La nona edizione del World Fira è andata in scena dal 4 al 6 febbraio 2024, confermandosi punto di riferimento europeo per il settore della robotica agricola. AgroNotizie® ha preso parte alle 3 giornate del Forum, per identificare e testimoniare le ultime tendenze e vedere in azione i robot agricoli più innovativi.
Leggi anche5 robot agricoli visti al World Fira 2025 tra prototipi e soluzioni in commercio
I numeri del World Fira 2025
La manifestazione, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Robotica Agricola (Gofar), si è svolta, come di consueto, nella cornice di Agrobiopole ad Auzeville-Tolosane, campus all’avanguardia dedicato alla formazione in ambito agrario, stretto tra i bei canali e i campi della campagna a sud di Tolosa in Francia.
Durante i tre giorni dell’evento, un magnifico sole invernale ha baciato gli oltre 2mila visitatori provenienti da 56 Paesi diversi, di cui quasi il 30% agricoltori. I partecipanti sono stati di poco inferiori rispetto all’edizione precedente ma sono cresciute la presenza internazionale e il numero di agricoltori.
Leggi ancheI progressi della robotica agricola al World Fira 2024
Il Forum, quarta edizione in campo, continua ad affermarsi come l’evento clou per tutti i protagonisti del settore della robotica agricola, riunendo in una sola cornice il mondo delle aziende e della ricerca, studenti e agricoltori, per toccare con mano la trasformazione del settore agricolo. Di rilievo è stata la presenza dei distributori – Sevra, Vantage e Peillet – che ha messo in luce l’importanza di coinvolgere il settore della distribuzione per rendere accessibile la tecnologia.
L’evento ha visto il susseguirsi di presentazioni e dimostrazioni operative di robot agricoli, fornendo uno spaccato del settore tra soluzioni mature dal punto di vista tecnologico e commerciale, e prototipi proof of concept.
Robotica agricola, evoluzione non rivoluzione
Girando tra gli stand, parlando con gli esperti e osservando le dimostrazioni in campo, si ha l’impressione di osservare un settore in crescita, alla ricerca di un equilibrio tra i costi della tecnologia, la redditività e gli ostacoli posti dagli aspetti normativi.
Nel raffronto con le scorse edizioni, sono diminuiti il numero di robot agricoli all’opera e anche le novità di prodotto a favore di soluzioni già viste, aggiornate e perfezionate. Possiamo dire che ce lo aspettavamo. Il settore è nuovo e, per questo, ci ha abituato a molte novità che in larga parte ancora non trovano ampio spazio sul mercato o, in molto casi, sul mercato non ci sono ancora arrivate.
Sono ancora molte le sfide per un’adozione su larga scala dei robot agricoli, prima fra tutte il complesso ritorno di investimento per gli agricoltori a fronte dei prezzi alti delle soluzioni in commercio.
Leggi ancheTrattori autonomi senza cabina: a che punto siamo?
Il ruolo delle sempre più frequenti partecipazioni e acquisizioni di piccole start-up innovatrici da parte dei big dell’agromeccanica, promette di essere un fattore trainante della maturità tecnologica e commerciale del settore.
Leggi ancheNew Holland Gold Partner del World Fira 2025
Thierry Le Briquer, Specialty Crop (Fruit&Veg) Business Development di CNH Industrial, ha affermato: “Ci vorranno ancora da 5 a 10 anni per avere una macchina completamente autonoma che sia davvero pronta per il mercato e quindi, conveniente, redditizia e sostenibile. È per questo che crediamo nelle collaborazioni con i nostri partner con cui progettiamo e sviluppiamo soluzioni plug-and-play da integrare nelle nostre soluzioni esistenti. L’obiettivo è eliminare la complessità e le ridondanze che derivano da sistemi frammentati e creare un ecosistema più integrato ed efficiente“.
Le sfide dell’automazione
Il secondo Simposio sull’Automazione in agricoltura, moderato da Alessio Bolognesi del servizio tecnico di FederUnacoma, è stato occasione per definire, oltre alle opportunità, anche le sfide reali da affrontare per una concreta adozione dei robot agricoli.
Tavola rotonda sull’automazione in agricoltura. Da sinistra Alessio Bolognesi, Clément Baron, Franck Jung, Andrew Olliver e Rick Weires
(Fonte foto: World Fira)
Con Franck Jung, Head of Product Engineering di Naio Technologies – Rick Weires, Product Safety Manager di Balanced Engineering LLC – Andrew Olliver, Chairman di Agricultural Industry Electronics Foundation (AEF) e Clément Baron, Technical Director di Agreenculture, si è parlato di:
- Confronto tra robot e trattori: i robot agricoli sono spesso accusati di essere operativamente lenti rispetto alle macchine tradizionali, tuttavia permettono una precisione maggiore che si prestano meglio ad alcune attività come il diserbo meccanico. Inoltre, sono in grado di operare in autonomia anche di notte. Deve pertanto emergere un nuovo modo di pensare alle operazioni agricole e ai processi decisionali;
- Importanza della redditività: i robot devono essere più convenienti dei trattori tradizionali e devono aumentare la marginalità degli agricoltori;
- Sicurezza: i robot devono essere in grado di operare in modo sicuro in un ambiente complesso, in prossimità di persone e animali. Questo significa un perfetto coordinamento tra trattore e attrezzatura ed una percezione affidabile dell’ambiente circostante;
- Collaborazione tra robot e integrazione con le macchine tradizionali: per svolgere compiti complessi è necessario che i robot agricoli, anche di brand differenti, collaborino non solo tra loro, ma anche con i sistemi già esistenti nelle aziende agricole. A tal fine è cruciale la collaborazione tra produttori per lo sviluppo di sistemi di comunicazione standard a livello globale. L’Agricultural Industry Electronics Foundation (AEF), a cui dobbiamo i protocolli Isobus e Tim, sta lavorando per sviluppare delle linee guida per standardizzare le interfacce.
Macchine autonome: le demo in campo
Le aree dedicate alle dimostrazioni, circa due ettari, sono state divise in colture a filare – frutteto e vigneto – orticole e di pieno campo. I partecipanti hanno preso parte alle demo, una al giorno per ogni robot, che hanno previsto una chiacchierata tra un esperto e un rappresentante dell’azienda, lasciando spazio a domande e dubbi del pubblico.
Guarda la fotogallery dei robot in scena al World Fira 2025
Dimostrazioni in vigneto e frutteto
I Protagonisti del vigneto:
- Traxx di Exxact Robotics, robot scavallante, già in commercio, per lavorazione del suolo interfilare;
- Mula 1250 U4 di Mula Autonomos Robots SL, piattaforma porta attrezzi multiuso appena entrata in commercio, abbinata ad un atomizzatore;
- Ted di Naio Technologies: robot scavallante e già commercio, utilizzato per diserbo meccanico interfilare;
- Jo di Naïo Technologies: piccolo robot cingolato per lavorazione del terreno in spazi interfilare stretti;
- Up di Aigro: piccolo robot per lo sfalcio interfilare e intrafilare;
- Modular-E del laboratorio Inesc Tec: prototipo abbinato ad una trincia frontale e ad un dispositivo per la fertilizzazione posteriore;
- Grape Picker di Pek Automotive: prototipo per la raccolta dell’uva;
- Evabot dell’Istituto Superiore Tecnico dell’Università di Lisbona: sistema di navigazione autonoma montato dimostrativamente sul rover commerciale Swincar;
Traxx di Exxact Robotics durante una dimostrazione in vigneto al World Fira 2025
(Fonte foto: AgroNotizie)
Unico robot presente per lavorazioni in frutteto è stato SlopeHelper, il porta attrezzi elettrico di Pek Automotive, presente con due attrezzature:
- Apple Picker per la raccolta autonoma delle mele;
- Drum Mulcher, trincia frontale per la gestione dello spazio interfilare.
Dimostrazioni in pieno campo e orticoltura
Tra le colture orticole e di pieno campo hanno lavorato:
- Oz e Orio di Naio Technologies per lavorazioni del terreno rispettivamente in filari stretti e larghi. Hanno partecipato all’allestimento dei campi dimostrativi effettuando la semina in maniera autonoma;
- AgBot 5.1 15T2 di AgXeed, trattore autonomo senza cabina, per lavorazioni del terreno, ha preparato il letto di semina con un erpice rotante Amazone ed un coltivatore Lemken;
- Robotti di Agrointelli, porta attrezzi autonomo, ha eseguito diserbo meccanico con un’attrezzatura Kverneland;
- Softi Rover e-K18 di SoftiRob, porta attrezzi autonomo snodato, equipaggiato di un’attrezzatura per il diserbo meccanico resa smart da un innovativo protocollo di comunicazione sviluppato internamente all’azienda e disponibile anche come soluzione retrofit;
- Orbiba robot. piccolo robot della turca Orbiba Robotics per il diserbo meccanico di precisione e il monitoraggio della biodiversità e del suolo.
AgBot 5.1 15T2 di AgXeed durante una dimostrazione in pieno campo con un erpice rotante Amazone
(Fonte foto: AgroNotizie)
Altre dimostrazioni
Nella nuova area dedicata alla silvicoltura, dove alcuni veicoli hanno sfilato mostrando le loro abilità su terreno accidentato, ha lavorato Modular-X della portoghese Inesc Tec, prototipo ideato per la gestione delle coltivazioni di eucalipto.
A sinistra Mudular-X di Inesc Tec, a destra Mula 1250 U4 di Mula Autonomos Robots SL
(Fonte foto: AgroNotizie)
Accanto, i robot Sabi Agri dell’istituto di ricerca francese Inrae e Ceol di Agreenculture, hanno fatto una dimostrazione di lavorazione combinata in cui un robot seguiva l’altro mantenendo la distanza corretta e coordinandosi nelle svolte.
Non si sono sporcati di fango, ma sono rimasti in esposizione statica:
- Advanced Vision Assisted Guidance del trattore specializzato New Holland T4N. Un sistema di assistenza alla guida visto e premiato come Novità tecnica ad Eima 2024;
- Escarda Compact Duo di Escarda Technologies e Ultron di Luxeed Robotics, entrambi sistemi per il diserbo laser intelligente;
- Maverick di Odd.Bott, robot già in commercio per il diserbo meccanico di precisione su colture orticole.
La cerimonia dei World Fira Awards 2025
L’ultimo giorno di fiera, la cerimonia di premiazione dei World Fira Awards 2025 ha consegnato un riconoscimento a sei robot in quattro categorie:
- iMog di FarmRobo, robot elettrico multiuso indiano non presente al Forum e ancora non in commercio in Europa, ha vinto il premio della giuria di Future Farming e quello del pubblico come “Robot agricolo dell’anno“;
- Con il robot per la raccolta dei funghi, 4AG Robotics, non presente al Forum, si è aggiudicata il premio come “Miglior start-up” selezionata da una giuria di investitori;
- Agbot 5.115 T2 di AgXeed ha vinto come “Robot più intuitivo” per la facilità d’uso e l’integrazione nei processi agricoli;
iMog di Farmrobo, il robot indiano super economico per le piccole aziende agricole non è ancora in commercio in Europa
Hanno vinto il premio “Miglior robot del World Fira” assegnato tramite voto dai partecipanti alla fiera a mezzo di scheda elettorale:
- Robotti di Agrointelli, medaglia d’oro;
- Modular-E di Inesc Tec, medaglia d’argento;
- Oz di Naïo Technologies, medaglia di bronzo.
Prossimo appuntamento: Fira Usa 2025
Prossimo appuntamento da non perdere per continuare a scoprire il futuro della robotica agricola sarà la quarta edizione del Fira Usa, in scena dal 21 al 23 ottobre 2025 a Woodland, Sacramento, California.
***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****
Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link