 3,4 miliardi di dollari.

JPMorgan: da dazi rischio recessione per economia mondiale

Se gli Usa manterranno gli ingenti dazi annunciati, c’è un rischio recessione per l’economia statunitense e mondiale nel 2025. Lo afferma JPMorgan in una nota agli investitori, riportata da Cnn. “Sottolineiamo che queste politiche, se mantenute, probabilmente spingerebbero l’economia statunitense e mondiale in recessione quest’anno”, hanno affermato gli analisti. JPMorgan ha osservato che le tariffe aumenterebbero le tasse per gli americani di 660 miliardi di dollari l’anno, il più grande aumento fiscale nella memoria recente. E aumenteranno anche i prezzi, aggiungendo il 2% all’indice dei prezzi al consumo, una misura dell’inflazione statunitense che ha fatto fatica a tornare con i piedi per terra negli ultimi anni. “L’impatto sull’inflazione sarà sostanziale”, hanno affermato gli analisti. “Consideriamo la piena attuazione di queste politiche come uno shock macroeconomico sostanziale”.

Europa colpita dai dazi ma non crolla

Le Borse europee proseguono la seduta in netto calo ma non crollano, dopo l’avvio dei dazi americani decisi da Trump. Sui mercati si registra un clima di nervosismo per l’impatto che avrà una guerra commerciale sull’economia globale. Sul fronte valutario il dollaro si indebolisce sulle principali valute. Il biglietto verde passa di mano a 1,0971 sull’euro. L’indice stoxx 600, che raccoglie 600 delle principali capitalizzazioni di mercato europee, registra una flessione dell’1,3%. In rosso Parigi (-1,8%), Francoforte (-1,5%), Londra (-1,3%) e Madrid (-1,2%).

Meloni annulla impegni per concentrarsi su risposta dazi

Palazzo Chigi fa sapere che la premier Giorgia Meloni ha annullato tutti gli impegni presi per la giornata odierna, per concentrarsi sulle azioni da adottare in risposta ai dazi

Industria auto tedesca: “Da dazi impatto enorme sul settore”

“Questo non è ‘America first’, questo è ‘America alone'”. È quello che ha affermato la presidente dell’Industria dell’auto tedesca, Hildegard Mueller, commentando i dazi americani. Con la mossa di Donald Trump, “si segna un cambiamento fondamentale nella politica commerciale”. “Questo protezionismo vedrà solo perdenti”, aggiunge. Secondo l’analisi della Mueller, l’impatto sull’industria dell’auto “sarà enorme”. “L’Ue deve rispondere in modo determinato e forte, e allo stesso tempo segnalare la disponibilità a trattare”.

Vino, Uiv: “Con dazi Usa danni per 323 milioni l’anno”

“Con i sanguinosi dazi americani al 20% il mercato dovrà tagliare i propri ricavi di 323 milioni di euro all’anno, pena l’uscita dal mercato per buona parte delle nostre produzioni. Perciò Uiv è convinta della necessità di fare un patto tra le nostre imprese e gli alleati commerciali d’oltreoceano che più di noi traggono profitto dai vini importati; serve condividere l’onere dell’extra-costo ed evitare di riversarlo sui consumatori”. Lo ha detto il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Lamberto Frescobaldi. Secondo Uiv, ben il 76% delle 480 milioni di bottiglie tricolori spedite lo scorso anno verso gli Stati Uniti si trova in “zona rossa” con una esposizione sul totale delle spedizioni superiore al 20%. Aree enologiche con picchi assoluti per il Moscato d’Asti (60%), il Pinot grigio (48%), il Chianti Classico (46%), i rossi toscani Dop al 35%, i piemontesi al 31%, così come il Brunello di Montalcino, per chiudere con il Prosecco al 27% e il Lambrusco. In totale sono 364 milioni di bottiglie, per un valore di oltre 1.3 miliardi di euro, ovvero il 70% dell’export italiano verso gli Stati Uniti.

Madrid: “Se non c’è spazio per i negoziati, proteggeremo imprese”

“Se non c’è spazio per i negoziati” con l’amministrazione Trump sui dazi annunciati per la Ue “prenderemo misure per proteggere le nostre imprese e i nostri consumatori”, ha detto il ministro spagnolo dell’Economia, Carlos Cuerpo, nel deplorare la guerra tariffaria scatenata dal presidente statunitense che Madrid considera “ingiusta e ingiustificata”. Il ministro ha sottolineato che provocherà “un mondo più frammentato e povero” e “colpirà tutti”. Il titolare dell’Economia ha confermato che il governo prepara “una rete di sicurezza” per i settori più colpiti dall’aumento dei dazi, sia per aiuti e breve termine che “per rilanciarli sul medio periodo”, favorendone l’accesso a nuovi mercati e cercando nuovi soci strategici, con l’accelerazione della ratifica dell’accordo della Ue con Mercosur, così con “lo sfruttamento dei mercati interni” soprattutto all’Unione europea.

Starmer: “Reagiremo ai dazi a mente fredda, nulla escluso”

Il governo britannico reagirà a “mente fredda e calma” ai dazi Usa, ha affermato il primo ministro Keir Starmer, sottolineando che “nulla è escluso” e che Londra prenderà decisioni “guidate solo dal nostro interesse nazionale”: lo riporta il Guardian. “Chiaramente ci sarà un impatto economico”, ha detto questa mattina Starmer ricevendo un gruppo di dirigenti aziendali nel suo ufficio a Downing Street. “Uno dei grandi punti di forza di questa nazione è la nostra capacità di mantenere la calma”, ha sottolineato il primo ministro, aggiungendo: “La nostra intenzione rimane quella di concludere un accordo, ma nulla è escluso”.

Milano prosegue pesante con le banche

La Borsa di Milano (-1,9%) prosegue in forte calo, in linea con gli altri listini europei dopo l’avvio dei dazi americani. A Piazza Affari scivolano le banche.

Borse Europee aprono in profondo rosso con il peso dei dazi

Le Borse europee aprono in profondo rosso con l’avvio dei dazi americani. Sui mercati torna un clima di forte preoccupazione per la guerra commerciale, con gli analisti che vendono aumentare i rischi di una recessione globale. In forte calo Francoforte (-2,4%), Parigi (-2,15%) e Londra (-1,43%).

Borsa Milano apre in calo del 2,12%, scivolano le banche

La Borsa di Milano apre in forte calo. Il primo indice Ftse Mib cede il 2,12% a 37.640 punti. A Piazza Affari scivola Prysmian (-4,4%), in flessione anche le banche.

Borsa Tokyo, chiusura in netto ribasso

La Borsa di Tokyo conclude la seduta netto calo, sui timori di pesanti ripercussioni sul commercio globale, a fronte dell’entrata in vigore dei dazi Usa, una dinamica inasprita dalla rivalutazione dello yen che complica ancora di più le prospettive sull’export giapponese. Il listino di riferimento Nikkei cede il 2,77% fino a scendere ai minimi in 8 mesi, a quota 34.735,93, con una perdita di 989 punti. Sul mercato dei cambi, in un quadro di sempre maggiore incertezza, la divisa nipponica torna ad assumere lo status di bene rifugio, trattando sul dollaro a 147,20, e sull’euro a 161,50.

Il dollaro si indebolisce ancora, sfiora 1,1 sull’euro

Il dollaro si indebolisce ancora rispetto alle altre principali valute. Sull’andamento del biglietto verde pesa l’arrivo della politica dei dazi di Donald Trump. Il dollaro scende dell’1,1% sull’euro e sfiora 1,1 (1,0987). In netto calo anche sulla sterlina a 1,3112 (-0,8%) e sul franco svizzero a 1,1497 (-1,4%).

Borsa, l’Asia in forte calo con i dazi Usa

Le Borse asiatiche sono in forte calo con l’arrivo dei dazi resi noti dal presidente degli Stati Uniti. Sui mercati pesano i timori di un aumento dell’inflazione con un conseguente rallentamento dell’economia. La politica commerciale di Trump mette in difficoltà il dollaro che si indebolisce rispetto alle principali valute. In calo i future europei e quelli di Wall Street. Scivolano Tokyo (-2,8%) e Hong Kong (-1,6%). Sul fronte valutario lo yen sale sul dollaro a 147,17 e sul dollaro a 161,56. Seduta negativa anche per Shanghai (-0,3%), Shenzhen (-1,1%), Seul (-0,8%) e Mumbai (-0,2%). Crolla Hanoi (-6,7%).

Berlino: “Insieme a Ue in ricerca soluzione negoziata con Usa”

La Germania è pronta ad appoggiare l’Unione Europea nella ricerca di una “soluzione negoziata” con Washington sui nuovi dazi annunciati da Trump, ma ha ribadito che l’Europa è altrettanto pronto reagire. “È positivo che la Commissione europea continui a puntare a una soluzione negoziata con gli Stati Uniti”, ha affermato il vicecancelliere tedesco Robert Habeck. In caso di fallimento, “l’Ue darà una risposta equilibrata, chiara e determinata. Siamo preparati a questo”, ha aggiunto, esprimendo preoccupazione per il fatto che questa valanga di dazi americani “trascinerà i Paesi in recessione e causerà danni considerevoli in tutto il mondo”.

Francia: “Ue prenderà di mira i servizi online Usa”

L’Unione Europea è “pronta per una guerra commerciale” con gli Stati Uniti e ha in programma di “attaccare i servizi online” in risposta all’annuncio del presidente Donald Trump, ha detto oggi la portavoce del governo francese. “Siamo abbastanza certi che avremo effettivamente un effetto negativo sulla produzione”, ha affermato Sophie Primas esprimendo particolare preoccupazione per l’impatto dei dazi Usa su vino e liquori.

Lo spread tra Btp e Bund apre in rialzo

Avvio in rialzo per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra i due titoli di Stato sale a 112 punti dai 109 della vigilia. Il rendimento del decennale italiano scende al 3,77% dal 3,81% della chiusura di ieri.

I dazi di Trump, Paese per Paese

Dazi minimi del 10%, che diventano “reciproci” per i Paesi che la Casa Bianca ritiene ingiusti nelle proprie politiche commerciali verso gli Usa: a partire dalla Cina che si vede inflitto un 34% sul proprio export verso gli Usa, mentre l’Unione europea vedrà un aggravio del 20% per il suo export nel momento in cui approda alle dogane Usa e la Gran Bretagna si fermerebbe alla soglia minima del 10%. Ecco la lista dei dazi più significativi annunciati dal presidente Donald Trump. Con l’eccezione significativa di Canada e Messico, per ora esenti dai dazi reciproci ma soggetti ai dazi selettivi del 25% su alcuni beni già annunciati nei giorni scorsi: Cina 34%, Ue 20%, Svizzera 31%, Regno Unito 10%, Giappone 24%, India 26%, Corea del Sud 25%, Indonesia 32%, Cambogia 49%, Thailandia 36%, Taiwan 32%.

Dazi, Von der Leyen: “Colpo a economia globale, reagiremo ma pronti a negoziare”

“I dazi americani sono un colpo importante per l’economia globale. Ci saranno conseguenze per milioni di consumatori nel mondo”, ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “Siamo pronti a reagire, ma siamo pronti a negoziare, non è troppo tardi. Finalizzeremo il primo pacchetto di contromisure sull’acciaio e prepareremo altri contro dazi in caso di fallimento dei negoziati”

Entrati in vigore i dazi Usa del 25% sulle auto importate

Sono ufficialmente entrate in vigore le tariffe degli Stati Uniti sulle automobili importate. I dazi del 25% sono scattati alle 00:01 americane (le 6:01 in Italia) sulle auto e sui camion leggeri di fabbricazione estera, con i pezzi di ricambio per automobili che saranno colpiti entro il 3 maggio, secondo un avviso del Federal Register.

Lollobrigida: “Contro dazi pronti a tutelare le nostre aziende”

“Da Paese esportatore i dazi ci preoccupano, il 20% è un dato importante ma aspettiamo di capire esattamente quali saranno gli effetti delle scelte dell’amministrazione americana”, ha detto Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura , commentando i dazi di Trump. “Ora dobbiamo evitare una guerra commerciale che non è utile a nessuno. Il nostro obiettivo è collaborare con l’Unione europea e con i nostri alleati occidentali e strategici, come gli Usa, per trovare soluzioni che tutelino l’interesse nazionale italiano, europeo e americano”.

Cina a Usa: “Annullare subito i dazi, serve dialogare”

La Cina ha dichiarato di “opporsi fermamente” all’imposizione di nuovi dazi statunitensi sulle sue esportazioni, promettendo “contromisure per salvaguardare i propri diritti e interessi”. Le tariffe Usa “non sono conformi alle norme del commercio internazionale e danneggiano gravemente i legittimi diritti e interessi delle parti coinvolte”, ha affermato il Ministero del Commercio di Pechino in una nota, chiedendo poi a Washington di “annullare immediatamente” i nuovi dazi e avvertendo che “mettono a repentaglio lo sviluppo economico globale” e danneggerebbero gli interessi degli Stati Uniti e le catene di fornitura internazionali. Secondo il dicastero di Pechino “non c’è un vincitore in una guerra commerciale e non c’è via d’uscita per il protezionismo”.

Dollaro in picchiata su altre valute con i dazi di Trump

Il dollaro è in caduta libera dopo l’annuncio dei dazi da parte di Trump. Scende dello 0,5% sull’euro e passa di mano a 1,0910. In flessione dell’1,2% sullo yen a 147,55. Anche la sterlina sale a 1,3061, in aumento dello 0,4 per cento.

Record nella notte per oro Spot a 3.167 dollari

Nuovo record nella notte per l’oro con consegna immediata dopo le dichiarazioni di Trump sui dazi: il metallo prezioso Spot è stato scambiato a 3.167 dollari per poi ripiegare. Poco prima delle 8 è scambiato a 3.131,97 dollari con un avanzamento dello 0,5%.

Borsa, su listini del sud-est asiatico la scure dei dazi

Le Borse dell’area del sud-est asiatico soffrono con l’arrivo dei dazi decisi da Donald Trump. L’indice azionario principale del Vietnam è sceso del 6,2%, registrando il più grande calo da oltre quattro anni. Sono in calo anche i listini delle Filippine (-1,5%) e della Thailandia (-1,1%). Più contenuti i cali della Malesia (-0,4%). “Nei prossimi mesi le economie dell’Asean si troveranno ad affrontare mesi a causa dell’impatto diretto delle forti impennate dei dazi statunitensi sulle loro delle tariffe doganali statunitensi sulle loro esportazioni, nonché dell’impatto indiretto sulla crescita globale”, affermano gli analisti a Bloomberg, Le economie del sud-est asiatico sono molto sensibili ai dazi statunitensi. Gli Stati Uniti, infatti, sono tra i principali partner commerciali di Singapore, Vietnam, Thailandia.



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