L’istituzione della Zona Logistica Semplificata per il Friuli Venezia Giulia diventa realtà. Risale alla serata di ieri l’ok del Governo con la firma del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri da parte del sottosegretario Alfredo Mantovano. Il tutto si tradurrà in semplificazione, sconti, sburocratizzazione, crediti d’imposta, più servizi per le aziende e crescita.
«La nuova ZLS permetterà alle imprese friulane di accedere alle semplificazioni amministrative e alle agevolazioni previste in relazione agli investimenti realizzati sul territorio, nonché al nuovo credito d’imposta» ha dichiarato il ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani.
«Il credito d’imposta derivante dalle ZLS – sono ancora le parole di Ciriani – rappresenta una delle misure di sostegno più significative previste dal Governo a favore delle imprese operanti nelle zone logistiche semplificate». «Con la ZLS diamo nuove prospettive di crescita alle nostre imprese e rendiamo il nostro territorio ancora più attrattivo per chi vuole investire – commenta il presidente della Regione Massimiliano Fedriga – è stata una nostra precisa richiesta e abbiamo creduto fin dall’inizio nella strategicità di questo strumento».
Per l’assessore regionale alle infrastrutture e territorio, Cristina Amirante questa istituzione «è destinata a diventare un elemento strategico per rafforzare la competitività del Friuli Venezia Giulia, migliorando la capacità attrattiva e la connessione logistica del territorio».
Di «regione ancora più attrattiva su scala nazionale» e «di rafforzo delle aree strategiche della Regione» hanno parlato rispettivamente l’assessore regionale alle attività produttive Sergio Bini e l’assessore alle finanze, Barbara Zilli. Soddisfazione per il risultato raggiunto giunge anche dalle parole dall’europarlamentare Anna Maria Cisint che ha definito «impegnativo il lavoro svolto dalla Regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con i Comuni» tra i quali c’è Monfalcone «sede del porto, condizione necessaria per ottenere la ZLS».
«Sono 26 i Comuni coinvolti nella regione, per un totale di 1.457 ettari, di cui ben 240 appartengono a Monfalcone – spiega l’onorevole Cisint – si tratta di un risultato di grande rilievo, che rende il nostro territorio ancora più competitivo e attrattivo. Un’opportunità concreta per le aziende insediate nelle aree artigianali e industriali dei ventisei Comuni coinvolti».
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