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L’Alto Adige accelera la corsa verso un futuro più sostenibile, e lo fa con una spinta decisa verso le energie pulite. La giunta provinciale di Bolzano ha appena approvato un aumento significativo dei contributi per l’acquisto di pompe di calore, segnando un passo concreto verso l’abbandono definitivo di gas e gasolio nei sistemi di riscaldamento.
“Il riscaldamento, attualmente, incide per il 25% sulle emissioni totali di gas serra”, ha ricordato con fermezza l’assessore provinciale all’Ambiente e all’Energia, Peter Brunner. “Si tratta di una quota importante e per questo vogliamo rafforzare gli incentivi per sostituire gas e gasolio con le pompe di calore”, ha aggiunto l’assessore, evidenziando l’urgenza di questa transizione.
La nuova delibera spalanca le porte a contributi più generosi e mirati: per i condomini con almeno cinque unità e cinque proprietari, il contributo provinciale potrà salire fino all’80%, raddoppiando di fatto l’attuale soglia del 40%. Ma le buone notizie non finiscono qui: anche le persone fisiche e gli enti senza scopo di lucro potranno beneficiare di un incremento, passando dal 40% al 60%.
E c’è attenzione anche per il mondo imprenditoriale: le piccole imprese vedranno il contributo salire dal 40% al 60%, le medie dal 40% al 50%, mentre per le grandi aziende il contributo raddoppia passando dal 20% al 40%.
Una manovra coraggiosa che trasforma gli impegni ambientali in azioni concrete, offrendo un’opportunità reale a cittadini e imprese per contribuire alla lotta contro i cambiamenti climatici. L’Alto Adige si conferma così territorio d’avanguardia nella transizione energetica, dove sostenibilità e innovazione vanno di pari passo.
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