le proposte per un futuro sostenibile tra ferrovia e autostrada

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In vista delle elezioni regionali, le forze politiche si preparano a decidere su arretramento ferroviario e potenziamento autostradale, con un occhio all’ambiente e alla sicurezza e rilancio del territorio

Le competenze in ordine all’arretramento ferroviario per l’alta velocità/alta capacità e il potenziamento del passaggio autostradale nelle Marche sud spettano al Governo e ai soggetti concessionari, ovvero RFI ed ASPI. La legge inoltre prevede che per questi tipi di opere infrastrutturali occorre il coinvolgimento di tutta la Comunità attraverso l’istituto del Dibattito Pubblico, ovvero degli enti locali a cominciare dalla Regione e degli Enti/ Associazioni legittimate dalla legge a partecipare per la valutazione delle alternative progettuali che verranno redatte. Già la Regione sta interloquendo da alcuni anni su questi progetti e certamente svolge un ruolo molto importante.

Per tale motivo assumono particolare rilevanza le prossime elezioni regionali che vedono le forze politiche già impegnate nella redazione dei programmi, delle alleanze e dei candidati. Certamente la posizione che le forze politiche e le relative coalizioni prenderanno su questi temi delle grandi opere infrastrutturali sopra citate costituiranno uno dei motivi per avere il consenso dei cittadini. Riepiloghiamo in questa sede le nostre proposte. Per quanto riguarda l’arretramento ferroviario abbiamo sottolineato più volte le seguenti urgenze. In primo luogo, la centralità ed esclusività dell’hub intermodale di Ancona per tutta la regione. Con la stazione dell’alta velocità arretrata di Ancona dovrebbe essere studiato e realizzato il sistema di integrazione intermodale tra la stazione di AV e AC, il Porto, l’aeroporto e l’Interporto. È l’occasione per poter realizzare quanto si dice da anni e che determinerà la competitività futura dell’assetto economico-sociale della regione.

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La seconda urgenza riguarda il contenimento dell’impatto dell’opera che sarà arretrata e che sarà in buona parte interrata, ma sarebbe comunque importante localizzare il passaggio in aree già compromesse dal punto di vista ambientale. Da questo punto di vista la localizzazione dell’opera nei pressi dell’attuale passaggio dell’A14 avrebbe un suo senso, ma questo non potrà essere realizzato nel tratto da Porto Sant’Elpidio a San Benedetto del Tronto che, come noto, ha gravi problemi ambientali per la conformazione idrogeologica del territorio. Per quanto riguarda il tema autostrada nelle Marche sud abbiamo più volte fatto presente la proposta di valutare anche l’alternativa progettuale relativa alla realizzazione di una bretella autostradale arretrata da Porto Sant’Elpidio a Mosciano che raccorda con l’A24 e l’A14 con attiguo passaggio della nuova ferrovia arretrata. Tale soluzione, rispetto alla realizzazione della terza corsia e di un mini-arretramento di un senso di marcia in un tratto, avrebbe il pregio di salvare ambientalmente la costa, di riconnettere le aree interne in grave crisi, di salvaguardare la sicurezza stradale durante i lavori che invece sarebbe compromessa per 10 anni nel caso si realizzasse la terza corsia, nonché di avere un costo finanziario minore rispetto alla realizzazione della terza corsia.

Al momento però non può essere fatta alcuna valutazione definitiva e quindi presa alcuna decisione in quanto risulta che sia stato fatto il solo studio per la realizzazione della terza corsia e di un mini-arretramento in un tratto. Pertanto, gli enti decisori e la Comunità locale non hanno gli elementi per prendere alcuna decisione. Manca come atto fondamentale propedeutico per qualsiasi valutazione lo studio che analizzi i dati del traffico e della mobilità formulando dei modelli predittivi necessari per poi valutare le alternative progettuali. Le alternative progettuali poi dovranno essere valutate con il criterio dei costi/benefici per il territorio per poi addivenire ad una decisione. Al momento sul campo ci sono tre ipotesi, la prima, per cui sembrerebbe che già sia stato fatto uno studio di fattibilità da parte di ASPI, è la realizzazione della terza corsia sino a Pedaso e di un mini-arretramento di un senso di marcia dopo Pedaso, la seconda è la nostra proposta di valutare la realizzazione di una bretella autostradale arretrata da Porto Sant’Elpidio sino a Mosciano e la terza è quella di non fare nulla dopo il completamento dei lavori di manutenzione dell’A14.

Una decisione potrà essere presa solo dopo aver visionato lo studio dei dati presenti e futuri del traffico, dopo aver valutato le varie alternative progettuali che andranno tutte confrontate secondo il criterio dei costi/benefici in una visione ESG. Vedremo chi nei programmi elettorali condividerà e proporrà questo metodo per arrivare ad una scelta condivisa e certamente sarà nostra cura darne evidenza a coloro che ci seguono stabilmente sui nostri vari canali.

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