GENOVA. Due milioni di euro per attrarre nuove imprese nel savonese. È quanto ha stanziato Regione Liguria, nell’ambito della programmazione Fesr 2021-2027, per rafforzare il sistema produttivo e l’occupazione nei 21 comuni riconosciuti all’interno dell’Area di crisi industriale complessa.
“Dopo gli ottimi risultati ottenuti con i bandi dedicati agli investimenti produttivi e alla ricerca e sviluppo delle imprese esistenti, che potrebbero generare sul territorio più di 30 milioni di euro di investimenti e fino a 220 nuovi posti di lavoro, abbiamo approvato una nuova misura dedicata al savonese – dichiarano l’assessore alle Aree di Crisi Complessa Paolo Ripamonti e il consigliere delegato allo Sviluppo economico e alla Programmazione Fesr Alessio Piana – Con questi 2 milioni di euro ci auguriamo di poter creare ulteriore valore e stimolare altra occupazione attraverso la nascita di nuove attività in un territorio che in questi anni ha dimostrato di avere, anche rispetto altre aree di crisi nazionali, una spiccata fertilità imprenditoriale”.
Il bando è riservato alle persone fisiche (aspiranti imprenditori) che intendano avviare una nuova attività entro 90 giorni dalla data di ricevimento dell’esito positivo della domanda e alle nuove imprese, nonché a quelle costituite a partire dal 1° gennaio 2025 e con almeno il 25% degli investimenti ancora da realizzare.
Per essere ritenuti ammissibili, i progetti devono essere presentati obbligatoriamente con il business plan allegato. Sono ammissibili iniziative avviate a partire dal 1° gennaio 2025, purché non ancora concluse.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto nella misura del 50% degli investimenti effettuati, con il limite massimo del contributo concedibile fissato a 50mila euro. Tale importo, coerentemente a quanto sancito dall’accordo di programma firmato il 10 agosto 2023 a Savona, si eleva a 130mila euro per alcuni settori ritenuti prioritari (per esempio attività manifatturiere, industriali o di trattamento e smaltimento rifiuti).
Si ricorda che sono 21 i comuni riconosciuti a livello nazionale all’interno dell’Area di crisi industriale complessa del savonese: Altare, Bardineto, Bormida, Cairo Montenotte, Calizzano, Carcare, Cengio, Cosseria, Dego, Giusvalla, Mallare, Millesimo, Murialdo, Osiglia, Pallare, Piana Crixia, Plodio, Quiliano, Roccavignale, Vado Ligure e Villanova d’Albenga.
Le domande di ammissione saranno presentabili sul portale ‘Bandi On Line’ di Filse dall’11 giugno al 31 luglio (in modalità offline dal 3 giugno).
***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****
Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link