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Musei aperti a tutti, quelli della Direzione regionale della Sardegna sempre più accessibili

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di Manuela Vacca

Le strutture della Direzione regionale musei della Sardegna saranno più accessibili. Procede, infatti, il piano di eliminazione delle barriere architettoniche con obiettivi che includono sia l’accessibilità interna che esterna.

Già nel 2021 la Direzione con l’approvazione del Piano di eliminazione delle barriere architettoniche (Peba ha individuato gli obiettivi che ogni luogo di cultura di competenza avrebbe dovuto raggiungere per rendere più inclusivi e accessibili gli spazi ai visitatori. Tra quelli principali l’accessibilità dall’esterno, quella interna e il superamento delle barriere fisiche.

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“Grazie ai fondi del Pnrr abbiamo dato vita a progetti costruiti nel corso degli anni. I finanziamenti sono limitati ma vogliamo dar luogo alla nostra strategia in modo da rendere i luoghi inclusivi”, riferisce a Sardinia Post l’architetto Luciano Cannas, funzionario della Direzione.

L’accessibilità dall’esterno concerne i siti internet, oltre l’implementazione delle segnaletiche di avvicinamento e dei servizi di accoglienza. Sono stati realizzati i siti del museo Sanna, dei Musei Garibaldini e dell’Antiquarium turritano ma è in fase di realizzazione anche quello del sito del museo archeologico nazionale Asproni di Nuoro. 

Sul fronte delle informazioni sono state introdotte e progettate nuove segnaletiche interne per consentire una lettura del patrimonio a tutti gli utenti. Nel Compendio garibaldino e nell’Antiquarium turritano è stato adottato un sistema di didascalie con la possibilità di approfondire le informazioni con lo strumento qr code, in cui è possibile accedere ai contenuti anche tramite formato audio. Nel museo Sanna in occasione dell’allestimento temporaneo, sono state inserite didascalie Easy to read destinate ai visitatori con disabilità visive. Inoltre in diverse strutture sono state attivate visite guidate destinate ai visitatori disabili.

L’ampia partecipazione alla cultura avviene con il superamento delle barriere fisiche. Con i fondi del Pnrr la Direzione regionale ha ricevuto un finanziamento complessivo pari a 2,5 milioni di euro, insufficienti per la totalità degli obiettivi ma ha permesso di avviare progetti che coinvolgono tutte le strutture. “Facciamo una serie di iniziative – precisa Luciano Cannas – per includere persone con disabilità di vario genere: da anziani, persone con handicap. Per esempio al Musei Garibaldini abbiamo anche il sistema qrcode che permette al visitatore di poter accedere a dettagli su diversi cimeli e di ascoltare la lettura delle diverse didascalie, andando incontro alle persone con difficoltà visive. Vogliamo incrementare estenderlo in tutti i siti della direzione regionale”.

A Cagliari, nella Basilica di San Saturnino, si riqualifica l’ingresso con 86.957 euro. L’architetto aggiunge: “La nostra intenzione è trovare una soluzione per l’accessibilità da piazza san Cosimo in collaborazione con il Comune. Abbiamo già un’idea progettuale e lavori conclusione entro 2025”.

E nell’area archeologica di Nora e Torre del Coltellazzo quasi 70mila euro (esattamente 69.565,20) sono dislocati per la risistemazione della rampa di accesso alla recinzione esterna alla torre e realizzazione di una nuova rampa interna alle mura.

A Nuoro sull’Asproni sono impegnati 86.956,50 euro per il sito web e l’immagine coordinata mentre sull’Antiquarium turritano e sull’area archeologica di Turris Libisonis 782.608,50 euro sosteranno la costituzione del percorso di visita nell’area archeologica e di connessione con il museo. Un progetto approvato dalla Sovrintendenza che, si auspica, possa essere pronto entro l’anno.

Risulta pari a 113.043,45 euro il finanziamento per realizzare strutture amovibili e superare i dislivelli per accedere alla stalla, alla casa di ferro, nella sala ex deposito e l’uscita dalla camera di morte nel Compendio Garibaldino di Caprera. Sempre a Caprera, altri 60.869,55 euro vanno sul Memoriale Giuseppe Garibaldi.

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Per la Pinacoteca di Sassari il progetto (547.825,95 euro) riguarda il nuovo accesso principale al museo da piazza Ducale. Al museo Sanna 104.347,80 euro servono a sistemare l’area esterna pertinente alla rampa disabili, pavimentazione dell’area e completafpressomento del giardino. “Cominceremo in questo inizio d’anno la rampa e pavimentazione. Comunque è già accessibile ai disabili con carrozzina”, dettaglia il funzionario.

Due i progetti per un patrimonio che merita maggiore attenzione: l’altare prenuragico Monte d’Accoddi vede 500mila euro per riqualificazione dell’area archeologica e dell’area accoglienza e 147.826,05 euro per l’ingresso principale e per una nuova cancellata di ingresso.

Il funzionario afferma: “L’altare in sé non è accessibile per la scalinata del santuario ed è un problema che riscontriamo in diversi siti della Sardegna. Quindi vogliamo consentire di conoscere gli interni anche attraverso visite virtuali”.

Si punta al massimo dell’inclusione. “Nostra intenzione è favorire i fruitori in maniera indifferenziata ed è questo il principio base sul quale stiamo lavorando attraverso il progetto di eliminazione delle barriere architettoniche”, conclude Luciano Cannas.





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