Una bellezza che “vola” tra vigneti e montagne: in Trentino c’è il borgo che ha conquistato Mozart 

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Ala è un borgo quasi sommerso dai pendii della Vallagarina, dove i rilievi montani degradano dolcemente in grandi distese di vigneti. Ala è famoso senz’altro per la sua bellezza, caratterizzato da sontuosi palazzi barocchi e antichi laboratori tessili, un tempo rinomati per la produzione di velluti pregiatissimi, destinati all’eleganza delle corti europee. Persino Mozart si innamora perdutamente di questa perla del Trentino, quando nel Settecento vi soggiorna e si esibisce in un elegante salone dall’acustica praticamente perfetta. Ala dunque non è soltanto un gioiello storico, ma un vero e proprio scrigno di cultura, natura e tradizione che si sposano perfettamente in questo angolo di Trentino che assolutamente merita di essere scoperto.

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Il centro storico di Ala tra musica classica e seta pregiata 

vigneti della vallagarina

Quello che più di tutto cattura l’attenzione passeggiando nel cuore più antico di Ala, sono i dettagli in ferro battuto dei balconi e gli affreschi murali che decorano numerose facciate degli edifici. Proprio in virtù di questo preziosissimo patrimonio artistico e architettonico, Ala si guadagna la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Testimonianze di un passato a dir poco illustre sono anche gli imponenti Palazzo Angelini e Palazzo de Pizzini, dove si dice abbiano soggiornato Napoleone e un giovanissimo Mozart. 

Palazzo de Pizzini ospita attualmente il Museo del Pianoforte Antico, un vero e proprio tesoro per gli appassionati di musica, in particolare quella classica, con un’interessante collezione di strumenti musicali storici appartenuti a compositori come Beethoven e Schubert. Ciò che rende variegato il tessuto sociale e culturale di Ala sono le sue numerose anime: in estate ad esempio il borgo si trasforma in un vasto palcoscenico a cielo aperto grazie alla manifestazione “Ala, Città di Velluto”, evento che valorizza e celebra con orgoglio il suo glorioso passato nel commercio di seta pregiata. In quell’occasione sembra di rivivere il passato a 360 gradi grazie a figuranti in costume settecentesco, pièces teatrali e concerti barocchi che animano il centro storico di Ala offrendo uno spettacolo incredibile.

Ala “Città di Velluto”: crocevia di mercanti e nobili europei

vallagarina panorama

Durante il Medioevo la città di Ala si impone come fiorente centro di scambi e commerci grazie alla posizione privilegiata sulle antiche vie di comunicazione tra Verona e il Nord Europa. Tuttavia il borgo raggiunge il suo massimo splendore durante il periodo veneziano, affermandosi incontrastata come capitale trentina della tessitura: i maestri tessitori di Ala infatti, producono storicamente velluti di seta di altissima qualità, esportati nelle principali corti europee e contesi dai sarti più famosi e raffinati. Palazzo Taddei, una delle residenze nobiliari più prestigiose, fu in assoluto la prima sede di una fabbrica di velluto e dopo il restauro, è previsto che diventi il Museo Provinciale del Tessuto

Palazzo Malfatti inoltre, con la sua superba scala interna e le sale interamente affrescate, indubbiamente domina la piazza principale di Ala, in combinazione con la Chiesa di San Giovanni e il suo elegante stile neoclassico. In questo scenario non risulta per niente difficile immaginare Mozart, all’epoca solo quindicenne, mentre si aggira tra queste strade fino a giungere a Palazzo de Pizzini per una splendida esibizione. Proprio nel Settecento infatti, Ala è un importante centro culturale e musicale, capace di attirare artisti e nobili da tutta Europa.

Il volto verde di Ala e le numeroso proposte naturalistiche

piccole dolomiti

Ala è situata ai piedi dei Monti Lessini, posizione incantevole che consente anche un’immersione in paesaggi naturalistici assolutamente degni di nota, un vero paradiso per gli amanti del trekking, della mountain bike e del nordic walking. Uno dei numerosi percorsi segnalati, conduce fino al Santuario di San Valentino lungo l’antica strada romana, offrendo scorci mozzafiato che spaziano sull’intera vallata. Per un paesaggio caratterizzato invece da fitti e affascinanti boschi di faggi e da tipiche malghe dai tetti in pietra, sono assolutamente da provare gli itinerari che si snodano tra la Valle di Ronchi e Sega di Ala

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Ma se il vostro spirito avventuriero vi esorta a spingervi sempre più in alto, allora le Piccole Dolomiti si offrono in tutto il loro splendore. Esistono poi anche i segreti più nascosti e meno conosciuti della Vallagarina, come il cippo di Serravalle, che ricorda il punto esatto in cui il 29 ottobre del 1918, l’esercito austro-ungarico chiese a gran voce la sospensione dei combattimenti, segnando finalmente la fine della Prima Guerra Mondiale.

Ala, con la sua essenza intrisa di arte, storia e natura, è una destinazione che non smette mai di sorprendere e affascinare i visitatori. E mentre ci perdiamo tra panorami con distese di vigneti e montagne tutto intorno, sembra quasi di udire ancora in lontananza le note di un clavicembalo che risuonano nell’ampio salone di Palazzo de Pizzini. E se tendiamo bene l’orecchio, ci accorgiamo che probabilmente sono le stesse che il giovane Mozart suonò più di due secoli fa.





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