Undici le regioni coinvolte con le gare che hanno fatto la storia del ciclismo mondiale
Oggi, nella prestigiosa Sala della Regina della Camera dei Deputati, è stato presentato il calendario 2025 della Lega Ciclismo Professionistico, che segna un’importante tappa per il ciclismo italiano, con un parterre di illustri interventi istituzionali e video messaggi dei ministri Giancarlo Giorgetti e Antonio Tajani.
Presenti in sala molti ex campioni del ciclismo italiano, da Moser a Saronni da Bugno a Nibali.
La Coppa Italia delle Regioni è un progetto innovativo nato nel 2024, volto a valorizzare i territori delle Regioni italiane attraverso il ciclismo, contribuendo alla rinascita delle squadre professionistiche nazionali.
La competizione si basa su classifiche a punti, con punteggi accumulati da ciascuna gara, per determinare le classifiche finali individuali, giovani, miglior scalatore, combattività e a squadre.
Oltre a essere un evento sportivo, la Coppa promuove anche territori, salute, sostenibilità, mobilità sicura e pari opportunità, con l’obiettivo di unire l’Italia e veicolare messaggi significativi per la società e il ciclismo.
Il calendario si arricchisce di gare storiche e prestigiose, tra cui le Strade Bianche, il Tirreno-Adriatico, la Milano-Sanremo, il Giro d’Abruzzo, il Giro d’Italia, il Giro di Lombardia e la Settimana Internazionale Coppi e Bartali.
Si inizia il prossimo 5 Marzo con il Trofeo Laigueglia
Inserita nel circuito ProSeries e nel calendario UCI Europe Tour, la Coppa, promossa dalla Lega del Ciclismo Professionistico in collaborazione con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, torna nel 2025 con un programma ancora più ricco dal 5 marzo al 19 ottobre.
Il calendario prevede 21 tappe per gli uomini e 10 per le donne, coinvolgendo 11 Regioni italiane: Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana, Trentino Alto Adige e Veneto.
«Per me il ciclismo è una questione di grande valore emotivo, una vera e propria metafora della vita. Ci sono cadute da cui bisogna rialzarsi, e questo non è sempre facile. Il ciclismo ha avuto un impatto storico nella vita del nostro Paese, rappresentando passione e sentimento, una passione che si tramanda di generazione in generazione», ha dichiarato Lorenzo Fontana, Presidente della Camera dei Deputati.
«Sono onorato di aver presentato oggi alla Camera dei Deputati la Coppa Italia delle Regioni 2025. Ringrazio il Presidente Lorenzo Fontana per l’ospitalità e per aver dato vita a questa iniziativa “Ciclismo, Valori e Territori”, che gode di un forte sostegno istituzionale.
L’alleanza tra la Lega del Ciclismo Professionistico e la Conferenza delle Regioni, guidata da Massimiliano Fedriga, segna l’inizio di un percorso di valorizzazione dei territori e del ciclismo», ha commentato Roberto Pella, Presidente della Lega del Ciclismo Professionistico.
«L’Italia è ricca di meraviglie naturali, storiche e culturali, un patrimonio inestimabile che la Lega Ciclismo ha voluto valorizzare attraverso la Coppa Italia delle Regioni. Questa rassegna rappresenta una svolta nel panorama delle competizioni ciclistiche, unendo agonismo, turismo e socialità attraverso un format che promuove uno sport affascinante e i luoghi che attraversa», ha aggiunto Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani.
«Cento anni fa, Alfonsina Strada partecipò al Giro d’Italia, diventando la prima e unica donna a farlo. La sua storia rappresenta non solo la forza e la passione, ma anche la necessità di garantire pari opportunità nello sport.
Il nostro ministero sostiene con entusiasmo questo progetto, poiché raddoppiare le corse femminili e parificare i montepremi sono gesti concreti di grande valore simbolico», ha continuato Eugenia Maria Roccella, Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità.
Il cicloturismo in Italia vale 9 miliardi di euro
«Turismo e cicloturismo sono un abbinamento fondamentale, e la Coppa Italia delle Regioni contribuirà a valorizzare le nostre bellezze, anche quelle meno conosciute. L’anno scorso, il cicloturismo ha avuto un impatto economico di 5,5 miliardi, coinvolgendo 7 milioni e mezzo di persone e generando un giro d’affari di quasi 9 miliardi, rappresentando il 7% del nostro turismo», ha concluso Daniela Santanché, Ministro del Turismo.
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