Era il 2005 quando il Parco del Beigua, primo e ad oggi unico in Liguria, venne riconosciuto come Geoparco, entrando a far parte della Rete Globale dei Geoparchi. Un riconoscimento ottenuto non solo per il valore scientifico e il pregio del patrimonio geologico e geomorfologico, ma anche per le strategie di sviluppo sostenibile e la politica territoriale attenta alla valorizzazione delle risorse naturali e al contestuale sviluppo socio-economico durevole, a vantaggio delle comunità residenti.
Per festeggiare e per far conoscere a tutti il valore del Beigua Geopark sabato 29 marzo si terrà il Beigua Geo-Festival, una giornata dedicata alla geodiversità, con attività gratuite per tutti (su prenotazione).
Al mattino a Pratorotondo il prof. Pietro Marescotti, docente di mineralogia dell’Università di Genova, spiegherà l’importanza petrografica e mineralogica delle ofioliti del Beigua, per poi raggiungere con una breve escursione uno dei geositi più famosi, i block field dell’Alta Via dei Monti Liguri.
Nel pomeriggio appuntamento a Sassello con il prof. Antonino Briguglio, docente di paleontologia dell’Università di Genova per visitare il Centro Visite del Parco e il geosito di Ponte Prina in loc. Maddalena per osservare le tracce fossili della barriera corallina. Tutte le informazioni per partecipare sono riportate sul sito.
In questi 20 anni di Geoparco, l’Ente Parco, in accordo con le Amministrazioni locali, ha dato attuazione a una visione strategica per fare del territorio un’area pilota a livello regionale e nazionale attraverso:
- azioni di tutela attiva delle risorse naturali e del territorio
- progetti di sensibilizzazione e divulgazione ambientale
- iniziative di promozione e ricreazione turistica
- sostegno allo sviluppo rurale e alle produzioni locali.
Ad aumentare ulteriormente il valore e la riconoscibilità del Geoparco è intervenuto nel 2015 l’Unesco, che dopo aver favorito l’istituzione della Rete dei Geoparchi, ne ha fatto una terza categoria di siti riconosciuti: i Geoparchi Unesco oggi si affiancano ai siti Patrimonio dell’Umanità e Riserve della Biosfera. Si rafforza così il legame tra biodiversità e geodiversità e si sottolinea l’importanza del geoturismo come forma di turismo alternativo ed educativo, che contribuisce ad accrescere la consapevolezza di abitanti e visitatori sui valori da proteggere. Un’opportunità che diventa anche stimolo alla crescita delle micro imprese della filiera turistica e dell’indotto, favorendo di conseguenza lo sviluppo socio-economico del comprensorio.
Grazie alla collaborazione con le realtà locali legate storicamente al territorio, dai produttori della filiera agroalimentare alla micro ricettività, senza dimenticare il vivace tessuto dell’associazionismo di impronta culturale o sportiva, cresce la comunità del Geoparco, fatta di mani operose, progettualità, innovazione. Un senso di appartenenza radicato, un’identità comune che è la vera forza del Beigua Geopark.
La partecipazione continua alle attività e agli incontri delle Reti dei Geoparchi, quella mondiale e quella europea, ci consente inoltre di confrontarci con partner affini per finalità e obiettivi, di attingere a utili esempi di conservazione e valorizzazione del patrimonio geologico, di rafforzare rapporti di collaborazione internazionale e, non ultimo, di promuovere nel mondo il territorio e gli operatori del Beigua Geopark.
I numeri del Beigua Geopark
42.376 ha di superficie complessiva, al cui interno sono compresi 8.791 ha di superficie classificata Parco naturale regionale del Beigua
11 Comuni coinvolti: Arenzano, Campo Ligure, Cogoleto, Genova (limitatamente alle frazioni di Crevari e Val Cerusa), Masone, Rossiglione, Sassello, Stella, Tiglieto, Urbe e Varazze
5 ere geologiche rappresentate, oltre 20.000 ha di estensione di rocce ofiolitiche, 14 diverse caratteristiche geologiche, litologiche e geomorfologiche, 2 siti fossiliferi
13 geositi (località, aree o territorio in cui è possibile individuare un interesse geologico o geomorfologico per la conservazione), inseriti nell’inventario nazionale dei Geositi di Ispra e nel catasto dei Geositi della Regione Liguria
40 siti di interesse geologico suddivisi per importanza scientifica, richiamo estetico e valore educativo e turistico
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