Faenza in lutto: morto il cavaliere del Lavoro Massimo Bucci, patron di Bucci Industries


Una vita che ha rappresentato un esempio di come l’innovazione tecnologica possa essere integrata con la valorizzazione culturale, contribuendo allo sviluppo economico e sociale del territorio. La città di Faenza piange la morte di Massimo Bucci, imprenditore alla guida del Gruppo Bucci e nominato Cavaliere del lavoro nel 2016 dal Presidente Mattarella.

La carriera imprenditoriale

Massimo Bucci, nato a Faenza nel 1951, era una figura di spicco nel panorama imprenditoriale italiano, noto per la sua leadership nel settore dell’automazione industriale e dei materiali compositi avanzati. Laureato in Economia e Commercio presso l’Università di Bologna, Bucci ha iniziato la sua carriera nelle aziende di famiglia, assumendo nel 1979 il ruolo di responsabile marketing e sviluppo dei mercati internazionali presso la Cisa, azienda leader nel comparto delle serrature e dei sistemi di sicurezza.

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Nel 1985, alla scomparsa del padre, Bucci è diventato amministratore delegato del Gruppo Cisa, guidando l’espansione dell’azienda sui mercati esteri attraverso acquisizioni strategiche e investimenti significativi in innovazione tecnologica. Nel 1999 ha fondato il Gruppo Bucci Industries, con sede a Faenza, che comprende diverse società operative nei settori dell’automazione e robotica industriale, nonché nei materiali compositi avanzati. Tra queste, Bucci Automations SpA, specializzata in automazione industriale, e Bucci Composites SpA, focalizzata sui materiali compositi. ​

Sotto la guida di Bucci, il gruppo ha acquisito diverse aziende: nel 2000 Riba Composites (ora Bucci Composites), nel 2003 Sinteco, nel 2007 Vire, nel 2021 Zetautomation e Conel Impianti. Queste acquisizioni hanno rafforzato la presenza del gruppo in vari settori, dalla produzione di parti in fibra di carbonio all’automazione per l’assemblaggio e il controllo di componenti, fino alla progettazione e installazione di impianti elettrici industriali.

Oggi, il Gruppo Bucci Industries è presente a livello internazionale con unità produttive in Cina, Stati Uniti e Taiwan, e filiali commerciali in numerosi paesi, tra cui Francia, Germania, Svizzera, Scandinavia, Belgio, Brasile, Giappone, Corea del Sud, India e Inghilterra. Con un fatturato di 230 milioni di euro, di cui circa il 60% all’estero, il gruppo impiega circa 1.400 dipendenti. Un team di quasi 200 ingegneri è dedicato alla ricerca e sviluppo, con investimenti annuali pari al 3% del fatturato in progetti innovativi, in collaborazione con centri di ricerca e università, tra cui l’Alma Mater Studiorum Università di Bologna e il Fraunhofer Institute in Germania.

Parallelamente all’attività imprenditoriale, Bucci ha ricoperto ruoli di rilievo in ambito associativo, servendo come presidente dell’Associazione Industriali di Ravenna e di Confindustria Emilia-Romagna, oltre a essere membro della Giunta e del Consiglio direttivo di Confindustria nazionale. Nel 2016, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli ha conferito l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro, riconoscendo le sue capacità nel coniugare innovazione e spirito imprenditoriale. ​

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L’impegno per la cultura e il territorio

Bucci è anche impegnato nella valorizzazione culturale del territorio, con particolare attenzione all’arte contemporanea. Ha promosso la catalogazione e pubblicazione delle opere del Museo all’aperto di opere d’arte contemporanea (Map) di Faenza nel 2020 e del Museo Settore Territorio (Must) nel 2022. È stato membro del primo Consiglio di Amministrazione del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza (Mic).

Nel dicembre 2022, Bucci è stato nominato presidente dell’Isia di Faenza, istituzione di alta formazione nel campo del design, con l’obiettivo di contribuire alla crescita e al prestigio dell’istituto. Dichiarò all’epoca: “Sono onorato per la fiducia riposta nella mia persona, in particolare per il prestigio ricoperto dall’Isia di Faenza, un’istituzione di alto livello culturale e didattico della nostra città. Farò il possibile per contribuire alla sua crescita”. ​

Il cordoglio della diocesi di Faenza-Modigliana

Anche la diocesi di Faenza-Modigliana ricorda Massimo Bucci, imprenditore e cavaliere del Lavoro capace di lasciare un segno profondo nel tessuto produttivo, sociale e culturale della città.

Il vescovo della diocesi di Faenza-Modigliana monsignor Mario Toso esprime dunque il proprio cordoglio per la morte di Massimo Bucci e assicura alla famiglia la propria preghiera, unendosi al dolore di quanti lo hanno conosciuto e apprezzato.

Confidustria Romagna: “Ha incarnato l’essenza dell’imprenditoria visionaria, coniugando innovazione e radicamento nel territorio”

“Confindustria Romagna esprime il suo più profondo cordoglio per la scomparsa di Massimo Bucci, imprenditore faentino, Cavaliere del Lavoro e figura di spicco del nostro sistema associativo.

Già presidente di Confindustria Ravenna (1993-1997) e successivamente di Confindustria Emilia-Romagna, Massimo ha incarnato l’essenza dell’imprenditoria visionaria, coniugando innovazione e radicamento nel territorio. Grazie alla sua lungimiranza, le sue aziende hanno saputo affermarsi a livello globale, generando ricadute positive per l’intera comunità.

Il suo impegno non si è limitato al mondo industriale: è stato un sostenitore convinto della cultura, della formazione e della ricerca, promuovendo l’arte contemporanea, valorizzando il patrimonio artistico faentino e collaborando con atenei italiani e istituzioni internazionali nello sviluppo di nuovi materiali e soluzioni innovative.

Confindustria Romagna si stringe attorno alla sua famiglia e a tutto il Gruppo in questo momento di grande dolore.”

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De Pascale e Rontini: “L’Emilia-Romagna e il Paese perdono uno degli imprenditori più importanti e innovativi. Siamo vicini alla famiglia e alla città di Faenza”

“L’Emilia-Romagna e il Paese perdono uno degli imprenditori più importanti e innovatori, sempre attento al rapporto col territorio e la comunità attraverso il sostegno a cultura, formazione, sviluppo sostenibile, con le persone al centro”.

Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, e la sottosegretaria alla Presidenza, Manuela Rontini, ricordano Massimo Bucci, patron del Gruppo Bucci Industries di Faenza, già presidente dell’Associazione Industriali di Ravenna e, successivamente, di Confindustria Emilia-Romagna, oltre a essere stato membro del Consiglio direttivo di Confindustria nazionale.

“Oltre alla sua attività imprenditoriale- proseguono- è sempre stato in prima fila nella società romagnola, assumendo generosamente, ad esempio, la presidenza dell’ISIA di Faenza, o il suo ruolo in Romagna Tech. E nel 2016 è stato nominato Cavaliere del lavoro dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, proprio per le sue capacità nel tenere insieme innovazione e spirito imprenditoriale.

A nome di tutta la Giunta e dell’intera comunità regionale- concludono de Pascale e Rontini- esprimiamo il più sentito cordoglio alla famiglia e ai suoi cari e la vicinanza alla città di Faenza”.



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