Particolare attenzione è richiesta nel settore della ricerca, dove si invita a promuovere collaborazioni mirate e a identificare le aree di maggior interesse per le aziende trentine. Un altro aspetto cruciale è l’internazionalizzazione: diversificare i mercati di sbocco e ridurre la dipendenza da aree considerate a rischio geopolitico potrebbe rivelarsi strategico. Inoltre, si propone di rafforzare il commercio internazionale dei servizi.
L’analisi sottolinea anche l’importanza di migliorare le condizioni del mercato del lavoro. Per attrarre e mantenere i giovani lavoratori, è essenziale abbattere le barriere alla mobilità e garantire maggiore stabilità occupazionale. Ciò include l’ampliamento dei servizi per l’infanzia, con l’obiettivo di aumentare la partecipazione femminile nel mondo del lavoro e sostenere un incremento del tasso di natalità.
Questi suggerimenti sono stati presentati durante un incontro sulla produttività, organizzato da varie istituzioni, tra cui la Camera di commercio e agenzie di ricerca. Il secondo rapporto sulla Produttività Territoriale del Trentino, presentato da esperti del Centro Ocse, offre una panoramica approfondita su aspetti rilevanti come le microimprese, che rappresentano oltre il 40% dell’occupazione locale, e l’importanza della sinergia tra ricerca e sviluppo.
Il rapporto mette in evidenza la necessità di affrontare la questione dello “skills mismatch”, ossia la discrepanza tra le competenze offerte dai lavoratori e quelle richieste dalle imprese, un tema di crescente rilevanza in un contesto di cambiamenti demografici.
In aggiunta, è emerso che oltre il 7% delle imprese trentine è attivo nell’esportazione di servizi, un settore in espansione che potrebbe contribuire in modo significativo all’economia locale, specialmente alla luce della digitalizzazione e dell’industrializzazione dei servizi.
Infine, è stata annunciata una conferenza internazionale per il prossimo giugno, dedicata a esplorare come le politiche locali possano rilanciare la produttività, e si è condiviso l’impegno per continuare a lavorare sui temi strategici per l’economia provinciale.
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