COMUNE, APPROVATO IL BILANCIO 2025-2027 — Sito Ufficio Stampa Comune di Modena

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Via libera del Consiglio comunale di Modena al Bilancio di previsione 2025-2027, approvato dai gruppi di maggioranza (Pd, Avs, Pri-Azione-Sl, M5s, Spazio democratico), con il voto contrario delle opposizioni: Fratelli d’Italia, Lega Modena, Forza Italia, Modena in Ascolto e Modena per Modena. Si è astenuta, invece, Modena Civica. Approvati anche 16 emendamenti dei 35 presentati e 7 mozioni su 13 in totale.

La seduta, iniziata alle 9.30 di venerdì 28 febbraio, è stata interamente dedicata al dibattito su delibere, emendamenti, mozioni e relative operazioni di voto. Per il 2025, il Bilancio ha un volume di circa 415 milioni di euro, tra spesa corrente (252.9 mln di euro) e in conto capitale (161.8 mln di euro).

“Il Bilancio appena approvato ha al centro una scelta precisa in risposta ai tagli del Governo – ha commentato il sindaco Massimo Mezzetti – Abbiamo deciso di non ridurre drasticamente i servizi ma, al contrario, di aumentarli in numero e in qualità e di investire maggiormente nella manutenzione della città, anche ricorrendo a mutui che ci consentiranno di liberare risorse a questo scopo”. “È vero – ha proseguito – abbiamo realizzato una manovra nella quale chiediamo un sacrificio contenuto ai modenesi con un intervento sull’aliquota Irpef. Ne avremmo fatto volentieri a meno ma, come ho già detto, la legge non ci mette a disposizione altre leve e questa decisione è stata presa da numerose giunte, di qualunque colore politico, di centro destra e di centro sinistra. Rivendico quindi di aver compiuto una scelta che va nel senso della difesa dei servizi creando per la prima volta una fascia di esenzione che riguarderà 44 mila modenesi, il 31% dei contribuenti, quelli con i redditi più bassi”.

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Assieme al Bilancio sono state approvate anche la nota di aggiornamento al Dup e cinque delibere accessorie relative alle “aree incluse nel Peep e nel Pip da cedere in proprietà o in diritto di superficie”, alla “individuazione dei servizi a domanda individuale e determinazione della percentuale di copertura dei relativi costi” e agli interventi previsti dalla manovra fiscale. Manovra dalla quale, come discusso con le Parti sociali e le rappresentanze dell’associazionismo e del terzo settore nelle settimane precedenti il voto in aula, arriveranno al Comune risorse aggiuntive per circa otto milioni di euro, che serviranno a consolidare ed espandere l’offerta dei servizi educativi e sociali, la proposta culturale, l’insieme delle attività aggregative e sportive, la manutenzione e la cura della città, gli investimenti sul territorio e sulla sicurezza dei cittadini.

Per quanto riguarda, invece, la componente in conto capitale del Bilancio, impiegata per finanziare gli investimenti, questa coinvolgerà tutti i settori e gli obiettivi dell’amministrazione: dall’informatizzazione, alla scuola; dalla mobilità sostenibile, alla cultura e allo sport; dalla sicurezza al funzionamento dell’Ente, fino alla valorizzazione del patrimonio pubblico. Oltre a mette in campo le risorse necessarie per completare il percorso del Pnrr e di tutte le opere strategiche finanziate da fondi europei e regionali che saranno terminate tra metà del 2026 e la fine del 2027.

Illustrate dall’assessore al Bilancio, Vittorio Molinari, nella seduta di consiglio del 26 febbraio, le tre delibere relative alla manovra finanziaria riguardano gli interventi previsti su addizionale comunale all’Irpef, Imu e Imposta di soggiorno. Per quanto riguarda l’addizionale Irpef è stata introdotta, per il 2025, l’aliquota unica allo 0,8% con fascia di esenzione per i redditi fino a 15.000 euro. Una novità, questa, che riguarda 44.000 contribuenti che non pagheranno più l’addizionale.

Sul fronte Imu, rimangono invariate le aliquote ordinarie, mentre vengono modificate quelle agevolate: per tutti coloro che metteranno a disposizione alloggi per la locazione all’Agenzia Casa l’aliquota viene ridotta dallo 0.5% allo 0.3%; per i fabbricati di categoria D utilizzati direttamente dai proprietari l’aliquota sale, invece, da 0.97% a 1.05%, mentre per gli affitti concordati (compresi quelli per gli studenti) si passa dall’attuale 0.76% allo 0.8%. Infine, con la delibera sull’Imposta di soggiorno per il 2025 è stato approvato l’incremento di un euro delle tariffe. Misura, quest’ultima, su cui continuerà il confronto tra l’Amministrazione e le associazioni di categoria.

Le tre delibere sono state approvate con il voto a favore Pd, Avs, Pri-Azione-Sl, M5s, Spazio democratico e con il voto contrario di Fratelli d’Italia, Lega Modena, Forza Italia, Modena in ascolto e Modena per Modena. Astenuta: Modena Civica.

Approvata anche la delibera che prevede l’individuazione dei servizi a domanda individuale e la determinazione della percentuale di copertura dei relativi costi, che determina l’offerta ai cittadini nei settori del welfare, della scuola e della cultura. Il documento, presentato il 26 febbraio dall’assessore al Bilancio, Vittorio Molinari, ha messo in evidenza come i costi relativi a questi servizi (circa 20 milioni di euro) siano coperti dai proventi di tariffe, contribuzioni ed entrate a specifica destinazione solo per il 52.2%. Mentre per il restante 47.8% sono coperti dalla fiscalità generale.

La delibera è stata approvata con il voto favorevole di Pd, Avs, Pri-Azione-Sl, M5s, Spazio democratico e con il voto contrario di Fratelli d’Italia, Lega Modena, Forza Italia, Modena in Ascolto e Modena per Modena. Astenuta: Modena Civica.

Infine, la delibera sulle aree incluse nel Piano edilizia economica popolare (Peep) e nel Piano insediamenti produttivi (Pip), illustrata dall’assessora alle Politiche abitative, Francesca Maletti, non prevede cessioni in diritto di superficie per l’anno 2025 e, per il triennio 2025-2027, neanche alienazioni di aree Pip. Mentre, sempre per queste ultime, per il 2025 sono previsti riscatti del diritto di superficie per 190.000 euro. Ammonta, invece, a 600.000 euro l’entrata prevista come corrispettivo per la concessione del diritto di superficie per le abitazioni realizzate nel Peep e una previsione analoga è stata fatta anche per il 2026 e il 2027.

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La delibera relativa alle “aree incluse nel Peep e nel Pip da cedere in proprietà o in diritto di superficie” è stata approvata con il voto a favore di Pd, Avs, Pri-Azione-Sl, M5s, Spazio democratico e con il voto contrario di Fratelli d’Italia, Lega Modena, Forza Italia, Modena in Ascolto e Modena per Modena. Astenuta: Modena Civica.





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