Riunita l’Assemblea dei sindaci del Noncello — Comune di Pordenone

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Con la prima delibera l’assemblea ha provveduto a stabilire le quote di riserva del Fondo autonomia possibile, destinando 30.000,00 € alla sperimentazione di Abitare inclusivo, area che nei prossimi anni troverà uno sviluppo sempre maggiore, anche in collaborazione con Enti del Terzo Settore e guardando al Dopo di Noi e 10.000,00 € per persone con patologie in fase terminale, per far fronte ai bisogni specifici di questa fase dell’esistenza.

«La domiciliarità – afferma la presidente dell’assemblea Guglielmina Cucci – è un tema molto sentito, per il quale la Regione Fvg investe molto sia in termini di risorse che di strumenti e per i Servizi costituisce una possibilità di supporto concreto nella non autosufficienza e come sostegno all’autonomia e autodeterminazione per le persone con disabilità, in coerenza con la riforma nazionale e con la stessa legge regionale, che mettono la persona, con il suo progetto di vita, al centro».

Nello specifico, per il 2025 l’Ambito del Noncello tramite il Comune ente gestore ha ricevuto 3.487.000,00 € destinati al Fondo Autonomia Possibile, (Fap), di cui 267.124,00 € di quota sociale che va a integrarsi con la qualità sanitaria, destinati a progetti a sostegno di persone con problemi di salute mentale e dipendenza patologica. Attualmente, sono circa 900 le persone per le quali è stato rilevato un fabbisogno, con un aumento della percentuale dei gravissimi che ha raggiunto quota 25.

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«Anche guardando al trend in crescita – specifica Cucci – il Fap si conferma come strumento utile e concreto per venire incontro a diversi bisogni delle famiglie impegnate nell’assistenza dei propri familiari, dagli anziani ai minori (anche con problematiche comportamentali nel passaggio all’età adulta) ai disabili gravissimi, alle persone con problemi di salute mentali e dipendenza».

E proprio l’approvazione del protocollo per la gestione di progetti personalizzati in favore di persone con problemi di salute mentale, e, come da nuovo regolamento condiviso con l’Azienda Sanitaria, di persone con dipendenza patologica, nonché minori con patologie psichiatriche, ha consentito di tracciare un quadro di quanto fatto in questo campo dal 2008 a oggi: 300 le persone prese in carico, con una media di 90 casi l’anno con una linea di lavoro basata sui tre assi casa/lavoro/socialità, questo ultimo realizzato in modalità collettiva. Il protocollo include dunque le nuove categorie e prende atto dell’introduzione delle soglie Isee: 30.000,00 € per gli adulti e 40.000,00 € per i minori.

Sono state poi presentate le linee operative di area vasta per la gestione delle attività relative alle progettazioni Pnrr “Housing temporaneo” e “Stazione di posta”: una vera e propria sfida per il Servizio Sociale, che vuole dare risposte concrete, articolate e strutturate alla grave marginalità, ai problemi relativi alla casa (300 in questo caso le situazioni registrate nel 2024) e alle emergenze. Parallelamente alla riqualificazione dell’edificio in via Ferraris, è in corso una prima fase organizzativa per armonizzare il lavoro a livello di area vasta a cui seguirà l’istituzione di una vera e propria equipe dedicata, operativa h 24.

La struttura, suddivisa in un Centro Servizi al primo piano in grado di fornire prima accoglienza, controllo sanitario, pasti, lavanderia, igiene, fermo posto e in alcune abitazioni al secondo piano per accoglienze temporanee, potrà essere operativa con i primi mesi del 2026.

In primo piano anche l’impegno nel migliorare la comunicazione e l’informazione, connessa a una maggiore accessibilità e qualità dei servizi che si esprime nell’aggiornamento della “Carta dei Servizi”, che avrà una tradizionale forma cartacea, e nella realizzazione del portale on line “Noncello in rete”, che grazie alla coprogettazione in corso con le cooperative locali  offrirà una panoramica competa di tutte le opportunità offerta dal territorio nelle diverse aree (famiglie e minori, anziani, disabilità, stranieri e migranti, inclusione e comunità,) e nei diversi Comuni dell’Ambito (Pordenone, Cordenons, San Quirino, Porcia, Roveredo in Piano, Zoppola).

Da ultimo, l’Assemblea ha provveduto a nominare il vicepresidente individuato nel sindaco di Cordenons Andrea Delle Vedove.



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