Borse oggi in diretta | Il Ftse Mib allunga sopra 39.100 con Campari e Intesa Sanpaolo. Tonfo di Stellantis post conti

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Milano oltre 39 mila punti, borse europee in crescita

Conto e carta

difficile da pignorare

 


  • Ore 13:30 Futures Usa positivi. Ftse Mib stabilmente sopra 39.000
  • Ore 12:10  Il Ftse Mib si conferma sopra 39.000 con Saipem in vetta. Nell’asta Bot rendimenti al minimo da novembre 2022
  • Ore 10:30 Ftse Mib sopra 39.000 con Saipem e Campari. Lo spread scende a 106
  • Ore 09:05 Ftse Mib in rialzo verso 39.000 con Saipem e Prysmian. Attesi rendimenti in calo all’asta Bot
  • Ore 07:50 Europa attesa positiva nonostante la minaccia di Trump di imporre dazi sul rame

Alle 15.30 il Dow Jones perde lo 0,12%, il Nasdaq cresce del 0,4% e lo S&P 500 sale del 0,2%. All’avvio dei mercati americani il Ftse Mib si mantiene sopra i 39.000 punti, a quota 39.080, in rialzo dello 0,95%. Tra le blue chi la migliore è Campari (+3,7%), seguita da Intesa Sanpaolo (+3,3%) e Bper Banca (+2,9%). Chiude il listino Stellantis, che cede il 6,2% dopo la pubblicazione del bilancio 2024. In ribasso anche Stm (-2,8%) e Nexi (-1,4%). Spread a 106 punti. 

Positive anche le altre borse europee con Francoforte che cresce dell’1,3%, Parigi dello 0,9% e Londra dello 0,5%. 

Ore 13:30 Futures Usa positivi. Ftse Mib stabilmente sopra 39.000

Con i futures statunitensi che preannunciano un avvio di Wall Street positivo (+0,25% quello sul Dow Jones e +0,49% quello sull’S&P500), il Dax avanza dell’1,54%,  il Ftse100 dell’1,38% e il Ftse Mib dell’1,21% a 39.183 punti alle 13:30 con Buzzi, Campari, Prysmian che guadagnano oltre tre punti percentuali, tallonate da Saipem in progresso del 2,9%. Stellantis e Stm fanalini di coda.

L’euro sale dello 0,22% a 1,048 dollari dopo che nella settimana al 21 febbraio l’indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti è calato dell’1,2% dopo il ribasso precedente del 6,6%. Spread Btp/Bund fermo a quota106 punti base con il rendimento del Btp 10 anni in calo al 3,49%, viceversa quello del Treasury 10 anni sale al 4,30%.

Ore 12:10 Il Ftse Mib si conferma sopra 39.000 con Saipem in vetta. Nell’asta Bot rendimenti al minimo da novembre 2022

Prosegue positiva la seduta di Milano con l’indice Ftse Mib in crescita dello 0,90% a 39.062 punti, al top da dicembre 2007 alle 12:10, con Saipem in vetta (+4,28%) post conti 2024 e piano industriale, nonostante il forte calo di Stellantis (-4,77%) e di Stm (-2,16%), questa in attesa dei conti del colosso Usa dei chip Nvidia.

Nell’asta Bot rendimenti al minimo da novembre 2022

Lo spread Btp/Bund resta a 106,2 punti base dopo che il Tesoro ha collocato 4 miliardi di euro di Bot con scadenza 14 maggio 2025. I rendimenti del Bot a sei mesi sono scesi al minimo da novembre 2022. In particolare, il tasso del Buono con scadenza 31 luglio 2025 si è attestato al 2,448% rispetto al 2,536% del collocamento di fine gennaio.

Ore 10:30 Ftse Mib sopra 39.000 con Saipem e Campari. Lo spread scende a 106

Le borse europee restano in territorio positivo. Anche l’indice Ftse Mib di Piazza Affari, il migliore con un progresso dello 0,96% a 39.084 punti alle 10:30, al top da dicembre 2007, grazie alla corsa di Saipem (+6,21%) e di Campari (+3,33%). Tra le banche Bper, Intesa Sanpaolo e Unicredit salgono di oltre due punti percentuali. Lo spread Btp/Bund scende a 106,4 punti base in attesa dell’asta di Bot.

Passano in secondo piano le tensioni geopolitiche e commerciali, specialmente dopo le dichiarazioni del Presidente Trump che ha confermato la volontà di applicare i dazi sulle importazioni messicane e canadesi, precedentemente sospesi per un mese, così come quelli su acciaio e alluminio. A peggiorare le cose anche la richiesta di un’indagine su potenziali nuovi dazi sulle importazioni di rame per ricostruire la produzione statunitense. 

Sconto crediti fiscali

Finanziamenti e contributi

 

«Il Vix è salito sopra quota 20 a 21,5 a dimostrazione che i timori dei dazi si riversano sull’economia Usa, almeno inizialmente, ergo la paura del rallentamento economico, rinforzato peraltro da qualche dato macro peggiore, vanno a colpire gli asset Usa, come il dollaro», sottolinea Saverio Berlinzani, analista senior di ActivTrades. Mentre il rendimento del Treasury statunitense a 10 anni scende al 4,3%, il livello più basso da metà dicembre. I mercati stanno ora scontando circa 50 punti base di riduzioni dei tassi da parte della Fed quest’anno.

Ore 09:05 Ftse Mib in rialzo verso 39.000 con Saipem e Prysmian. Attesi rendimenti in calo all’asta Bot

Le borse europee partono bene (Dax +0,60%, Cac40 +0,77%, Ftse100 +0,62% e Ftse Mib, al top dal 2007, +0,51% a 38.913 punti) con Stati Uniti e Ucraina giunti a un accordo di massima sui minerali, un aspetto cruciale affinché Kiev possa guadagnare il sostegno di Washington mentre il presidente, Donald Trump, cerca di porre fine al conflitto seguito all’invasione della Russia. Nell’accordo non si fa riferimento a garanzie Usa sulla sicurezza né ad altre forniture militari.

Scende la fiducia dei consumatori in Germania, sale in Francia

L’euro è in rialzo dello 0,26% a 1,046 dollari anche se l’indice di fiducia dei consumatori a marzo della Germania è sceso di 2,1 punti rispetto al mese precedente (dato rivisto a -22,6 punti) a -24,7 punti. Viceversa, in Francia la fiducia consumatori a febbraio è salita su base mensile a 93 punti rispetto ai precedenti 92 punti (in linea con le stime degli economisti).

Attesi rendimenti in calo all’asta Bot

Il rendimento del Btp 10 anni sale di poco al 3,53% con lo spread con il Bund che allarga a 108,2 centesimi mentre gli investitori continuano a ragionare sul possibile aumento delle emissioni per finanziare l’aumento delle spese per la difesa in Europa. L’attenzione si concentra, in particolare, sulla possibilità che l’attuale parlamento tedesco possa approvare un nuovo fondo per le spese militari da 200 miliardi di euro.

Dopo aver piazzato il 25 febbraio 4,25 miliardi di euro di Btp-short e Btpei, il Tesoro propone 4 miliardi nelle riaperture di due Bot a 6 e 12 mesi con vita residua, rispettivamente, a due e cinque mesi. Per il Bot con scadenza 31 luglio 2025 i rendimenti sono visti in calo rispetto al precedente collocamento di fine gennaio, segnala Reuters, quando ha toccato il minimo da novembre 2022 a 2,536%. Il 25 febbraio in chiusura il rendimento dello stesso buono quotava al 2,4%.

A Milano bene Saipem, Prysmian e le banche. Ko Stellantis. Rally di Fos e Marr

Sul listino milanese Pirelli, che riunisce il cda sui conti preliminari 2024, spunta un +0,45% a 5,74 euro. Li ha pubblicati prima dell’apertura Stellantis (-4,27% a 12,91 euro) con l’utile crollato del 70% a 5,5 miliardi di euro.

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Carta di credito con fido

Procedura celere

 

Mentre, post conti 2024 (utile +70% a 306 milioni di euro), Saipem, in rialzo del 3,92% a 2,358 euro, presenta il piano strategico 2025-2028 con il ceo Puliti e il cfo Calcagnini. Citi ha confermato il rating buy con un prezzo obiettivo a 3,40 euro. Lo stesso giudizio di Jefferies che, però, ha un target price a 3,50 euro.

Tra le banche, resta sorvegliata speciale Unicredit, in crescita dell’1,26% a 49,94 euro. Come riportato da MF-Milano Finanza entra nel vivo l’esame del governo Meloni sull’operazione su Banco Bpm. Dopo la pre-notifica di dicembre e la notifica del 4 febbraio, il comitato golden power ha avviato l’istruttoria e nelle prossime settimane potrebbe convocare i rappresentanti delle due banche per un’audizione. Anche se la procedura prevede il coinvolgimento di più ministeri sotto il coordinamento di Palazzo Chigi, un ruolo chiave sarà giocato dal Mef.

Acquisti anche su Prysmian (+2,65% a 65,18 euro) in attesa dei conti 2024 e su Leonardo (+0,76% a 37,02 euro) con l’Ue che accelera sulla difesa comune. Intanto, la giapponese Ana ha detto di voler acquistare oltre 14 miliardi di dollari di jet da Boeing, Airbus ed Embraer, in parte per soddisfare la crescente domanda di viaggi in Giappone.

Invece,  Fos va verso il delisting dall’Egm con un’opa a 3,52 euro per azione, a premio del 33,3%. Il titolo è sospeso con un teorico +32%. Audensiel ha, infatti, stipulato due contratti di compravendita con Bp Holding, società posseduta al 50% da Enrico Botte e al 50% da Gian Matteo Pedrelli, e BB Holding, società interamente posseduta da Brunello Botte, per un’operazione in cui Audensiel si è impegnata ad acquistare la totalità delle azioni detenute dai venditori nel capitale sociale di Fos (54,43%) a un prezzo di 3,52 euro per azione e dunque per un corrispettivo di 13,105 milioni di euro. L’operazione comporterà l’obbligo di promuovere un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria su tutte le azioni di Fos a 3,52 euro per azione. Obiettivo: il delisting delle azioni di Fos dall’ Euronext Growth Milan.

Per il resto, occhio a Txt e-solutions (-2,9% a 40,15 euro) che ha chiuso il 2024 con un ebitda di circa 39 milioni di euro, in crescita del 24% rispetto al 2023. Secondo uno studio, il titolo è candidato a entrare nell’indice delle mid cap con la revisione di marzo. Anche Rcs 8-0,96% a 1,03 euro9, sui massimi da dicembre 2019, è visto rientrare nell’indice delle mid cap con la revisione di marzo. Infine, Berenberg ha iniziato la copertura del titolo Marr (+5,22% a 10,88 euro) con un rating buy e un target price a 13,6 euro.

Ore 07:50 Europa attesa positiva nonostante la minaccia di Trump di imporre dazi sul rame

Borse europee attese positive (+0,73% il future sull’Eurostoxx50) nonostante la scia negativa di Wall Street, che ha chiuso la seduta del 25 febbraio in calo per la quarta sessione consecutiva a causa di dati deboli sulla fiducia dei consumatori, aumentando le preoccupazioni per un rallentamento dell’economia statunitense, e la minaccia del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di imporre nuovi dazi commerciali. In particolare, ha minacciato di imporre dazi sul rame. Trump ha in pratica ordinato al Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti di esaminare possibili dazi sulle importazioni di tutte le forme di questo metallo.

Cessione crediti fiscali

procedure celeri

 

Occhi puntati sui conti di Nvidia

All’inizio della settimana, ha anche segnalato l’intenzione di applicare tariffe del 25% su Canada e Messico entro i primi di marzo. I futures sugli indici azionari statunitensi salgono. Tuttavia, gli investitori rimangono cauti in attesa dei risultati trimestrali del colosso tecnologico Nvidia, attesi dopo la chiusura di Wall Street. Il titolo ha subito tre giorni consecutivi di pesanti perdite a causa di prese di profitto e della prudenza degli investitori sulle prospettive delll’AI.

Cina contro Taiwan: vuole cedere l’industria dei chip agli Usa

A proposito di semiconduttori, la Cina ha affermato che Taiwan sta cercando di regalare l’industria dei semiconduttori dell’isola agli Stati Uniti come «souvenir» e di sfruttarla per ottenere il sostegno politico di Washington. I media statunitensi hanno affermato che Taiwan Semiconductor Manufacturing, il più grande produttore di chip a contratto del mondo e uno dei principali fornitori di aziende come Apple e Nvidia, è stato in trattative per una partecipazione in Intel. Trump vuole che l’industria dei chip produca maggiormente negli Stati Uniti.

Euro in rialzo in attesa dei dati macro, fiducia in primis

L’euro sale dello 0,22% a 1,049 dollari in attesa alle 8 dell’indice sulla fiducia dei consumatori della Germania (precedente: -22,4 punti), alle 08:45 dello stesso dato ma della Francia (precedente: 92 punti). Alle 13 tocca all’indice settimanale richieste mutui negli Stati Uniti (precedente: -6,6%), alle 16 alle vendite di nuove case a gennaio (precedente: +3,6% mese su mese) e alle 16:30 alle scorte settimanali di petrolio (precedente: +4,6 milioni di barili) che al momento fotografa il Wti a 69,10 dollari al barile (+0,25%) e il Brent a 72,77 dollari al barile (+0,23%).

A Milano occhio a Pirelli, Stellantis, Saipem, Unicredit, Leonardo, Txt e-solutions, Rcs, Fos e Marr

Sul listino milanese attenzione a Pirelli che riunisce il cda sui conti preliminari 2024. Li ha pubblicati prima dell’apertura Stellantis con l’utile crollato del 70% a 5,5 miliardi di euro.

Leggi anche: 

Mentre, post conti 2024 (utile +70% a 306 milioni di euro), Saipem presenta il piano strategico 2025-2028 con il ceo Puliti e il cfo Calcagnini. Citi ha confermato il rating buy con un prezzo obiettivo a 3,40 euro. Lo stesso giudizio di Jefferies che, però, ha un target price a 3,50 euro.

Tra le banche, resta sorvegliata speciale Unicredit. Come riportato da MF-Milano Finanza entra nel vivo l’esame del governo Meloni sull’operazione su Banco Bpm. Dopo la pre-notifica di dicembre e la notifica del 4 febbraio, il comitato golden power ha avviato l’istruttoria e nelle prossime settimane potrebbe convocare i rappresentanti delle due banche per un’audizione. Anche se la procedura prevede il coinvolgimento di più ministeri sotto il coordinamento di Palazzo Chigi, un ruolo chiave sarà giocato dal Mef.

Prestito personale

Delibera veloce

 

Da monitorare ancora Leonardo visto che in Germania, dopo la vittoria di Merz (Cdu) alle elezioni, mancano i fondi per Kiev e la difesa. Intanto, la giapponese Ana ha detto di voler acquistare oltre 14 miliardi di dollari di jet da Boeing, Airbus ed Embraer, in parte per soddisfare la crescente domanda di viaggi in Giappone.

Invece,  Fos va verso il delisting dall’Egm con un’opa a 3,52 euro per azione, a premio del 33,3%. Audensiel ha, infatti, stipulato due contratti di compravendita con Bp Holding, società posseduta al 50% da Enrico Botte e al 50% da Gian Matteo Pedrelli, e BB Holding, società interamente posseduta da Brunello Botte, per un’operazione in cui Audensiel si è impegnata ad acquistare la totalità delle azioni detenute dai venditori nel capitale sociale di Fos (54,43%) a un prezzo di 3,52 euro per azione e dunque per un corrispettivo di 13,105 milioni di euro. L’operazione comporterà l’obbligo di promuovere un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria su tutte le azioni di Fos a 3,52 euro per azione. Obiettivo: il delisting delle azioni di Fos dall’ Euronext Growth Milan.

Per il resto, occhio a Txt e-solutions che ha chiuso il 2024 con un ebitda di circa 39 milioni di euro, in crescita del 24% rispetto al 2023. Secondo uno studio, il titolo è candidato a entrare nell’indice delle mid cap con la revisione di marzo. Anche Rcs, sui massimi da dicembre 2019, è visto rientrare nell’indice delle mid cap con la revisione di marzo. Infine, Berenberg ha iniziato la copertura del titolo Marr con un rating buy e un target price a 13,6 euro. (riproduzione riservata)



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